Interessi protetti - Beni, diritti reali -  Riccardo Mazzon - 28/07/2020

Rapporti di vicinato, distanze e confini: appoggiare al muro condominiale una costruzione realizzata su un suolo contiguo di proprietà

I muri perimetrali di un edificio condominiale sono destinati al servizio esclusivo dell'edificio stesso, di cui costituiscono parte organica: per tale loro funzione e destinazione, essi possono essere usati dal singolo condomino solo per il miglior godimento della parte di edificio di sua proprietà esclusiva, ma non possono essere utilizzati, senza il consenso di tutti i condomini, per l'utilità di altro immobile di sua esclusiva proprietà, non facente parte del condominio, in quanto ciò implicherebbe la costituzione di una servitù in favore di un bene estraneo al condominio: ne consegue che il condomino, il quale voglia appoggiare al muro condominiale una costruzione realizzata su un suolo contiguo di sua proprietà esclusiva, non può invocare la disciplina contenuta nell'art. 884 c.c. (costruzione in appoggio al muro comune), ma deve avvalersi di quella contenuta nell'art. 874 c.c. e chiedere perciò la comunione forzata del muro sul confine - si vedano, per un approfondimento, anche in relazione alla giurisprudenza qui citata, la terza edizione del trattato Riccardo Mazzon, "Rapporti di vicinato", Cedam 2018, nonché la seconda edizione del volume: Riccardo Mazzon, "Manuale del contenzioso condominiale", Maggioli 2019 -.

Processualmente, inoltre, ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario, in tema di comunione forzosa del muro sul confine, quando trattasi di muro in proprietà condominiale, poiché la relativa sentenza costitutiva, con la conseguente condanna al pagamento dell'indennità di medianza, può essere "utiliter data" esclusivamente in contraddittorio di tutti i condomini interessati, non essendo configurabile la pronuncia della comunione forzosa di un muro siffatto solo pro quota, con effetti attivamente e passivamente opponibili unicamente ad alcuni dei condomini.