Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Persona, diritti personalità

22/12/08

Corte delle Comunita' europee, Luxemburg, Grande Sezione, 22 dicembre 2008, C. 336/07 - " LIBERTA' DI ESPRESSIONE, TUTELATA DALL'ART 10 DELLA CONVENZIONE DEI DIRITTI DELL'UOMO"

CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA’ EUROPEE (LUSSEMBURGO) (Grande Sezione) sentenza 22 dicembre 2008. 

Nel Procedimento C-336/07, Kabel Deutschland Vertrieb und Service GmbH & Co. KG, contro Niedersächsische Landesmedienanstalt für privaten Rundfunk, ed altri. La salvaguardia del pluralismo che la normativa di cui trattasi nella causa principale intende garantire è connessa alla libertà d’espressione, quale tutelata dall’art. 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, e che tale libertà fa parte dei diritti fondamentali garantiti dall’ordinamento giuridico comunitario

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17/12/08

Cass. pen., sez. V, 17 dicembre 2008, n. 46509, pres. Marasca rel. Sandrelli - "INTERFERENZE ILLECITE NELLA VITA PRIVATA E DIRITTO DI CRONACA" – Valeria FALCONE

Integra il reato di interferenza illecita nella vita privata, ex art. 615 bis c.p., l’illecita captazione non soltanto di vicende che si verificano in una abitazione privata, ma anche della cornice in cui si svolge l’esistenza della persona, che costituisce lo spazio di esclusiva disponibilità in cui è garantita un’area di intimità e di riservatezza della stessa.
Assume rilievo penale, quindi, anche la sola ripresa di fotografie di un domicilio privato, pur privo di persone, in cui si svolge o si sia svolta la vita di una o più persone.

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24/12/08

Cass.pen,,sez.I, 24 dicembre 2008, n. 48165, Pres.M.C.Siotto, Rel. S. De Berbardis - " DETENZIONE E PERMESSI AD HOC PER CONSUMARE IL MATRIMONIO; DIVIETO"




Il Tribunale di sorveglianza ii Perugia rigettava il reclamo presentato da un detenuto allo scopo di passare del tempo con la moglie per consumare il matrimonio . Osservava che la richiesta di permesso non poteva ricondursi nell'ambito dei permessi di necessità e cioè di eventi di particolare gravità ed eccezonalità, ne poteva ricondursi nell'ambito del permesso premio di cui all'art. 30 ter O.P. per il quale, però, bisognava che sussistessero tutti i requisiti previsti dalla legge. Nel caso di specie si trattava di un detenuto condannato all'ergastolo per gravi reati per il quale ancora non erano maturate le condizioni per poter beneficiare dei permessi premio. 

Avverso tale decisione il condannato presentava rcorso deducendo l'illegittimità costituzionale della norma ( art 30 comma2 O.P.) in relazione agli artt 2, 29, 32 Cost.

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28/12/08

"BREVI RIFLESSIONI DI FINE ANNO" - Lorenza MORELLO

Penso a tutti i discorsi, gli articoli di giornale, le lezioni, le conversazioni, le notizie ascoltate durante l'anno che sta per finire. Ritengo che, quelli tra noi che hanno meno problemi di fosforo, se sono particolarmente in forma riuscirebbero a ricostruirne in modo intero e compiuto al massimo una decina.

E tutte le altre parole e i pensieri espressi dove li abbamo lasciati, nella calza della Befana?

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17/12/08

" CASO ENGLARO; DA BRUXELLES IL MINISTRO SACCONI AVVERTE CHE LA CASA DI CURA DI UDINE POTREBBE PERDERE LA CONVENZIONE SE ESEGUISSE LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE "



Caso Englaro: Il Ministro Sacconi  prevede conseguenze immaginabili per la casa di cura di Udine che ha offerto la sua disponibilità.

Il Ministro del welfare ritiene che ,nel caso in cui la Casa di Cura dia esecuzione alla sentenza della Cassazione, è possibile che sarà oggetto di perdita della convenzione SSN.

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17/12/08

" IL GIUDICE LUMANNA SUL CASO ENGLARO; IL DECRETO E' DEFINITIVO, NON HA BISOGNO DI CERTIFICAZIONE DI ESECUTIVITA'"

Ore 15.03 del 17 dicembre 2008. Ultima notizia sul caso E. Englaro.



IL GIUDICE LAMANNA DICHIARA CHE IL DECRETO E' DEFINITIVO E NON HA BISOGNO DI ALCUNA ULTERIORE CERTIFICAZIONE DI ESECUTIVITA'


MILANO - ''Il decreto non ha bisogno di alcuna ulteriore certificazione di esecutivita' perche' la legge dice che tutte le volte che un provvedimento giudiziario non e' piu' soggetto a impugnazione diventa definitivamente esecutivo''. Lo ha detto il giudice della prima sezione civile della corte d'appello di Milano, Filippo Lamanna, estensore del decreto con cui, lo scorso luglio, Beppino Englaro era stato autorizzato a interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiali che da quasi 17 anni tengono in vita la figlia Eluana, in stato vegetativo permanente.

Il giudice ha spiegato che, nel caso specifico, il decreto del 9 luglio era già esecutivo e che, dopo il provvedimento dello scorso 11 novembre della Cassazione, che ha dichiarato inammissibile l'impugnazione della Procura Generale, è diventato definitivamente esecutivo. Comunque i legali di Englaro, ha precisato il magistrato, eventualmente possono chiedere alla cancelleria della Corte d'appello una attestazione che il provvedimento non è più soggetto a impugnazione e, di conseguenza, è esecutivo.


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17/12/08

Cass. pen., sez. V, 17 ottobre 2008, n. 42031 – pres. Marasca, "I LIMITI DELL'IMMUNITA' PARLAMENTARE" – Sabrina PERON

La legge 140/2003 ha esplicitato ma non ampliato il contenuto della tutela accordata ai parlamentari in relazione alle opinioni espresse nell'esercizio delle loro funzioni, fermo restando - sempre e comunque - che la prerogativa dell'insindacabilità non può mai trasformarsi in un privilegio personale.

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05/12/08

Cass. Sezioni unite civili,18 novembre 3 dicembre 2008, n. 28658, Pres.Carbone Rel. Settimj - " IL PRATICANTE DOPO SEI ANNI PERDE IL PATROCINIO MA NON VA CANCELLATO DAL REGISTRO"

Il consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Verona, all'esito di rituale procedimento, con delibera notificata il 27.4.07 ha disposto la cessazione del patrocinio concesso al Dott. Federico P e la cancellazione di questi dal Registro Speciale dei Praticanti sulla considerazione che erano decorsi ormai oltre sei anni dalla data di concessione dell'abilitazione ed allo stesso era stato anche rilasciato il certificato di compiuta pratica.

Avverso tale delibera il Dott. Federico P ha proposto innanzi al C.N.F. impugnazione resistita dal C.O.A. di Verona. 

L'impugnazione è stata accolta dal C.N.F. con decisione 28.12.07 sulla considerazione che, correttamente interpretando il complesso delle pertinenti disposizioni, il decorso del termine di sei anni previsto dal primo comma dell'art. 8 del r.d.l. n. 1578 del 1933 ed il venir meno dell'abilitazione provvisoria non determinino, tuttavia, in assenza di specifica disposizione contraria, il venir meno anche dello status e dell'interesse del praticante a rimanere iscritto nel Registro speciale di cui al secondo comma della stessa norma per proseguire nello svolgimento della pratica, pur privo dello ius postulandi, sino a quando non abbia superato l'esame per l'abilitazione professionale e senza la necessità di proseguire nella pratica secondo le modalità prescritte dal regolamento, in quanto i motivi per i quali il praticante può essere cancellato dal Registro speciale sono indicati con precisione dall'art. 14 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37 e, mentre tale norma, alla lettera c) prevede, quale ipotesi di cancellazione, l'interruzione della pratica per un periodo superiore a sei mesi, non prevede anche l'avvenuto rilascio del certificato di compiuta pratica, al termine del periodo previsto dall'art. 17, comma 1, n. 5 del r.d.l. n. 1578 del 1933, che individua solo il termine di “almeno due anni consecutivi”, senza fissare limiti temporali massimi per il compimento della pratica e il correlativo necessario mantenimento dell'iscrizione nel predetto registro. 

Detta decisione è stata impugnata dal C.O.A. di Verona con ricorso per cassazione cui ha resistito con controricorso il Dott. Federico P.

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14/12/08

"UNA RICERCA SULLE PERSONE" - Paolo ZATTI

Nell’arco del Novecento, il diritto delle persone ha conosciuto uno sviluppo continuo e intenso, accelerato negli ultimi decenni del secolo, nei quali l’esplosione delle questioni legate alle differenze (generi, soggetti “deboli”, diversità culturali e religiose) e ai temi bioetici sorti dallo sviluppo della medicina e delle biotecnologie ha suscitato una elaborazione normativa, giurisprudenziale e dottrinale di ampiezza non comparabile con il tempo precedente e segnata fortemente da un processo di internazionalizzazione.

Tutto ciò, mentre ha condotto a un’evoluzione evidente degli strumenti a disposizione del giurista e del giudice, ha posto, e sta continuamente ponendo, in luce i limiti legati alle basi concettuali e argomentative del discorso giuridico, in una parola al “paradigma” del sapere .

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19/12/08

" 'BABBO NATALE NON ESISTE': LICENZIATA LA MAESTRA" - Lorenza MORELLO

Ieri, in altre faccende affaccendata, sento questa notizia alla radio: a Londra, bambini di 7 anni della Blackshaw Lane Primary School stavano discutendo del Natale, quando l'insegnante, chiamata per quel giorno a sostituire un collega malato, ha detto loro che i regali che trovavano sotto l'albero non erano opera del signore panciuto con la barba bianca. In poche parole, bambini, : "Babbo Natale non esiste".

I genitori, dopo aver ascoltato il racconto dei ragazzini delusi e scioccati, hanno protestato con la scuola, e alla supplente è stato detto di non farsi mai più vedere.

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19/12/08

"RIGHT TO BE LET ALONE - IN THE MEANWHILE" - Lorenza MORELLO

Quando, esercitando i nostri diritti, non compromettiamo o non lediamo quelli di nessun’altro, abbiamo il diritto a non essere giudicati. Qualcosa di più di uno ius excludendi alios, forse un’appendice al famoso articolo di Samuel Warren e Luis Brandeis sul “Right to be let alone” (da cui si fa discendere il diritto alla privacy). Il diritto, quindi, a non subire alcuna interferenza nella propria vita privata, domestica -retaggio di una concezione legata alla proprietà della terra-.

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08/12/08

"(DIS) ORIENTAMENTO SESSUALE" – Maria Rosa PANTÉ

Propongo la piccola parte d’un capitolo tratto dal romanzo che ancora sto scrivendo ed è quindi inedito (probabilmente sarà sempre inedito, ma pazienza).
Giustamente qualcuno potrà dire o pensare “Embé?”
Un motivo importante invece c’è. Questo breve brano è la mia personale riposta alla diabolica presa di posizione del vaticano contro la richiesta di depenalizzare l’omosessualità, avanzata dalla Francia all’ONU.

Non c’è bisogno di dire quale sorte attende i gay in vari paese del mondo, si arriva alla condanna a morte; credo che il vaticano debba guardarsi le mani, le troverà sporche di sangue e purtroppo non sarà la prima volta.
Lo dico con dolore profondo giacché sono cattolica e credente, ma come diceva Leonardo Boff, teologo della Liberazione: “Per fortuna Cristo è più grande della chiesa”.
Ed ecco l’anteprima.

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19/12/08

"ANONIMA-MENTE" - Lorenza MORELLO

Recentemente mi è stato chiesto di dare un parere amichevol-legale su come reagire dinnanzi al ricevimento di alcune lettere anonime.
Il discorso sulle lettere anonime è sempre un po' inquietante. 

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