Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Deboli, svantaggiati / minori, donne, anziani

24/10/11

"CHE NESSUN DORMA" - Vincenzo ANDRAOUS

Da poco la scuola ha ripreso a movimentare pensieri e parole, le vacanze sono trascorse ma questo momento di giusto riposo non deve indurre a lasciare le cose come stanno, a pensare che è tutto sotto controllo, che luci rosse di emergenza sono state spente.
Nonostante il calo delle denunce, il fenomeno dei famosi per forza, della platea plaudente, degli sfigati domiciliati all’angolo indifferente, non stacca la spina, è stato in ferie su qualche spiaggia assolata, dove non esistono soltanto compagni di cortile periferico militarizzato.
La scuola ha riposato le membra stanche, ma “ nessun dorma”, perché è inizio ancora, occorre pensare a un cominciamento più conforme alla vita che spetta di diritto a studenti, professori e genitori, finalmente più rispettosi del ruolo che ciascuno ricopre, dell’autorevolezza conquistata sul campo, del valore insito in ogni persona.

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17/10/11

"GUIDA PER LA PARTNERSHIP EUROPEA PER IL BENESSERE E LA DIGNITA' DELLE PERSONE ANZIANE"

Benessere e Dignità delle persone anziane bisognose di cura e assistenza.
L’invecchiamento della popolazione è diventato nell’ultimo decennio una sfida chiave per tutti gli Stati Membri dell’UE e ancora di più nel contesto odierno di riduzione dei budget. Si prevede che la popolazione anziana aumenterà fino al 22% del totale della popolazione nel 2050 , in parte a causa dei grandi progressi ottenuti nell’ultimo secolo, in particolare nel campo della salute. Una delle sfide principali per l’Europa, a parte il cambiamento climatico, è riuscire a trasformare questo aumento dell’aspettativa di vita in una vita sana più a lungo, per permettere agli anziani di continuare a giocare un ruolo attivo nella società e di ridurre i loro bisogni di cura ed assistenza. Molte istituzioni come l’OCSE (“L’indice del benessere” ) e la Fondazione Europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro hanno sviluppato degli strumenti per misurare il cambiamento nella progettazione delle politiche pubbliche, e valutare in che misura il miglioramento di qualità della vita nella terza età sia diventato l’obiettivo finale delle politiche pubbliche a tutti i livelli.

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05/10/11

"I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (D.S.A.). QUADRO NORMATIVO E GIURISPRUDENZIALE" - Anna Maria OCCASIONE

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento riguardano le capacità che un soggetto abbia di comprendere, memorizzare e reagire/rispondere ad informazioni esterne e possono concernere, insieme od isolatamente e secondo vari gradi di gravità le abilità di ascolto e/o concentrazione/attenzione, di espressione orale, di lettura, scrittura e/o calcolo.
I Disturbi Specifici di Apprendimento (conosciuti sotto l’acronimo D.S.A.) affliggono nel nostro Paese una percentuale della popolazione in età evolutiva oscillante tra il 2,5 e il 3,5 %.
La rilevanza delle implicazioni individuali e sociali del fenomeno e la sua particolare difficoltà diagnostica, costituiscono attualmente sede di ampio dibattito scientifico e giuridico insieme, anche in ragione della recente regolamentazione dei D.S.A. con la legge 08/10/2010 n. 170 e dell’adozione delle linee guida di cui al D.M. 12/07/2011.
Ai fini di garantire al soggetto affetto da D.S.A. la più ampia tutela possibile, la conoscenza del quadro normativo e la disamina delle decisioni giurisdizionali in materia, costituiscono pertanto materiale basico per la migliore applicazione degli strumenti di ausilio ed alle strategie comportamentali negli ambiti diagnostici, scolastici e familiari.

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