Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Persona, diritti personalità

16/10/09

Cass. pen., sez. V, 16 ottobre 2009, n. 40408, pres. Pizzuti rel. Vessichelli – "I CONFINI TRA DIRITTO DI CRITICA E DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA" – Valeria FALCONE

La critica - ancorchè non possa essere avulsa da ogni riferimento alla realtà sostanziale e tradursi in mera astrazione diffamatoria o pura invenzione congetturale - costituisce attività speculativa che non può pretendersi asettica e fedele riproposizione degli accadimenti reali ma, per sua stessa natura, consiste nella rappresentazione critica di questi ultimi e, dunque, in una elaborazione che conduce ad un giudizio che, in quanto tale, non può essere rigorosamente obiettivo ed imparziale, siccome espressione del retroterra culturale e politico di chi lo formula

La scriminante del diritto di critica non può trovare applicazione quando la condotta dell'agente trasmodi in aggressioni gratuite, non pertinenti ai temi in discussione ed integranti invece l'utilizzo di “argumenta ad nomine”, intesi a screditare l'avversario mediante la evocazione di una sua presunta indegnità od inadeguatezza personale, piuttosto che a criticarne i programmi e le azioni.

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29/10/09

"LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DEL'UOMO AMPLIA IL DIRITTO DI CRONACA" – Franco ABRUZZO

L’art. 10 (Libertà di espressione) della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, afferma questi principi:

1. Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. Il presente articolo non impedisce agli Stati di sottoporre a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, cinematografiche o televisive.

2.
L’esercizio di queste libertà, poiché comporta doveri e responsabilità, può essere sottoposto alle formalità, condizioni, restrizioni o sanzioni che sono previste dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla sicurezza nazionale, all’integrità territoriale o alla pubblica sicurezza, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, alla protezione della reputazione o dei diritti altrui, per impedire la divulgazione di informazioni riservate o per garantire l’autorità e l’imparzialità del potere giudiziario”.

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26/10/09

"LO STRANO CASO DELL'AGGRAVANTE PER MOTIVI DI DISCRIMINAZIONE BASATI SULL'ORIENTAMENTO SESSUALE" - Patrizia FIORE

La norma che si voleva introdurre, con una proposta di legge unificata Concia/Di Pietro, a seguito di un dibattito trasversale, altro non era che una nuova aggravante, nell’elenco delle circostanze aggravanti comuni previste all’art. 61 del codice penale, che avrebbe sanzionato con un aumento di pena chi avesse commesso il reato per finalità inerenti all’ “orientamento [sessuale] o la discriminazione sessuale della persona offesa dal reato”.
La proposta non ha passato il vaglio della Camera a seguito delle sollevate questioni di costituzionalità votate come preclusive dell’iter legislativo, a maggioranza dei deputati.

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21/10/09

Cass., S.U., (ord.), 13 ottobre 2009, n. 21661, Pres. Carbone – Rel. Salmè – "LA COMPETENZA TERRITORIALE NELLE CAUSE DI DIFFAMAZIONE" – Sabrina PERON

Con riferimento all'ipotesi di lesione di diritti della personalità avvenuta per mezzo di una trasmissione televisiva, la competenza è del giudice del luogo di domicilio (o della sede della persona giuridica) o, in caso sia diverso, anche del giudice della residenza del danneggiato. 
Tale principio è estensibile alla competenza su tutte le domande di risarcimento dei danni derivanti da pregiudizi dei diritti della personalità recati da mezzi di comunicazione di massa.

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16/10/09

Cass. civ., sez. V, 16 ottobre 2009, n. 21974, pres. Altieri – "ILLECITI TRIBUTARI E ACCESSI DOMICILIARI" - Riccardo RICCÒ

(Non fa mai male ricordare la Cost.:) Per l’art. 14 (Cost.), “Il domicilio è inviolabile.
Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.
Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi
speciali.

Per l’art. 52, D.P.R. n. 633/73, per accedere in locali ove il contribuente non eserciti l’arte o la professione, è necessaria un’autorizzazione del procuratore della Repubblica, che può essere rilasciata “soltanto in caso di gravi indizi di violazioni delle norme del presente decreto, allo scopo di reperire libri, registri, documenti, scritture ed altre prove delle violazioni”.

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12/10/09

Cass. pen., Sez. VI, 12 ott. 2009, n. 39706, pres. Agrò, rel. Gramendola, (p.g. Lo Voi) – "SEGRETO D'UFFICIO E ACCESSO AGLI ATTI" – Riccardo RICCÒ

(Ciò che non è segreto è accessibile - salva s’intende la non specificità dell’interesse dell'istante, che però non comporta l’improponibilità dell’istanza, essendo solo l’interesse si potrebbe dire esterno della P.A., ma prevalente – a non profondersi in attività che vadano a giovare alla mera curiosità del singolo -, a renderla inaccoglibile, o, come si preferisce dire: inammissibile per difetto d'interesse. In ogni caso) Il reato di rivelazione di segreti d’ufficio presuppone che la segretezza dell’atto derivi da una legge, da un regolamento “ovvero dalla natura stessa della notizia che può recare danno alla pubblica amministrazione”, 

Il fatto che non sia rispettata la disciplina normativa del diritto di accesso, non comporta di per sé il perfezionamento dell’elemento del reato (la segretezza dell'atto).

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15/10/09

"OMOFOBIA. L'ONU BACCHETTA L'ITALIA: È STATO UN PASSO INDIETRO" - Raffaello MASCI

La Carfagna: si a norme anti-discriminazioni

Il giorno dopo la bocciatura della legge sull’omofobia, gli umori sono pessimi - sia pur per ragioni differenti - in entrambi gli schieramenti politici, con punte di tensione estrema nel Pd, dove è scoppiato il «caso Binetti», la deputata cattolica che ha votato con la maggioranza.
E la situazione si è fatta ancora più tesa quando su questo dibattito è calata una dura reprimenda dall’Onu.
Per sbloccare questa situazione il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna ha accelerato la stesura un disegno di legge specifico contro le discriminazioni che già aveva in cantiere.

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14/10/09

"LA ZOOFILIA E' UNA FORMA DI ORIENTAMENTO SESSUALE?" - Raniero BORDON

Se in questi giorni il Paese non assistesse a numerosi episodi di aggressioni a sfondo omofobo, ci sarebbe da ridere a leggere la questione pregiudiziale di costituzionalità approvata alla Camera dei Deputati, e che ha fermato la discussione sull'introduzione nel codice penale della circostanza aggravante inerente all'orientamento o alla discriminazione sessuale. 

Già a scrivere un testo simile ce ne vuole, ma pensare che è stato approvato dalla maggioranza lascia veramente perplessi. 

L'aggravante che si voleva introdurre faceva riferimento alla nozione di orientamento sessuale, il che secondo la questione pregiudiziale avrebbe violato il principio di eguaglianza di cui all'art. 3 Cost. e il principio di tassatività di cui all'art. 25. 

E questo perché? Perché secondo chi ha redatto questo documento nella nozione di orientamento sessuale (che a me sembra piuttosto chiara) andrebbe ricompresa ogni tendenza sessuale, inclusi (testuale) "incesto, pedofilia, necrofilia, zoofilia, sadismo, masochismo". A parte il fatto che non sapevo che l'incesto fosse una tendenza sessuale, riesce davvero difficile comprendere in base a quale ragionamento si mettano insieme fattispecie così diverse, e soprattutto cosa le accomunino all'omosessualità, tranne il fatto che siano tutte cose che hanno a che fare con il sesso.

Ma allora tanto varrebbe mettere dentro anche il feticismo, la masturbazione o la castità... 

L'orientamento sessuale è una cosa, i gusti sessuali un'altra ancora, le perversioni criminali (come la pedofilia, la necrofilia o la zoofilia) un'altra ancora. 

Mettere tutto insieme lascia davvero sconcertati, e non tanto (non solo) per una questione di politica legislativa quando, ancora prima, per una questione culturale perché quello che sembra sottinteso al testo approvato è che in fondo l'omosessualità non è altro che una perversione, una deviazione dal modello "normale" di sessualità, e quindi non merita certo una speciale protezione.   

Sconcertante. 

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13/10/09

"PICCOLE RIFLESSIONI SU QUANTO ACCADE" – Lorenza MORELLO

Quel che è arcano è di Dio, ma il governo della città è tutto di Cesare” questo è uno dei grandi insegnamenti di Gesù. Dentro questa tensione vive l’uomo cristiano, ma anche il buon politico ed il buon giurista dovrebbero soffermarsi a riflettere su questo pensiero, anche quando laici o atei. 
Non si smette la fede se si riconosce quel che dobbiamo alla carne e al mondo: la vita nella polis, guidata dalla legge e dalla politica, il mondo che l’immagine di Cesare rappresenta sulla moneta e l’oltre - mondo con la sua ineffabilità sono legati nel loro divenire.

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11/10/09

"IRAN, TRE DIMOSTRANTI CONDANNATI A MORTE"

Avevano preso parte alle proteste per le elezioni presidenziali




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09/10/09

"OGGI IN PIAZZA IL MOVIMENTO LGBT. 'PER RIVENDICARE PARI DIRITTI E DIGNITÀ' "

Dopo i casi recenti di violenza, corteo a Roma "per valorizzare tutte le diversità"
Sul palco interventi e storie di vita: "Decisivi il dialogo e la condivisione"


Ieri l'incontro con il ministro Carfagna: "I reati basati sull'identità di genere
siano reintrodotti nel provvedimento sulla violenza in discussione alla Camera"

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07/10/09

"LIBERTA' DI INFORMAZIONE" - Stefano SPINELLI

Pare proprio che non si possa parlare di informazione, senza citare la Freedom house, l’organizzazione internazionale americana fondata da Eleanor Roosevelt, come osservatorio per “misurare” la democrazia e la libertà nel mondo (sempre posto che sia possibile misurarle). I sostenitori della mancanza di libertà di informazione in Italia (manifestanti in piazza domenica scorsa) citano l’ultimo rapporto 2009, secondo cui l’Italia – per quanto riguarda la libertà di stampa – si posizionerebbe al 73° posto insieme a Tonga, retrocedendo, con 32 punti (per due punti Martin perse la cappa!) da Status Free, a Partly Free (parzialmente libero; causa “la concentrazione dei media sotto il primo ministro Berlusconi e la interferenza del crimine organizzato con gli affari privati”). Apriti cielo! Non siamo più un paese democratico. Siamo diventati la repubblica delle banane.

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04/10/09

"LIBERTA' DI STAMPA...LA CAPRA CAMPA" - Lorenza MORELLO

3 ottobre. Piazza del Popolo nelle prime ore del pomeriggio, sotto un caldo sole che sembra estivo,  è già gremita. In 300.000 (la questura dirà 60.000) sono scesi in piazza per manifestare a favore di un’informazione libera.

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01/10/09

"CINA, PRIVACY SU SMS E EMAIL MA SOLO PER GARANTIRE I FIGLI"

 Dal primo ottobre, nella provincia cinese dello Hubei i genitori non potranno più toccare computer e telefono cellulare dei figli. Una legge vieterà agli adulti di curiosare tra gli sms, le chat e le email dei minorenni. Motivo: tutela della privacy. La norma locale è stata approvata dopo aspre polemiche dentro lo stesso partito comunista ed è considerata "l'apripista" per estendere presto il divieto all'intera Cina.


di GIAMPAOLO VISETTI


fonte: www.repubblica.it

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