Dopo la sua istituzione con in Consiglio dei Ministri del 1° agosto, a Roma, il 6 novembre, se ne parla in un convegno organizzato da Telefono Azzurro.
Per diversi anni si è parlato del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, una figura prevista dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con legge n. 176 del 27 maggio 1991. Nel frattempo alcune Regioni italiane hanno istituito questa figura mentre altre stanno lavorando al suo insediamento.
Il Consiglio dei Ministri del 1° agosto 2008 ha approvato l'istituzione del Garante nazionale attraverso il decreto legge presentato dal Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Un passo importante questo che permette al nostro Paese di avere uno strumento fondamentale per l'infanzia e ci consente di allinearci con le altre nazioni per l'attuazione dei principi della Convenzione internazionale. Il Garante esercita infatti la sua attività a favore dei diritti dei minori anche mediante compiti di proposta, consultivi, di informazione e di ascolto dei minori.
La figura del Garante nasce in Svezia, nel lontano 1809, con il compito di difendere i diritti degli individui dall'abuso di potere dello Stato. Altri Paesi del Nord Europa hanno preso esempio dalla Svezia: la Finlandia l'ha istituito nel 1919, la Danimarca nel 1955 e la Norvegia nel 1962. Oggi il Garante esiste in una quarantina di paesi in tutto il mondo, trenta dei quali dell'Europa occidentale.
Sul tema Telefono Azzurro ha organizzato il convegno “Il garante nazionale italiano: una sfida per la promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti in Italia”. L'evento si terrà a Roma, il 6 novembre dalle 9.00 alle 18.00 nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani in Via della Dogana Vecchia, 29. L'incontro sarà suddiviso in due sessioni. Nella mattinata si svolgeranno gli interventi sull'istituto del Garante per l’infanzia a livello nazionale ed internazionale mentre nel pomeriggio ci saranno due Tavole rotonde.