Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Persona, diritti personalità

13/12/02

"LA COSTITUZIONE DELLE MILLE FAMIGLIE" - Felice Mill Colorni

E’ ormai un refrain che è diventato piuttosto noioso ascoltare: l’art. 29 Cost. impedirebbe il riconoscimento delle coppie omosessuali.

Purtroppo, capita spesso che la ripetizione ossessiva di una cosa non vera induca i più – quelli più distratti o incolti – a ritenere che, invece, un certa affermazione sia fondata. Tale norma,  a ben vedere,  non costringe l’interprete in un vicolo cieco, solo che si abbia cura di leggerla con maggiore attenzione.  

Se si guarda all’art. 29 Cost. contestualizzandolo storicamente, non c’è alcun dubbio che l’intenzione del costituente fosse quella di dare rilievo esclusivo alla famiglia fondata sul matrimonio.

Ci si dovrebbe chiedere, però, a quale scopo è stato introdotto l’art. 29 Cost. e sulla base soprattutto di quali presupposti, come l’esiguo numero di convivenze che al momento della redazione della nostra Carta costituzionale potevano registrarsi in Italia o la diversa concezione della famiglia (diversa sia rispetto al 1942, anno di entrata in vigore del Codice Civile, sia rispetto all’entrata in vigore della legge di riforma del diritto famiglia del 1975 e ovviamente diversa dalla concezione largamente accetta nella società contemporanea). 

Ma le cose non stanno più così.

Si assiste ad uno scambio di modelli di convivenza dovuto ai flussi migratori, dovuto ai mezzi di comunicazione che sono sempre più veloci e che prima erano meno diffusi; si registra una maggiore sensibilità a livello giuridico e più latamente culturale rispetto alle unioni tra persone dello stesso sesso; vi è poi un’organizzazione del lavoro e della progressione delle carriere che inevitabilmente influenza la concezione diffusa di famiglia. 

Tutto ciò senza considerare il mutato atteggiamento della dottrina in materia.

 All’inizio del secolo scorso giuristi del calibro di Cicu - sicuramente uno tra i più importanti maestri del diritto civile dell’epoca - ritenevano che il diritto di famiglia avesse delle forti connotazioni giuspubblicistiche. Acclarate tali diversità di ordine sociale e giuridico, si può con più forza rimarcare che l’art. 29 Cost. non afferma di riconoscere la famiglia fondata sul matrimonio, bensì i diritti della famiglia fondata sul matrimonio. E’ questa la tesi esposta dall’A. nel testo che segue. 

Si viene così ad instaurare una tutela generalizzata della famiglia fondata sul matrimonio che non esclude affatto - questo è il punto - una tutela della convivenza di fatto in alcune determinate situazioni (francesco bilotta).

 

(il saggio La Costituzione delle mille famiglie di Felice Mill Colorni è apparso originariamente nella rivista Critica liberale, 2002, n. 12)

leggi tutto ›
 
Joomla SEO powered by JoomSEF

Cosa stai cercando?

Inserisci una parola per cercare i risultati che ti interessano.

Iscriviti a

iscriviti-persona-e-danno

 

Diventa un nostro associato

iscriviti ora

Mediazione/Conciliazione

Persona e Danno sta assumendo sempre più visibilità in Italia...

leggi tutto

Associazione Persona e Danno C.F. 90107070329 | Tutti i diritti riservati © 2013 - Realizzazioni Web Altavista - Web Agency | admin

CSS Validity XHTML Validity