Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Redazione P&D - 21/02/2021

Barbara Zoina ha letto "Storia di Ina" di Paolo Cendon

Vi espongo ciò che ho tratto dalla lettura :
il romanzo mette in evidenza i conflitti sociali, a mio parere.
Mi riferisco , in prima battuta , alle relazioni amorose tra persone di età diverse e di provenienze diverse, che troppe volte sono osteggiate dal comune sentire.
Ma non solo, perché mostra  come le situazioni e le persone  possano mescolarsi improvvisamente e senza paura , come quando M. e’ attratto dal mondo alternativo  di Ina e la segue. Tuttavia, M. non riesce fino in fondo a vincere i retaggi che lo legano al suo ambiente borghese, che comunque lo trattiene. Enrico, figlio di M. ed espressione di quel mondo, ha la meglio sulle decisioni del padre, almeno fino a un certo punto, finché’ M. si ribella ad Enrico ed alle sovrastrutture sociali. Ciò rende la storia appassionante perché e’ la lotta interiore di un uomo che vuole trasformarsi, quel cambiamento di kafkiana memoria.
Attraverso Ina, M. cerca se stesso e chi e’ veramente: il cattedratico o l’uomo ribelle.
La sua passione per Ina e’ contrastata ed ambigua e lei si lascia guidare in questo gioco fatto di seduzione ed apparente allontanamento.
Il tutto intimamente collegato alla difesa dei più fragili, di cui Ina era stata parte , finché , alla fine, ci sorprende e risorge a nuova forza.