Giustizia civile - Giurisdizione, volontaria -  Tarantino Gianluca - 22/04/2012

RINVIO PER MEDIAZIONE: UNA VOLTA SI, DUE VOLTE NO - Trib. Roma, sez. Ostia, 26.3.2012 – Gianluca TARANTINO

La procedura di mediazione, pur tra molte critiche – alcune delle quali, peraltro, oggetto di ricorso alla Corte Costituzionale che si pronuncerà nelle prossime settimane – è comunque ormai obbligatoria per le materie indicate dall"art. 5 del d.lgs. 28/2010 e, dal 20 marzo 2012, anche per quanto concerne le controversie in materia condominale ed  in tema di risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli.

L"ordinanza in commento appare di un certo interesse visto che, a quanto consta per la prima volta, sancisce che il termine concesso dal giudice per l"avvio della procedura di mediazione in una materia che prevede l"obbligatorietà di tale procedura deve ritenersi perentorio e che, di conseguenza, il mancato avvio della procedura rende automaticamente la domanda improcedibile, senza possibilità di ottenere un nuovo termine per l"instaurazione della procedura in questione.

Nel caso di specie, la controversia verteva su un contratto di locazione, in relazione al quale era stato richiesto lo sfratto per morosità; alla prima udienza, il Giudice, non ritenendo sussistenti i presupposti per la convalida, previo mutamento del rito e rilevando la riconducibilità della materia tra quelle previste dall"art. 5 del d.lgs. 28/2010, ha rinviato concedendo termine per l"avvio della procedura di mediazione.

All"udienza successiva, il Giudice, preso atto del mancato avvio della procedura di mediazione, ha dichiarato la domanda improcedibile, con condanna della parte attrice alla refusione delle spese di lite.

Appare quindi indispensabile il rispetto del termine fissato dal Giudice per l"avvio della procedura di mediazione, essendo esclusa, sulla base della pronuncia in commento, la possibilità di chiedere un nuovo termine per l"instaurazione del procedimento in questione.