Da poco la scuola ha ripreso a movimentare pensieri e parole, le vacanze sono trascorse ma questo momento di giusto riposo non deve indurre a lasciare le cose come stanno, a pensare che è tutto sotto controllo, che luci rosse di emergenza sono state spente.
Nonostante il calo delle denunce, il fenomeno dei famosi per forza, della platea plaudente, degli sfigati domiciliati all’angolo indifferente, non stacca la spina, è stato in ferie su qualche spiaggia assolata, dove non esistono soltanto compagni di cortile periferico militarizzato.
La scuola ha riposato le membra stanche, ma “ nessun dorma”, perché è inizio ancora, occorre pensare a un cominciamento più conforme alla vita che spetta di diritto a studenti, professori e genitori, finalmente più rispettosi del ruolo che ciascuno ricopre, dell’autorevolezza conquistata sul campo, del valore insito in ogni persona.