A volte l’esperienza giuridica è così complessa che non sempre il fine ultimo del diritto e dell’argomentazione giuridica può essere quello di cercare la soluzione equa, ragionevole, giusta ad un conflitto di interessi, ma diventa quello di cercare la soluzione meno difficile nell’attuale contesto storico. In questo modo non si blocca la futura conversazione costituzionale intorno alla sua composizione o, quanto meno, tale conversazione può avvenire in un clima meno rovente.
Vorrei provare a leggere la sentenza della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso Lautsi v. Italy and others, pronunciata il 18 marzo 2011, come una decisione, almeno in parte, di questo tipo.