Senza pretendere di svolgere, qui, una riflessione teorico-generale sul rapporto fra tempo e diritto, bisogna prendere atto dell’importanza decisiva del fattore tempo nelle scienze sociali (in primis proprio in quelle giuridiche).
Immaginare una riflessione su un fenomeno o istituto giuridico fuori dallo spazio e dal tempo è praticamente impossibile, visto che il diritto è una scienza sociale pratica, legata – dal punto di vista spaziale – all’effettività dei comportamenti sociali (media osservanza) e – dal punto di vista temporale – al c.d. «tempo storico» (da qui il riferimento agli istituti della prescrizione, decadenza, usucapione, straordinarietà e urgenza del decreto legge, eccezionalità/provvisorietà dello stato di guerra, ecc.), non certo quindi al c.d. «tempo astratto» (vuoto, assoluto, matematico, o senza interessi umani).