Eccoci, siamo al fischio finale, la conta dei voti, le maratone tv, i flash. Riflettori che non si smorzeranno per giorni, pronti ad illuminare leader, candidati, pezzi più o meno grossi di partito con le schede in mano.
Nel défilé dell’urna c’è stato pure un debutto: quello tutto emozione e groppo in gola del rampollo di casa Savoia. Jeans, camicia bianca che più bianca non si può e giacca blu, il candidato dispensava sorrisi e dito pollice alzato: «Comunque vada sono felice - confessava ai cronisti al seggio torinese - è la prima volta che un Savoia vota in Italia ma sono anche un po’ triste che questa campagna elettorale sia finita».
Poi, infarcendo il suo eloquio di «dunque», l’ammissione: «Voterò per me perché penso di meritarmi l’elezione».
...e adesso chi glielo dice che, secondo la maggior parte degli elettori, si sbagliava?