A partire dal 2006 è stato elaborato un progetto di legge che mira ad abolire completamente gli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione, rafforzando invece le potenzialità applicative dell’amministrazione di sostegno. Sebbene tale progetto si sia perso nelle lungaggini burocratiche del Parlamento, l’evoluzione giurisprudenziale sta seguendo questa linea di pensiero, prova ne sia la recente pronuncia della Suprema Corte la quale stabilisce che in presenza di disturbi mentali (nel caso di specie si trattava di schizofrenia) è comunque possibile ottenere “l'amministrazione di sostegno al posto della più pesante misura dell'interdizione, nel rispetto dei principi introdotti dalla l. n. 6/04 diretta a limitare il meno possibile la capacità di agire, attraverso l'assunzione di provvedimenti di sostegno temporaneo o permanente” (Cassazione civile , sez. I, 01 marzo 2010, n. 4866).