L'attore dichiarava di svolgere funzioni di coordinamento, per conto di una importante casa farmaceutica, dell'attività di un numeroso gruppo di informatori medici in un'area che abbraccia il centro Italia e di avere pertanto subito, per tutto il periodo in cui ha avuto il braccio ingessato, un'alterazione gravissima della propria esistenza per non aver potuto guidare l'auto e fare uso del computer e per essere stato costretto a farsi accompagnare nei viaggi di lavoro dai colleghi e, spesso, anche dalla moglie.
Tutto ciò, concludeva, era stato fonte di stress e di ansia con gravi ripercussioni anche sui rapporti con i familiari.