27/11/07
La clausola arbitrale in statuto di società di persone è opponibile agli eredi del socio defunto? Sì, se gli eredi diventano soci. Ma se non lo diventano? La convenzione arbitrale opera solo nell'ambito della compagine sociale oppure vale anche per il successore a titolo universale? La sentenza in rassegna risponde agli interrogativi con una soluzione innovativa. La clausola di consolidazione al valore nominale viene dichiarata nulla in base ad un' originale configurazione.
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07/11/07
Posto che i rapporti intercorrenti tra i medici di medicina generale e gli enti sanitari, quelli c.d. “convenzionali”, hanno natura privatistica di rapporti di prestazione d'opera professionale, svolta con carattere di parasubordinazione, il Consiglio di Stato ha stabilito che la domanda del medico convenzionato di estendere le sue prestazioni assistenziali ai pazienti che ne hanno fatto richiesta, pazienti che non sono residenti nell'ambito territoriale di riferimento dell’Azienda sanitaria, attiene alla fase organizzativa del servizio e non alla fase esecutiva del medesimo. Dunque la controversia involgente tale domanda rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo.
(Riforma Tar Umbria, 3 novembre 2006 n. 544).
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12/11/07
Il contratto di lavoro giornalistico subordinato concluso con chi non è iscritto nell'albo dei giornalisti professionisti, non è nullo per illiceità della causa o dell'oggetto, bensì per violazione di norma imperativa, con la conseguenza che, ai sensi del comma 1 dell'art. 2126 c.c., la nullità è priva di effetti per il periodo in cui il relativo rapporto ha avuto esecuzione.
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06/11/07
In relazione alla disciplina delle provvidenze per l'editoria di cui alla l. 5 agosto 1981 n. 416, l'indennità di importo pari a quella di mancato preavviso, prevista dall'art. 36 della legge medesima per l'ipotesi di dimissioni o licenziamento al termine del periodo di integrazione salariale, non può essere cumulata con i benefici attribuiti dal successivo art. 37 per i lavoratori che esercitano l'opzione per il prepensionamento. La l. n. 416 del 1981 (recante la disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria) prevede, in favore dei giornalisti professionisti dipendenti da imprese editrici di giornali quotidiani e dalle agenzie di stampa a diffusione nazionale, due diversi benefici: il trattamento di integrazione salariale (v. art. 35 legge cit.) e il prepensionamento (art. 37). L'art. 7, comma 4, del d.l. n. 148 del 1993, convertito nella l. n. 236 del 1993, ha esteso in via temporanea (fino al 31 dicembre 1995) al personale delle aziende appartenenti al settore dei giornali periodici e al settore delle imprese radiotelevisive private esclusivamente il primo dei suddetti benefici. Infatti, tale ultima disposizione contiene un esplicito richiamo soltanto dell'art. 35 della l. n. 416 del 1991 e non vi è nessuna ragione logico - sistematica per ritenere che tale richiamo comporti necessariamente l'estensione anche del beneficio del prepensionamento, tanto più che i due istituti considerati sono fondati su presupposti diversi e incompatibili, quali nel primo caso la prosecuzione del rapporto di lavoro (seppure in una temporanea situazione di quiescenza in ragione del collocamento in c.i.g.) e nell'altra ipotesi l'anticipata risoluzione del rapporto di lavoro.
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28/11/07
Nel caso in cui l’attività del professionista attenga alla difesa dell’imprenditore insolvente in un procedimento giurisdizionale, è da negarsi l’azione revocatoria concernente gli emolumenti percepiti dal primo, atteso che, in caso contrario, ne risulterebbe gravemente pregiudicato, di fatto, l’esercizio del diritto di difesa garantito dall’art. 24 Cost., che è da ritenersi prevalente rispetto all’interesse dei creditori.
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23/11/07
La garanzia per evizione, nella vendita di cosa altrui, si deve considerare gravante anche sul venditore di cosa altrui, a mente dell'art. 1478 c.c. Infatti tale norma prevede l'obbligo del venditore di procurare l'acquisto all'acquirente, gravandolo anche degli obblighi relativi al trasferimento della proprietà, compresa la garanzia per evizione di cui all'art. 1483 c.c.. Tale obbligo, quindi, si considera gravante anche nel caso di preliminare di vendita di cosa altrui, a prescindere dalle modalità di trasferimento poi utilizzate (diretto dal proprietario all'acquirente o mediante acquisto in capo al promittente). (l.b.)
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16/11/07
La Provincia di Venezia otteneva l’emissione di un decreto ingiuntivo per il pagamento di tre polizze fideiussorie emesse dalla Società Italiana Cauzioni in favore di una società di costruzioni; le polizze erano state prestate a garanzia dell’adempimento degli obblighi assunti dall’impresa appaltatrice verso l’amministrazione e relativi alla costruzione di alcuni edifici scolastici. A seguito dell’esperimento vittorioso del giudizio di opposizione promosso dalla Società Italiana Cauzioni e al rigetto del gravame proposto, la Provincia di Venezia ricorreva in cassazione (luca renna).
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09/11/07
Una recente sentenza in controtendenza rispetto allo spirito della riforma fallimentare. Le partite bilanciate sono revocabili ma la vera sorpresa è l'applicazione delle Norme Bancarie Uniformi.
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28/11/07
Intervengono le Sezioni Unite per dirimere il contrasto sulla divisibilità dei crediti ereditari. Il brocardo nomina et debita ipso iure dividuntur è sempre stato oggetto di accese discussioni sia in dottrina che in giurisprudenza. E ciò a causa della difficoltà interpretativa della normativa di riferimento che ben si presta all’una o all’altra interpretazione. Non solo, ma si operano dei distinguo anche sul diverso trattamento dei debiti e dei crediti.
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28/11/07
Il 24 aprile del 2000, un paziente ospite di una comunità terapeutica di Imola accoltellò un operatore socio sanitario della struttura ospitante. Una recente sentenza della Cassazione, confermando le precedenti, ha condannato il medico psichiatra che lo aveva in cura per omicidio colposo. Si riportano brevi considerazioni su questa pronuncia, che apre nuovi scenari e numerosi interrogativi, in attesa della sua pubblicazione.
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27/11/07
Recentemente la Suprema Corte Federale (BGH) doveva pronunciarsi sull’ammissibilità di una domanda inibitoria relativa alla pubblicazione di immagini non ancora fatte. Nel caso di specie, l’attrice – una famosa ex-nuotatrice – non solo aveva chiesto l’inibizione della pubblicazione di immagini già fatte che la mostravano in spiaggia con il suo fidanzato, ma chiedeva altresì l’inibizione generale della pubblicazione di immagini futuri di situazioni rientranti nella sua vita privata. Ritenendo troppo generica tale seconda domanda, la Corte d’Appello aveva condannato la convenuta ad omettere di pubblicare immagini nella loro sostanza analoghe (“im Kern gleichartig”) a quelle contestate. Con sentenza dd. 13.11.2007, n. VI ZR 265/06 e VI ZR 269/06 il BGH ha riformato tale seconda parte della pronuncia d’appello, osservando che non sarebbe consentito inibire ex ante la pubblicazione di fotografie non ancora esistenti. In effetti, ai fini della decisione sull’ammissibilità della pubblicazione di un’immagine dovrebbe sempre e necessariamente essere preso in considerazione ogni singolo caso, effettuando un concreto bilanciamento tra l’interesse all’informazione del pubblico e l’interesse della persona ritratta alla tutela della sua sfera privata. Infatti, hanno sottolineato i Supremi Giudici che rispetto ad immagini non ancora esistenti non sarebbe possibile effettuare il suddetto bilanciamento degli interessi in gioco, anche perché sarebbe del tutto ignoto il contesto della loro eventuale pubblicazione, con conseguente inammissibilità di una relativa inibitoria.
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27/11/07
In data 23.11.2007, i rappresentanti di 50 paesi si sono accordati a L’Aja sull’adozione di una convenzione che prevede il riconoscimento automatico e l’immediata esecutività di provvedimenti di mantenimento passati in giudicato in uno degli Stati firmatari. Una volta firmata e ratificata, tale convenzione consentirà ai bambini di ottenere l’immediata esecuzione del loro diritto al mantenimento in tutti gli Stati membri. A tal fine la Convenzione prevede altresì l’istituzione di enti centrali che sostengono i bambini nel procedimento esecutivo dei provvedimenti di mantenimento. D’altronde, la Convenzione prevede altresì un’ammissione semplificata al gratuito patrocinio a favore dei bambini procedenti.
Indipendentemente dalla suddetta convenzione, sono anche in corso lavori per l’elaborazione di un regolamento comunitario relativo all’esecuzione del diritto al mantenimento a favore dei bambini nei paesi dell’Unione Europea. Tale regolamento provvederà a dare immediata attuazione alla suddetta convenzione all’interno dell’Unione Europea e semplificherà l’esecuzione di provvedimenti di mantenimento nell’intero spazio comunitario.
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22/11/07
La funzione del Notaio, in qualità di pubblico ufficiale ex art. 1 Legge n. 89/1913, è quella di dare certezza legale agli atti giuridici di diritto privato che egli compie su richiesta delle parti. A tutt’oggi la professione notarile continua ad essere connotata da una indeclinabile funzione pubblica, che si traduce nella salvaguardia della legittimità delle negoziazioni. In estrema sintesi, il Notaio è un soggetto privato che viene delegato dallo Stato per l’esercizio di una funzione pubblica nell’ambito della circolazione dei beni e della ricchezza.
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21/11/07
Il generale ampliamento delle categorie dei danni risarcibili e l’importante ruolo svolto dalla figura dell’avvocato nella società moderna hanno contribuito a sviluppare e ampliare con contorni sempre più specifici le ipotesi di responsabilità dell’avvocato. Questo contributo analizza brevemente la problematica della responsabilita' civile dell'avvocato tracciandone i punti salienti anche sulla scorta dei recenti indirizzi giurisprudenziali. (a. a.)
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12/11/07
Non si spegne la polemica sull'applicazione della legge 62/2001 e sulla discussa obbligatorietà dell'assoggettamento dei siti internet alla disciplina della stampa scritta nel 1948. Questo breve contributo esprime gli interrogativi della disciplina sulla stampa, applicata alla rete internet.
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15/11/07
A seguito dell'entrata in vigore della Legge di semplificazione n. 246/2005 ed alla luce delle recenti pronunce giurisprudenziali, possono considerarsi cadute le limitazioni alla libera trasferibilità dei parcheggi realizzati ai sensi dell'art. 41 sexies della Legge Urbanistica?
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13/11/07
Il 1 maggio del 2004 la Repubblica di Cipro è entrata a far parte dell’Unione Europea in base al Trattato di adesione di Atene. Ad oggi risulta essere l’unico Stato dell’Unione ad avere la propria capitale, Nicosia, divisa da un confine militare che separa, dal 20 luglio 1974, data dell’invasione turca presso Kyrenia, lo Stato di Cipro, a sud, dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord a nord - est (Stato riconosciuto a livello internazionale dalla sola Turchia viste le Risoluzioni n°541 e 550 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).
L’ingresso della Repubblica di Cipro nell’Unione Europea fu visto tanto dagli Stati membri quanto dal Segretariato generale delle Nazioni Unite come l’irripetibile occasione per fare coincidere questo evento di portata epocale per la storia cipriota con la definitiva riunificazione dell’isola.
Il cd. Piano Annan costituisce il tentativo “in vitro”, predisposto dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite con il supporto dell’Unione Europea e delle “storiche” potenze protettrici dello “status quo” cipriota (Gran Bretagna, Grecia e Turchia), di riconciliazione dei gruppi greco – cipriota e turco- cipriota oltre che dei rispettivi Stati.
Tuttavia l’esito negativo del referendum cui è stato sottoposto il Piano Annan, svoltosi il 24 aprile 2004, ha definitivamente affossato le ultime speranze di veder la nascere la Repubblica Unita di Cipro. Riposte le speranze europee di riunificazione e pacificazione della terza isola del Mediterraneo, resta fermo da un lato l’interesse per le soluzioni istituzionali di tipo federale proposte e dall’altro per i legittimi dubbi, tramutatisi in drammatica realtà, in ordine alla concreta possibilità di successo ed operatività di strutture politiche “à la carte” nel momento in cui vengono, inevitabilmente, a confrontarsi con le molteplici complessità della geopolitica.
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06/11/07
Con riferimento alla nostra professione, questo breve contributo vuole aprire una finestra sul mondo, per cercare di capire quanto può essere difficile e pericoloso tutelare i diritti delle persone, fine ultimo dell’avvocato, in alcune parti del mondo. Gli esempi possono certamente essere tantissimi. In questo contributo, lo facciamo parlando di Africa e parlando di donne. Due nome, tra i molti altri, quello di Hauwa Ibrahim, avvocatessa nigeriana e quello di Fatimata Mbaye, avvocatessa mauritana.
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03/11/07
E' un particolare potere di revoca che viene concesso dall'ordinamento per rendere possibile al donante una riconsiderazione dell'opportunità della donazione alla luce di circostanze sopravvenute che impongono nuovi doveri e nuove esigenze patrimoniali:
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