Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 17/10/2020

Non fare del male, a te stesso e agli altri

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Non dovrà più accadere che Nives - diciottenne tossicodipendente, a rischio di autodistruzione, facile preda di malintenzionati, - possa uscire a suo piacere dalla comunità che la ospita”. Al custode che vigila alla guardiola sarà stato attribuito dal tribunale, già in partenza, il potere di rifiutare alla ragazza, che lo domandasse, l’apertura del cancello.

Ancora. Aldo è un ludo-dipendente, poker, macchinette, corse al trotto, tre giorni dopo aver preso lo stipendio se l’è già ‘fatto fuori’; risultato i bambini denutriti, senza scarpe, la moglie che non può andare dal dentista. Un provvedimento giudiziale, circoscritto ai meri profili finanziari e bancari, non esteso pure a quelli sanitari, terapeutici, farmacologici, potrebbe reputarsi per il futuro, con buona ragione, non proprio adeguato.

Dafne aspetta un bambino, da un mese e mezzo, risulta che fino al giorno del concepimento si faceva di eroina, un giorno sì e un giorno no. Andrà messa in condizione di non poter assumere nessuna sostanza, non perfettamente innocua, sino al parto concluso, e anche dopo se allatta.

Plinio beve ogni giorno sino a stordirsi, non appena ubriaco picchia moglie e figli, quando non è assecondato. Un itinerario all’insegna dell’ascolto, disseminato però di aut-aut, di robuste saracinesche, di possibili allontanamenti, dovrà al più presto - secondo quanto suggeriscono il sociologo, il farmacista, l’analista dell’anima – tratteggiarsi dal magistrato.