L’edizione 2009 del Festival della Filosofia di Modena conclude i suoi lavori con la Lectio Magistralis del professor Stefano Rodotà dedicata al tema dell’Autodeterminazione.
“Uno spettro si aggira per l’Italia: lo spettro dell’autodeterminazione” con queste parole, incipit e titolo della sua lezione, il 20 settembre scorso al Festival della Filosofia di Modena, il professor Rodotà iniziava a parlare delle nuove frontiere e soprattutto delle nuove minacce che nel nostro Paese, forse più che altrove, pongono oggi in discussione il principio dell’autonomia individuale. La rievocazione della ben nota formula d’apertura del Manifesto del Partito Comunista trova la sua ragion d’essere nella denuncia di un’aggressione su più fronti, quasi un accerchiamento, che il principio di autodeterminazione starebbe subendo, in tutti gli ambiti in cui si rende possibile una espropriazione dell’autonomia individuale, dove cioè l’individuo può essere forzato ad assumere una “identità conforme” per essere socialmente accettato. Dalle nuove tecnologie in ambito sanitario, alle informazioni personali veicolate da internet, alla diffusione degli strumenti di video-sorveglianza nelle città, sono soprattutto le nuove tecnologie a chiederci di interrogarci riguardo al nostro obbligo di “essere socialmente”.