08/10/12
Una donna scivolava all’interno di una cappella a causa della presenza di una notevole quantità di acqua ed evocava in giudizio il Comune onde ottenere il risarcimento dei danni ai sensi dell’art. 2051 c.c..
Il Giudice, con la sentenza in esame, ribadisce che la responsabilità per cose in custodia è di tipo oggettivo superabile soltanto con la prova, a carico del custode, del caso fortuito, concetto che ricomprende anche la condotta abnorme del danneggiato.
Nel caso di specie, il giudice afferma che il regime probatorio del danneggiato (più favorevole di quello spettante al custode) si contrappone al ...
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24/07/12
Un docente di archeologia di fama internazionale definisce “demenziale” un progetto di rete fognaria approvato da un piccolo comune.
In risposta, il sindaco afferma che sarebbe meglio che il docente stesse lontano dalla cittadina, che non vuole né prime donne, né vedere un’archeologia dozzinale o da mercato.
Secondo il giudice adito, tali espressioni sono rivolte alla persona ed hanno contenuto offensivo.Il termine primadonna si utilizza per indicare persona saccente che ama mettersi in mostra, mentre il riferimento all'archeologia dozzinale e di mercato è indice di una conoscenza mediocre e grossola ...
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27/05/12
Cassazione Civile Sez. III 15 maggio 2012 n. 7533
Si parte, allacciate le cinture!
Spetta al conducente del veicolo controllare che tutti i trasportati al momento della partenza e nel corso del viaggio in auto indossino le cinture di sicurezza: qualora ciò non si verifichi, il medesimo conducente risponde delle lesioni patite dai propri passeggeri che sarebbero state ragionevolmente evitabili dall'uso corretto dei dispositivi di sicurezza.
La Suprema Corte di Cassazione ha preso in esame la ...
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17/05/12
Merita evidenziare come, tanto in dottrina che in giurisprudenza, la colpa assommi una serie di partizioni legate al proprio variegato modo d’essere.
In prima analisi, si distingue la colpa generica, generata dalla violazione di norme cautelari, ab origine, non legali,
“la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida consegue di diritto alla sentenza emessa ai sensi dell'art. 444 c.p.p., solo là dove il danno alla persona sia derivato o, in ogni caso, sia direttamente connesso ad una violazi ...
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15/05/12
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE , SENTENZA 8 febbraio 2012 1769 Pres. Petti – est. De Stefano , n.1769 - Pres. Petti – est. De Stefano
1.1. La sedicenne S.Q., mentre si trovava in gitas scolastica, nella notte tra il 16 e il 17 marzo 1998 cadde dalla terrazza posta a livello del balcone della stanza al secondo piano dell'albergo "Hotel Mirage" di Firenze – gestito dalla Monteuliveto spa - dove aveva preso alloggio con gli altri undici compagni di classe dell’Istituto tecnico commerciale “Cecilia Deganutti” di Udine tra cui tale M.T. - ed accompagnati dal prof. R.G..
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14/05/12
La Suprema Corte conferma il proprio orientamento secondo il quale i proprietari, o concessionari, delle autostrade previste dall'art. 2 del vecchio e del nuovo codice della strada (d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393; d.lg. 30 aprile 1992 n. 285), in considerazione della possibilità di svolgere un'adeguata attività di vigilanza, che sia in grado di impedire l'insorgere di cause di pericolo per gli utenti, in linea generale, è applicabile l'art. 2051 c.c., in riferimento alle situazioni di pericolo immanentemente connesse alla struttura o alle pertinenze dell' autostrada , essendo peraltro configurabile il caso fortuito in relazione ...
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14/05/12
Quante volte ci è capitato di incrociare per strada dei cani randagi o un gatto e di evitare di investirli per un pelo. Questo è proprio il caso oggetto della sentenza commentata, in cui una donna alla guida della sua automobile, per evitare dei cani che si aggiravano lungo un tratto dell’autostrada, andava a sbattere contro il guard-rail riportando danni alla propria vettura. In primo grado ed anche in appello la sua domanda di risarcimento veniva respinta, e allora la donna si rivolgeva ai giudici di legittimità per ottenere il ristoro dovuto, lamentando che la presenza degli animali sulla stra ...
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14/05/12
La questione del danno da morte è risalente quanto ancora in attesa di una soluzione degna di una “buona sepoltura”.
Più esattamente per “ danno da morte” ci si intende riferire al danno da perdita del diritto alla vita, altresì qualificato “danno tanatologico” finanche per indicare il fenomeno di morte immediata (sul punto: Cass. Civ. n. 458 del 13/01/2009) o in alternativa per evidenziare “la sofferenza patita dalla vittima che sia rimasta lucida durante l’agonia in consapevole attesa della fine” (così: Cass. Civ. n. 13672 del 07/06/2010).
La questione, oltre ch ...
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14/05/12
Un caso particolare di responsabilità colposa è quella sottesa al concetto di colpa per assunzione:
“il dovere obiettivo di diligenza, che contrassegna il delitto colposo, può avere a contenuto anche un obbligo di preventiva informazione nonché quello di ricorrere alle altrui speciali competenze, sicché versa nella cosiddetta "colpa per assunzione" colui che, non essendo del tutto all'altezza del compito "assunto", esegua un'opera senza farsi carico di munirsi di tutti i dati tecnici necessari per dominarla, secondo lo "standard" di diligenza, capacità e co ...
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09/05/12
L’esigibilità, da parte del soggetto agente, dell’osservanza della norma cautelare dallo stesso violata (c.d. attribuibilità all’agente de quo dell’inosservanza) merita singolari e caratteristiche osservazioni nel caso della colpa specifica, ove, di regola, prevedibilità ed evitabilità dell'evento dannoso sono assorbite nella stessa norma cautelare che è oggetto della trasgressione e, per questo, non hanno, solitamente e nella maggior parte dei casi, bisogno di dimostrazione, poiché l'inosservanza della regola scritta comporta, di per sè, imprudenza e negligenza, con conseguente respon ...
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08/05/12
Il Sulindac – un antinfiammatorio – è difettoso in quanto i possibili effetti collaterali comportano danni così gravi da oltrepassare nettamente, nel giudizio di utilità del prodotto, gli effetti benefici dati dal suo uso. Non rileva quale esimente della responsabilità del produttore l’intervenuta autorizzazione amministrativa alla commercializzazione del prodotto.
Il danno non patrimoniale, consistente in “pain, suffering, and loss of enjoyment of life”, atteso il dramma vissuto dalla vittima, è ragionevolemente (non irragionevolmente) liquidato in 16 milioni e mezzo di dollari americani.
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08/05/12
Anche in ambito di danno da circolazione stradale è da ritenere che l 'espletamento di una consulenza tecnica, in via preventiva, possa essere richiesto anche in assenza di qualsivoglia urgenza,
“il nuovo art. 696 bis c.p.c. è, nella sostanza, uno strumento alternativo di risoluzione della controversia a scopo deflattivo del contenzioso civile e con fini, dunque, espressamente e primariamente conciliativi più che di cautela. L'espletamento di tale consulenza tecnica, in via preventiva, pertanto, può essere richiesto, anche al di fuori delle con ...
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05/05/12
Nel caso in cui l’azione di un incapace naturale in ragione di infermità mentale cagioni un danno ad un altro soggetto, il nostro ordinamento individua nel sorvegliante colui che potrebbe essere tenuto all’eventuale risarcimento del danno, laddove quest’ultimo non riesca ad assolvere la prova liberatoria prevista al 1°co. dell’art. 2047 c.c. Si ricorda come, con riferimento alla richiamata prova liberatoria, dottrina e giurisprudenza discutano spesso di presunzione di colpevolezza o di responsabilità per il soggetto tenuto alla sorveglianza dell’incapace naturale.
Il contenuto della prova liberatoria in argom ...
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05/05/12
Il terzo (e ultimo) momento che scandisce la colpa è il momento dell’esigibilità dell’osservanza della regola obiettiva (cautelare) violata, da parte del concorrente: è, questo, il momento dell’attribuibilità, della rimproverabilità; è, insomma, il momento soggettivizzante, nel quale si esplica il principio della colpevolezza.
Esso rappresenta il punto più delicato del giudizio di colpa e, a tal proposito, necessita distinguere tra colpa generica e colpa specifica.
Nell’ambito della colpa generica, la misura sogge ...
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04/05/12
Chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato di luoghi o la qualità o la condizione di cose, può chiedere che sia disposto un accertamento tecnico o un'ispezione giudiziale:
“l'accertamento tecnico preventivo rientra nella categoria dei giudizi conservativi; e, pertanto, la notificazione del relativo ricorso con il pedissequo decreto giudiziale determina, ai sensi dell'art. 2943 c.c., l'interruzione della prescrizione che si protrae fino alla conclusione del procedimento, che coincide ritualmente con il deposito della relazio ...
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02/05/12
Perché ci sia colpa, in ordine al verificarsi dell’evento, è necessario che quest’ultimo appartenga al tipo di quelli che la norma violata mirava ad evitare:
“in tema di lesioni personali colpose, ad integrare la colpa medesima basta l'inosservanza della regola cautelare posta dalla legge, purché l'evento verificatosi sia riconducibile al tipo di evento che tale regola intende prevenire. La prevedibilità dell'evento colposo, infatti, è insita nello stes ...
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