1. Reato di clandestinità
Reato di calvizie (forse in previsione di questo il capo del governo ha fatto un trapianto “capillifero”).
Reato di obesità, ancor meglio di magritudine.
Reato di longilineità (a chi comanda non piace guardare nessuno di sotto in su).
Reato di balbuzie, di timidezza, di follia, di malattia...
quando reato diventa una condizione dell'individuo (temporanea o definitiva) allora la lista può allungarsi all'infinito e ognuno di noi è clandestino in una comunità
Io clandestina nella comunità dei biondi.
Io clandestina nella comunità dei sani.
Io clandestina con orgoglio nella comunità degli italiani che si dicono d'accodo col decreto sicurezza e poi magari chiedono di regolarizzare colf e badanti (anche se, si sa, una badante non in regola la puoi tenere in pugno).
Io clandestina, ma anche tu e persino tu leghista convinto o tu capo del governo che fortemente hai voluto questa legge.
Clandestino nella comunità degli uomini e delle donne che “nutrono pensieri generosi” (parola di Santa Teresa d'Avila, ah già in questi casi si è tutti un po' meno cattolici!).