Varie - Varie -  Redazione P&D - 20/11/2020

Marito tradito, immigrato neo-sposo, semaforo rosso, amministratore in dolo

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RISARCIMENTO DANNI - Niente risarcimento per il marito depresso dopo il tradimento della moglie

>>>   Accertato il comportamento della donna, che ha violato i doveri coniugali. Questo dato è sufficiente per addebitare a lei la separazione della coppia, ma non per il risarcimento. Manca infatti la prova del nesso tra il tradimento subito e lo stato depressivo in cui l’uomo è caduto.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 26383/20; depositata il 19 novembre)

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IMMIGRAZIONE - Fresco sposo di un'italiana: confermata comunque l'espulsione

>>>>  Prioritaria, secondo i Giudici, la pericolosità sociale dello straniero, un uomo originario della Tunisia. Inequivocabili i precedenti penali a suo carico. Non rilevante, invece, il dato relativo al matrimonio celebrato poco tempo prima con una cittadina italiana.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 26215/20; depositata il 18 novembre)

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CIRCOLAZIONE STRADALE - Passa col rosso e impugna il verbale: il Comune deve provare l'autorizzazione dell'installazione del rilievo automatico

>>>>  L'installazione dello strumento di rilievo automatico delle violazioni per il passaggio con il semaforo rosso deve essere autorizzata da una delibera comunale. Qualora il cittadino impugni la contravvenzione per il passaggio con il rosso, contestando la legittimità dell'apparecchio elettronico, il Comune deve produrre in giudizio la predetta delibera.

(Giudice di Pace di Ivrea, sentenza 19 ottobre 2020)

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REATI FALLIMENTARI - Confermata la condanna per l'amministratore di diritto che sapeva delle attività illecite compiute dall'amministratore di fatto

>>>>   Nel caso in cui l’amministratore di diritto di una società dimostri di avere contezza, anche generica, delle attività illecite compiute dall’amministratore di fatto, rivelando al curatore notizie all’uopo significative, deve ritenersi integrato il dolo generico necessario per la configurabilità dei reati fallimentari a lui ascritti.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 32413/20; depositata il 18 novembre