Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Giustizia civile / generalità, varie

21/04/10

Corte Costituzionale n. 204 del 6 luglio 2004 - "IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE CIVILE/AMMINISTRATIVA RESTA IN RAPPORTO DI REGOLA/ECCEZIONE" - RM

La sentenza in commento origina DA considerazioni tese a sottolineare l'idea che il riparto di giurisdizione civile/amministrativa, quantomeno in relazione ai diritti soggettivi, debba mantenere un rapporto (che si suppone essere frutto di scelta costituzionale) regola/eccezione, pena il proiettare il giudice amministrativo in una (non costituzionalmente consentita) dimensione civilistica.
Le argomentazioni, che la pronuncia contiene in parte motiva, meritano di essere ricordate, per l'importanza che esse rivestono tanto nella valutazione di eventuali, futuri interventi legislativi (tesi a modificare gli ambiti di giurisdizione), quanto nell'interpretazione del diritto positivo, specie riguardo ai diritti suscettibili di tutela attraverso lo strumento del decreto ingiuntivo.
 

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10/04/10

"IRRAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO. PRESTO UNA LEGGE ANCHE IN GERMANIA" - Gregor CHRISTANDL

Nell’intento di salvaguardare il diritto a un processo di durata ragionevole garantito sia dagli artt. 19, c. 4 e 20, c. 3 della Legge Fondamentale (Grundgesetz, GG) tedesca sia dall’art 6, c. 1 della Convenzione Europea dei Diritto dell’Uomo, il Ministero di Giustizia tedesco ha presentato un disegno di legge che mira a introdurre nell’ordinamento tedesco una specifica azione per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dalla durata eccessivamente lunga di procedimenti giudiziari.

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08/04/10

"LE RIFORME DELLA GIUSTIZIA, LA NUOVA EUROPA E LA NOSTALGIA DELLA POLITICA" - Luigi CAMERIERO

Come è a tutti noto, il primo dicembre 2009 è entrato in vigore il Trattato di Lisbona.
Si tratta, in buona sostanza, della Costituzione europea bocciata nel referendum francese ed olandese del 2005, ripulita dai riferimenti costituzionali.
Indipendentemente dal sindacato di merito sulla bontà di questo provvedimento, non vi è dubbio che questa data sarà destinata a rimanere nella storia perché unitamente al Trattato entrerà in vigore anche la Carta dei diritti siglata nel dicembre di nove anni fa.
L’Europa sarà più coesa, forte ed unitaria anche se qualche perplessità permane da più parti.
Non è un caso se qualche paese abbia già utilizzato l’opt out per paura di eccessive ingerenze europeiste nei propri affari interni.

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