15/07/12
Due persone acquistavano un biglietto del treno per recarsi da Catania a Castelfranco Veneto.
Il giorno della partenza venivano informati della cancellazione della tratta Catania-Messina e, tramite un servizio sostitutivo di pullman, giungevano in quest'ultima località ove attendevano a lungo la partenza di un treno che arrivava a destinazione con quattro ore di ritardo.
Durante la forzata sosta nella stazione di Messina, inoltre, i viaggiatori non venivano informati della situazione e non veniva messa a loro disposizione una (pur disponibile) sala di accoglienza.
A ciò si aggiunga che i bagni del treno ...
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15/09/11
La relazione intrattenuta con altro partner – pur ampiamente “pubblica”- legittima il danneggiato ad ottenere il risarcimento dei danni biologico ed esistenziale, indipendentemente dal raggiungimento dell’accordo per una separazione consensuale. A far chiarezza in proposito é la Suprema Corte che, con il provvedimento che si annota, ha ritenuto “bypassabile” il mancato addebito della separazione (nei confronti del marito), chiarendo come il tradimento possa essere non solo violazione dei doveri matrimoniali ma, anche, lesione dei diritti inviolabili della persona, costituzionalmente protetti. La panoramica offerta dalla Cassazione é, dunque, assai significativa e ricca di riflessioni, appunto finalizzate a rispondere positivamente al pregiudizievole quanto frustante comportamento dell’altro coniuge.
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12/09/11
Cass. civ., sez. III, 12 settembre 2011, pres. Morelli, est. Travaglino, ha affermato che le tabelle del tribunale di Milano, per come modificate nel 2009, non hanno "cancellato" il danno morale inteso come "voce" integrante la più ampia categoria del danno non patrimoniale.
Cancellare il danno morale, avverte la S.C., avrebbe significato <<violare un preciso indirizzo legislativo, manifestatosi in epoca successiva alle sentenze del 2008 di queste sezioni unite, dal quale il giudice, di legittimità e non, evidentemente non può in alcun modo prescindere in una disciplina (e in una armonia) di sistema che, nella gerarchia delle fonti del diritto, privilegia ancora la disposizione normativa rispetto alla produzione giurisprudenziale>>.
L’indirizzo legislativo è quello desumibile dai D.P.R. n. 37 del 2009 e n. 191 del 2009, <<in seno ai quali una specifica disposizione normativa (l'art. 5) ha inequivocamente resa manifesta la volontà del legislatore di distinguere, concettualmente prima ancora che giuridicamente, all'indomani delle pronunce delle sezioni unite di questa corte tra la "voce" di danno c.d. biologico da un canto, e la "voce" di danno morale dall'altro >>.
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22/12/11
Un uomo rimaneva paralizzato a causa del colposo ritardo nella diagnosi di una malattia al midollo spinale.
Non solo l'uomo è stato risarcito dal Tribunale di Tolmezzo per il danno biologico riportato (con la somma di circa € 300.000,00), ma è stata risarcita anche la di lui moglie per il danno subito alla "vita sessuale coniugale" (con un importo pari a circa € 30.000,00).
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26/09/11
Nelle sentenze della Cassazione – così come nelle opinioni della dottrina – continua ad emergere quella contrapposizione di indirizzi, per quanto riguarda il danno esistenziale, che aveva portato all’intervento delle Sezioni Unite nel novembre 2008.
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05/09/11
Cons. Stato, sez. V, 5 settembre 2011, n. 4977, pres. Baccarini, est. Saltelli, ha rigettato per mancanza di prova la domanda di risarcimento del danno morale e del danno esistenziale derivanti dal non aver potuto svolgere l'attività commerciale, di somministrazione di alimenti e bevande, a causa del comportamento dell'amministrazione comunale che aveva illegittimamente disposto la chiusura dell’esercizio commerciale per la mancanza di autorizzazione amministrativa.
In diritto ha riconosciuto il danno esistenziale, definito in termini di <<modifica peggiorativa della personalità cui consegue uno sconvolgimento delle sue abitudini di vita, con alterazione del modo di rapportarsi con gli altri nell'ambito della comune vita di relazione, sia all'interno che all'esterno del nucleo familiare)>>, e lo ha distinto dal danno morale, definito come <<mero dolore o patema d'animo interiore>>.
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12/09/11
1350 carcerati a fronte di una capienza di 700: il Tribunale di sorveglianza ha condannato l'amministrazione penitenziaria a risarcire un detenuto straniero. E' la prima sentenza del genere in Italia. Presentati altri 40 ricorsi, numerosi quelli in arrivo
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16/09/11
>>> fra gli ultimi dati inseriti:
- Cass. civ., sez. III, 12 settembre 2011, n. 18641
- Cass. civ., sez. lav., 8 agosto 2011, n. 17084, pres. Foglia, est. Berrino
- Trib. Bassano del Grappa, sez. civile, 24 giugno 2011, n. 458, g.u. Lauropoli
- Mag. Sorv. Lecce, ord., 9 giugno 2011, est. Tarantino
- Trib. Roma, sez. XII, 1 luglio 2011, n. 14241, g.u. Canonaco
- Trib. Milano, sez. lavoro, 15 luglio 2011, n. 3709, g.u. Scarzella
- App. Roma, sez. III, 14 giugno 2011, n. 2682, pres. est. Lo Sinno
- Comm. Trib. Toscana, sez. I, 3 giugno 2011, n. 257, Pres. Cicala, Rel. Pichi
- Trib. Roma, sez. VI, ordinanza 9 maggio 2011, g.u. Tedeschi
- Cass. civ., sez. III, 30 giugno 2011, n. 14402, pres. Preden, rel. Scarano
- Trib. Campobasso, sez. civile, 3 maggio 2011
- Trib. Trento, sez. lavoro, 18 gennaio 2011, n.3, g.u. Flaim
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1. L’impressione di questi ultimi tre anni è che - a differenza di quanto era accaduto con le sentenze gemelle del 2003 (Cass. 8827 e 8828 di quell'anno) – non siano pochi i giudici imbarazzati, oggigiorno, a seguire in termini puntuali le indicazioni delle S.U., quali risultano dalla sequenza del novembre 2008.
2. Indicative già le decisioni che – pur senza polemizzare con le S.U. dell’11 novembre 2008, e magari tessendo in modo esplicito le lodi di queste ultime, o dichiarando comunque di volersi attenere agli insegnamenti delle stesse – mostrano poi di risarcire, nella sostanza, pregiudizi che dagli estensori vengono, a seconda dei casi, denominati "esistenziali", oppure descritti come peggioramenti della qualità della vita, come alterazioni indesiderabili della quotidianità, come cambiamenti forzati delle abitudini della vittima: il linguaggio classico del danno esistenziale insomma.
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