Il 21 gennaio 2008 è entrato in vigore il nuovo Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, che sostituisce il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria. Si tratta della quarantaquattresima edizione della normativa autodisciplinare, la cui prima edizione risaliva al 12 maggio 1966.
Il nuovo codice, approvato dal Consiglio Direttivo dell’ Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria il 13 novembre scorso, amplia il campo di azione del sistema autodisciplinare, prendendo spunto dagli interventi del legislatore in materia di pratiche commerciali sleali (primo fra tutti la direttiva 2005/29/CE, ma poi anche i D.Lgs. n. 145/2007 e il D. Lgs. n. 146/2007) e dalla giurisprudenza del Giurì, che ha sempre interpretato in modo ampio il concetto di “pubblicità”.
Il D.Lgs. n. 147/2007, che ha modificato il Codice del consumo, in applicazione della direttiva comunitaria sulle pratiche commerciali sleali, ha previsto l’ adozione di codici di condotta da parte delle associazioni ed organizzazioni imprenditoriali e professionali, in relazione ad una o più pratiche commerciali e ad uno o più settori imprenditoriali. Espressione del codice di condotta del mondo della comunicazione è il Codice di Autodisciplina, che, per adattarsi alle nuove esigenze introdotte dalla normativa sopra citata, si è evoluto nel nuovo testo appena entrato in vigore.