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Persone, diritti personalità / libertà costituzionali

05/06/07

"50 e 50: UNA PROPOSTA DI LEGGE A FAVORE DELLE DONNE" - Giulia TORNESELLO

Un articolo (non firmato) è comparso sul quotidiano Il manifesto del 31 maggio, a pag. 4, riguardante l'inserimento del 50e50 nella riforma elettorale. E’ accaduto, in pratica, che un gruppo trasversale di Parlamentari di centrosinistra e centrodestra hanno ufficializzato l’obiettivo già delineatosi nelle sedi della politica delle donne nei mesi precedenti di pervenire ad una rappresentanza paritaria, 50% di uomini e 50% di donne, facendo leva sulla riforma elettorale.
Fra le firmatarie Maria Luisa Boccia del Prc. 

Boccia è studiosa attenta delle problematiche legate al concreto inveramento dell’art.3 della Carta Costituzionale; può essere utile riandare, oggi, ad un suo scritto sulla messa in questione del principio di uguaglianza: se cioé l’uguaglianza intesa come redistribuzione del potere (norme antidiscriminatorie, quote ecc.) si sia dimostrata efficace alla effettiva rimozione degli ostacoli di cui all’art.3.
Ma non è su questo che, chi scrive, intende ora soffermarsi, bensì su un altro aspetto della questione al momento più urgente.
Nel mese di maggio, quando l’Italia sembrava disporsi a restare, a tempo indeterminato a bocca aperta innanzi al già proclamato “miracolo” di Sarkozy c’é stato un’evento. L’evento è il comunicato della Corte Suprema di Cassazione: una proposta di legge di iniziativa popolare, avanzata dalla Unione Donne Italiane U.D.I., ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970, n.352. 

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