Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Ambiente, Beni culturali

21/02/12

"TUTELA DELL'AMBIENTE: INTERESSE DELLO STATO E RESPONSABILITA' DEL SINGOLO" - Roberto SODO

Con la recente sentenza n.633, del 12 gennaio 2012 della Corte di Cassazione Penale, Sezione III, si è stabilito che:

“…L’articolo 311 del d.lgs 3 aprile 2006, n.152, riserva  allo Stato ed in particolare al ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, il potere di agire per il risarcimento del danno ambientale in forma specifica e se fosse necessario anche per equivalente patrimoniale, esercitando l’azione civile in sede penale. Inoltre in forza dell’articolo 309, comma1, le persone fisiche e giuridiche,  gli enti locali e le regioni possono presentare denunce ed osservazioni nell’ambito di p ...

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20/02/12

"NO AL VINCOLO STORICO ARTISTICO PER FINALITA' DI TIPO URBANISTICO" - Tar Campania n. 707/2012 – Alessandro FERRETTI

E’ affetto da eccesso di potere, per sviamento dalla causa tipica, l’atto impositivo del vincolo storico ed artistico che lungi dall’essere motivato con riferimento all’importanza storico artistico o culturale del bene e dalle finalità della sua conservazione, sia motivato da finalità di tipo urbanistico con successiva trasformazione dell’area.

E’ questo il principio affermato dal T.A.R. Campania con la sentenza n. 707 depositata il 9 febbraio 2012 che risolve la lunga querelle tra l’Istituto Diocesano  territoriale ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, iniziata nel maggio 2009 con l ...

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15/02/12

"MALTRATTAMENTO ANIMALI: ANATRA (TORTURATA) PER CENA? NO GRAZIE" - Trib. Milano 10.2.2012 - Annalisa GASPARRE

SGOZZAVANO ANATRE IN RISTORANTE MILANO, CONDANNATI A DUE MESI DI RECLUSIONE PER MALTRATTAMENTI. SIGNIFICATIVO RICONOSCIMENTO DEL REATO IN DANNO DI ANIMALI DESTINATI AL CONSUMO ALIMENTARE

Il Tribunale di Milano ha condannato, in primo grado, a due mesi di reclusione per il reato di maltrattamento di animali (art. 544 ter c.p.) i dipendenti di un ristorante cinese di Milano che, nel giugno del 2010, erano stati sorpresi a sgozzare anatre. Per questo - ma anche a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie - , l’Asl aveva disposto la chiusura.

Prima di essere sgozzate, le anatre erano state legate con ...

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14/02/12

“AMIANTO, MINERALE KILLER E OMISSIONE DI CAUTELE!” - Roberto SODO

E’ di questi giorni la sentenza di condanna a sedici anni, comminata dal Tribunale di Torino nei confronti del magnate svizzero  Stephan Schmidheiny e del barone belga Louis De Cartier De Marchienne, entrambi imputati nel processo alla multinazionale dell’amianto Eternit.
Prima di fare un breve excursus  giuridico e dottrinale cerchiamo di comprendere meglio chi è questo temutissimo nemico dell’Ambiente e della salute dell’essere umano. L’asbesto o amianto che dir si voglia, è un insieme di minerali che fanno parte della categoria dei silicati. In natura è molto comune, la sua tipica resistenza al calore e la ...

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14/02/12

“ETERNIT, DISASTRO AMBIENTALE: PREVENZIONE O PRECAUZIONE?” – Maria Rita MOTTOLA

Il Tribunale di Torino ha emesso nella giornata di ieri una sentenza di condanna per i responsabili della società svizzera che a Casale Monferrato aveva uno dei suoi più importanti stabilimenti.

Le produzioni chimiche sono potenzialmente pericolose per gli addetti e per l'ambiente circostante. L'Eternit è sostanza insidiosa perché lavora lentamente e i danni al sistema respiratorio si manifestano anche molto tempo dopo l'esposizione. Purtroppo l'Eternit è diffuso su tutto il territorio dello Stato come manto di copertura di immobili privati e pubblici e come c ...

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07/02/12

"VOLTEGGIANDO NEL CIELO (PIOMBATO) DEI REATI CONTRO LA FAUNA SELVATICA" - App. Trieste, 5.4.2011 - Annalisa GASPARRE

1.La fattispecie contestata. 1.1. Ratio legis e natura del reato. 2. Il caso. Le indagini. 2.1. L’oggetto della perquisizione. Il corpo del reato. 2.2. Il compendio probatorio. La sorpresa in flagranza e la prova del reato. 3. Il trattamento sanzionatorio. Pena detentiva in luogo di quella (alternativa) pecuniaria. Diniego attenuanti generiche. 4. illiceità penale nell’alveo di un’attività altrimenti consentita

 

 

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27/01/12

G.d.P. Offida, 9 gennaio 2012, n.1 - "NESSUN LIMITE PER SALVARE UN ANIMALE IN DIFFICOLTA’" - Carla CAMPANARO

Una recentissima sentenza del Giudice di Pace di Offida in materia di soccorso di animali allarga lo stato di necessità alle circostanze che riguardano il soccorso di animali in difficoltà.

Nel caso di specie, un medico veterinario proponeva opposizione per ottenere l’annullamento del verbale redatto dalla Polizia Municipale di Offida per eccesso di velocità, ai sensi dell’art 142 comma 8 del Codice della Strada. Il ricorrente deduceva che quel giorno era stato contattato da una sua cliente che con fare molto preoccupato gli chiedeva di accorrere presso la sua abitazione in quanto l’animale da ...

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03/05/09

Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sez.II, 23 aprile 2009, causa C-362/06 P - " AREE PROTETTE"

AREE PROTETTE - Protezioni degli habitat naturali - Zone speciali di conservazione (ZSC) - Procedimento di classificazione - Rete ecologica denominata «Natura 2000» - Obiettivi di conservazione - Soggetti interessati dalla decisione. L'art. 4 della direttiva «habitat», disciplina un procedimento di classificazione dei siti naturali in zone speciali di conservazione (ZSC), procedimento che deve tra altro consentire, come risulta dall'art. 3, n. 2, della medesima direttiva, la realizzazione di una rete ecologica europea coerente di ZSC, denominata «Natura 2000», che è formata da siti in cui si trovano tipi di habitat naturali e habitat delle specie figuranti nell'allegato I e rispettivamente nell'allegato II della detta direttiva e che deve garantire il mantenimento ovvero, all'occorrenza, il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, dei tipi di habitat naturali e degli habitat delle specie interessati nella loro area di ripartizione naturale (v., in questo senso, sentenza 7/11/2000, causa C-371/98, First Corporate Shipping). Sicché, la decisione controversa, la quale contempla una serie di territori classificati come siti di importanza comunitaria al fine di consentire la realizzazione della detta rete «Natura 2000», ha, nei confronti di ogni interessato, una portata generale in quanto si applica a tutti gli operatori che, a qualsivoglia titolo, esercitano o possono esercitare, sui territori considerati, attività che possono mettere a repentaglio gli obiettivi di conservazione perseguiti dalla direttiva habitat. Si deve tuttavia ricordare che il fatto che una disposizione abbia, per natura e portata, un carattere generale, in quanto applicabile alla totalità degli operatori economici interessati, non esclude che essa possa tuttavia interessare individualmente taluni di essi (v., in tal senso, sentenze 18/05/1994, causa C-309/89, Codorniu, nonché 22/06/2006, cause riunite C-182/03 e C-217/03, Belgique et Forum 187/Commissione). Pertanto, qualora la decisione riguardi un gruppo di soggetti individuati o individuabili, nel momento in cui l'atto è stato adottato, in base a criteri tipici dei membri di tale gruppo, tali soggetti possono essere individualmente interessati da tale atto, in quanto facenti parte di un gruppo ristretto di operatori economici (v. sentenza 13/03/2008, causa C-125/06 P, Commissione/Infront WM). CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE, Sez.II, 23/04/2009, causa C-362/06 P

AREE PROTETTE - Elenco dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica boreale adottato con decisione della Commissione - Obiettivi di conservazione - Soggetti interessati dalla decisione. L'art. 4 della direttiva «habitat», disciplina il procedimento di classificazione dei siti naturali in zone speciali di conservazione (ZSC), tuttavia, la possibilità di determinare, con maggiore o minore precisione, il numero o anche l'identità dei soggetti di diritto ai quali si applica il provvedimento non comporta affatto che questi soggetti debbano essere considerati individualmente interessati da questo provvedimento, purché sia assodato, come nel caso di specie, che tale applicazione viene effettuata in virtù di una situazione obiettiva di diritto o di fatto definita dall'atto in esame (sentenza 22/11/2001, causa C-451/98, Antillean Rice Mills/Consiglio, nonché ordinanza 25/04/2002, causa C-96/01 P, Galileo e Galileo International/Consiglio - 8/04/2008, causa C-503/07 P, Saint-Gobain Glass Deutschland/Commissione). CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE, Sez.II, 23/04/2009, causa C-362/06 P

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02/04/09

Cass. civ., sez. III, ord. 31 marzo 2009, n. 7875, pres. Vittoria, rel. Massera – "IMMISSIONI DI FUMO (PASSIVO) E DANNO ESISTENZIALE" – M.A. MAZZOLA

Interessante il provvedimento dei Supremi Giudici per almeno due motivi. Il primo è che consacra la vitalità del danno esistenziale, pur se nella sua dimensione espressiva del danno non patrimoniale.
Il secondo è che attiene ad una insolita fattispecie di immissioni intollerabili, quali le immissioni di fumo (già di per se rare nella casistica delle immissioni) ed in particolare di immissioni di fumo passivo, ossia di quello prodotto dai consumatori di prodotti di tabacco.

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03/03/09

T.A.R. Calabria, 14 gennaio 2009, n. 18, pres. G. Caruso, rel. D. Burzichelli - " ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI" - Mirijam CONZUTTI

Il legislatore ha riconosciuto il diritto di accesso agli atti delle Amministrazioni comunali e provinciali (art. 7 e ss. della legge 8 giugno 1990, n. 142, oggi confluiti nel d.lgs. n. 267/2000, cd. Testo unico degli enti locali) ed ha introdotto, immediatamente dopo, quale istituto di carattere generale, il diritto di accesso nei confronti di tutte le Amministrazioni pubbliche (artt. 22 e ss., legge 7 agosto 1990, n. 241), al fine di rendere concreto il diritto di partecipazione procedimentale previsto dalla stessa legge.

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