28/02/10
L'11 febbraio 2010, il Garante per la protezione dei dati personali ha fissato le misure in materia di propaganda elettorale. Le nuove regole - che nella sostanza ricalcano quelle previste nel 2005 - sono riportate dalla rivista Diritto e Giustizia.
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28/02/10
Dostoevskij, La Mite, Feltrinelli, Milano, 1997
Abbiamo lasciato qualche giorno fa un caso di calunnia (Maupassant), chiaro, retto, quasi classico. Una summa perfetta del concetto latino di exemplum.
Accostandoci ora a Dostoevskij le carte si mescolano su un piano differente: non ci sono certezze, persino concetti evidenti come quelli di bene e di male sembrano mescolati inestricabilmente.
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26/02/10
L’espressione “spirito nazista” utilizzata per criticare l’operato di alcuni magistrati è lesiva dell’altrui reputazione, trattandosi di un’espressione non necessaria per la manifestazione di un ragionato dissenso dal comportamento preso di mira (il dissenso avrebbe ben potuto essere espresso anche senza parlare di spirito nazista) e che si risolve invece in un'aggressione gratuita e distruttiva dell'onore e della reputazione dei magistrati.
Difatti nella società odierna chiunque venga accusato di operare con spirito nazista viene (secondo la comune opinione) offeso; e tanto più bruciante è l'offesa per ogni magistrato; che, in quanto tale, ha come primo dovere professionale quello di operare rispettando i principi democratici del nostro ordinamento.
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22/02/10
Con comunicato stampa del 22 febbraio 2010, l’Autorità Garante per la privacy si è occupata della vicenda del gruppo choc apparso nei giorni scorsi su Facebook contro i bambini down, dove appariva la foto di un neonato con una scritta ingiuriosa sulla fronte.
L'Autorità Garante per la privacy, nel prendere atto che il gruppo è stato “doverosamente e tempestivamente oscurato”, ha rilevato, tuttavia, che l’immagine del neonato è stata "ripresa da alcune testate, seppur in un contesto di generale riprovazione di quanto accaduto, senza l'adozione di accorgimenti che la rendessero anonima”.
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11/02/10
Il soggetto cittadino iure sanguinis, perché figlio di madre italiana la quale abbia però perduto la propria cittadinanza nella vigenza della legge n. 555 del 1912, ha pieno diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana anche in difetto della dichiarazione di cui all’art. 219, l. n. 151 del 1975, la quale rileva ai fini meramente amministrativi.
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17/02/10
Una delle strisce più famose di M. Schulz raffigura Lucy che tiene fermo il pallone perché Charlie Brown lo calci più agevolmente. Lucy gli dice "Non ti preoccupare, non ti toglierò il pallone questa volta", Charlie parte deciso per sferrare un calcio ma Lucy, puntualmente, lo toglie all'ultimo, e lui capitombola.
Capolavoro della fiducia a oltranza. Come quello degli elettori che si recano alle urne.
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16/02/10
A Lisbona è sttao fissato l'obiettivo europeo in tema di asili nido: 33 posti ogni 100 bambini. In Italia solo tre Regioni le carte in regola: Emilia Romagna, Toscana e Umbria.
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11/02/10
E’ diffamatorio il servizio giornalistico il quale presenta accanto a delle ipotesi investigative delle congetture giornalistiche storicamente smentite dai fatti e provenienti da precedenti servizi giornalistici (o da notizie di agenzia), in ordine alle quali era mancato il benché minimo controllo da parte dei responsabili della trasmissione. In questi casi non ricorrono i presupposti dell'esimente del diritto di cronaca, per mancanza di verità dei fatti riferiti e, sub specie, della “mancata rigorosa verifica della attualità delle variegate e più o meno immaginifiche ipotesi investigative ventilate durante le fasi (precedenti) delle indagini, senza costrutto condotte per anni”.
Il decorso del tempo può attenuare l'attualità della notizia e far scemare, al tempo stesso, anche l'interesse pubblico all'informazione. Può anche verificarsi, nondimeno, che all'effetto di dissolvenza dell'attualità della notizia non faccia riscontro l'affievolimento dell'interesse pubblico o che - non più attuale la notizia - riviva, per qualsivoglia ragione, l'interesse alla sua diffusione. Insomma, può non esservi corrispondenza o piena sovrapposizione cronologica tra attualità della notizia ed attualità dell'interesse pubblico alla divulgazione. Nondimeno, in quest'ultima ipotesi, il persistente o rivitalizzato interesse pubblico, che - in costanza di attualità della notizia - doveva equilibrarsi con il diritto alla riservatezza, all'onore od alla reputazione, deve trovare - quando la notizia non è più attuale - un contemperamento con un nuovo diritto, quello all'oblio, anche nell'ulteriore accezione semantica di legittima aspettativa della persona ad essere dimenticata dall'opinione pubblica e rimossa dalla memoria collettiva.
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11/02/10
Se state scaricando "Avatar" o "Paranormal Activity" dalla Rete, conviene che vi guardiate alle spalle. Qualcuno sta prendendo nota di questa vostra azione. Centinaia di migliaia di italiani sono stati "pedinati" mentre praticavano uno degli sport nazionali preferiti: downloadare da Internet (ovviamente gratis) i migliori film, le canzoni del momento, i software più costosi.
Pubblichiamo l'articolo apparso su www.repubblica.it
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03/02/10
Il diritto di critica e quello di cronaca rilevano solo rispetto all'informazione su fatti storici alla cui concretizzazione è estraneo il soggetto che quei diritti esercita.
E’ scriminato l'articolo che dà conto di un fatto vero, non è scriminata la condotta che ha creato il fatto per darne poi conto nell'articolo, ove tale condotta violi la legge penale.
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08/02/10
Un sistema giustizia fondato solo ed esclusivamente su un approccio litigioso è destinato a morire. Tale affermazione, che richiama alla memoria un celebre romanzo di Gabriel García Márquez ‘Cronaca di una morte annunciata’, pare ai più quanto mai incontrovertibile.
Il libro narra la storia della morte annunciata di Santiago Nasar, per mano di due fratelli, reo di aver rubato l’onore della loro sorella; la vicenda del processo nel nostro ordinamento la conosciamo tutti. Nell’un caso siamo dinanzi a un romanzo, pur ispirato da una storia reale, in cui la volontà di uccidere Santiago è professata ovunque nel paese in cui i protagonisti vivono, una volontà accompagnata da un destino che non potrà far altro che portare alla morte dell’accusato, nonostante gli uccisori, esponendosi, quasi volessero essere fermati; nell’altro, è il sistema giustizia, troppo spesso farraginoso e tragicomico nella sua dimensione giurisdizionalizzata, a chiedere quasi aiuto, a richiedere un intervento mirato, una manovra che possa far pensare a un miglioramento, a una svolta.
L’accostamento, per nulla azzardato tra letteratura e storia, testimonia una interessante sovrapposizione di umori, sensazioni, stati d’animo, speranze, aspettative di chi richiede a gran voce il tramonto di un certo modo di intendere la giustizia. Quest’ultima, troppo sovente impropriamente supportata da un predominio assoluto della legge sulla volontà dei singoli, ha raggiunto dei primati tutt’altro che edificanti.
Tale premessa per centrare lo spirito di ogni manovra che dovrebbe pensare, interpretando quanto evidenziato dal Guardasigilli Alfano all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2010, all’interesse dei cittadini, i quali sono gli unici a cui ogni uomo politico è tenuto a rendere conto con il proprio operato e le proprie azioni. Un’affermazione perentoria, che deve essere seguita da una politica dei contenuti e della concretezza.
Ma facciamo un passo indietro.
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07/02/10
Segnaliamo l'articolo apparso su www.repubblica.it relativo alle dichiarazioni di monsignor Scatizzi, vescovo emerito di Pistoia, il quale invita i preti a non concedere il sacramento della comunione agli omosessuali.
«LA PRATICA omosessuale e la ostentata e dichiarata omosessualità impediscono l'amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa, e nessuno è in grado di contraddire questo precetto».
Queste le parole, riportate dal sito Pontifex Roma, dell'ex vescovo di Pistoia Simone Scatizzi. Secondo l'alto prelato pratese, «l'omosessualità in quanto tale è un disordine». Tuttavia, «nessuno sulla terra è autorizzato a emettere sentenze».
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07/02/10
Domani a Torino il federalismo fiscale "incontrerà" il tema della tutela della privacy. La notizia è apparsa oggi sul corriere on line: domani Franco Pizzetti, Garante della privacy e ordinario di Diritto Costituzionale, presenterà il volume «Il federalismo fiscale» e toccherà il tema di quello che lui stesso ha definito "federalismo della sicurezza".
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06/02/10
Sommario : 1.- Normativa rilevante. 2.- In generale: l’opera giornalistica. 3.- Disciplina normativa in materia di citazione e riproduzione di articoli giornalistici. 4.- Conclusioni
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03/02/10
Man's eyes can be sad, happy, deep. Pyongyang's eyes simply do not exist.
The North Koreans look at (but also that they do little, is not so easy to meet a glance: The steps are thick and do not walk, but everyone seems to march toward a certain direction, his eyes peering the pavement, as if to make sure no cheating on them) but should not see.
Not even the eyes of the great leader are: port (and is always shown) with large dark glasses, to not really see what's behind it.
But let's go with order.
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