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Pubblica amministrazione / espropriazione per la pubblica utilità

01/06/10

Cass civ sez I 1 giugno 2010 n. 13398, pres Carnevale, rel Cultrera - " DANNO DA OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA"

Nell’ipotesi in cui l’amministrazione espropriante abbia affidato ad una cooperativa la realizzazione dell’opera di edilizia residenziale delegandole nel contempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l’esistenza della delega per gli atti procedurali non spoglia, ex art. 60 l. 865/71, detto ente delle responsabilità relative al procedimento secondo i suoi parametri temporali, poiché conserva poteri di controllo e di stimolo sull’operato del delegato; per cui, anche il mancato o insufficiente esercizio di tale potere è fonte di responsabilità.

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25/06/10

Cass SU, 25 giugno 2010 n. 15327, pres Papa rel Tirelli - " ESPROPRIAZIONE, RISARCIMENTO DANNI CAGIONATI DA COMPORTAMENTI NON RICONDUCIBILI AL POTERE, GO"

Nel caso di occupazione e trasformazione di area in costanza e sulla base di una valida dichiarazione di pubblica utilità, va dichiarata la giurisdizione del giudice amministrativo sulle relative domande di restituzione e risarcimento, atteso che la materia delle espropriazioni rientra nella giurisdizione del giudice ordinario soltanto per quel che riguarda il pagamento delle indennità di occupazione od espropriazione ovvero il risarcimento dei danni cagionati da comportamenti non riconducibili, neppure in via mediata e indiretta, all'esercizio di un potere.

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30/06/10

CdS sez IV 30 giugno 2010 n. 4177 pres Trotta, rel Pozzi - " CONDIZIONI DI PROROGA P.U. E TEMPI PER LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA'" - Mirijam CONZUTTI

L’art. 8 del d.p.r. n. 327/32001, nell’indicare le fasi del procedimento espropriativo stabilisce che: “1. Il decreto di esproprio può essere emanato qualora: a) l'opera da realizzare sia prevista nello strumento urbanistico generale, o in un atto di natura ed efficacia equivalente, e sul bene da espropriare sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio; b) vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilità: c) sia stata determinata, anche se in via provvisoria, l'indennità di esproprio”.

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28/06/10

Cass. Civ., Sez. Un., sentenza 14 maggio 2010, n. 11730 "SENZA CONCESSIONE IN SANATORIA NON INDENNIZZABILI GLI IMMOBILI ABUSIVI " - Giuseppe SPANÒ

Con la sentenza in esame le sezioni unite ribadiscono gli immobili costruiti abusivamente non sono suscettibili di indennizzo, a meno che alla data dell'evento ablativo non risulti già rilasciata la concessione in sanatoria non essendo sufficiente la sola presentazione dell'istanza relativa.

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24/06/10

Cass. Civ., Sez. Un., sentenza 14 maggio 2010, n. 11729 "INDENNITA' DI OCCUPAZIONE D'URGENZA ED EDIFICABILITA' DEL FONDO" - Giuseppe SPANÒ

Con la sentenza in esame la Corte di Cassazione a sezioni unite ribadisce due importanti principi: 1) che il diritto all'indennità di occupazione matura al compimento di ogni singola annualità, per cui il parametro di riferimento, è quello del valore venale attuale del bene, passibile nel tempo di variazioni dipendenti dallo specifico mercato immobiliare di riferimento; 2) che l'edificabilità del fondo deve necessariamente essere commisurata ad indici "medi" di fabbricabilità riferiti (o riferibili) all'intera zona omogenea, al lordo dei terreni da destinarsi a spazi liberi o, comunque, non suscettibili di edificazione per il privato.

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07/06/10

"I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE DEL BENE NELL'AMBITO DELLE ESPROPRIAZIONI" - Giuseppe SPANÒ

L'art. 32 testo unico espropri testualmente recita: “Salvi gli specifici criteri previsti dalla legge, l'indennità di espropriazione è determinata sulla base delle caratteristiche del bene al momento dell'accordo di cessione o alla data dell'emanazione del decreto di esproprio, valutando l'incidenza dei vincoli di qualsiasi natura non aventi natura espropriativa e senza considerare gli effetti del vincolo preordinato all'esproprio e quelli connessi alla realizzazione dell'eventuale opera prevista, anche nel caso di espropriazione di un diritto diverso da quello di proprietà o di imposizione di una servitù. Il valore del bene è determinato senza tenere conto delle costruzioni, delle piantagioni e delle migliorie, qualora risulti, avuto riguardo al tempo in cui furono fatte e ad altre circostanze, che esse siano state realizzate allo scopo di conseguire una maggiore indennità. Si considerano realizzate allo scopo di conseguire una maggiore indennità, le costruzioni, le piantagioni e le migliorie che siano state intraprese sui fondi soggetti ad esproprio dopo la comunicazione dell'avvio del procedimento. Il proprietario, a sue spese, può asportare dal bene i materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio dell'opera da realizzare”.

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