Varie - Varie -  Redazione P&D - 20/02/2021

Smartphone, tamponamento a catena, cartella medica, divorziata e disoccupata, immigrazione

\\\\\

 

DISOCCUPATA E IN DIFFICOLTÀ NEL CERCARE UN LAVORO -  Assegno dall'ex marito

>>>>>  Confermato l’obbligo dell’uomo: dovrà versare all’ex consorte 300 euro al mese come assegno di divorzio. Evidente, secondo i Giudici, la disparità economica tra i due coniugi, avendo l’uomo un contratto a tempo indeterminato come operaio ed essendo invece la donna disoccupata.

(Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 4494/21; depositata il 19 febbraio)

----

RESPONSABILITÀ MEDICA - La compilazione incompleta della cartella medica non può tradursi in un danno nei confronti del paziente

>>>>> In tema di responsabilità medica, la difettosa tenuta della cartella clinica da parte dei sanitari non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, cui anzi, in ossequio al principio di vicinanza della prova, è dato ricorrere a presunzioni se sia impossibile la prova diretta a causa del comportamento della parte contro la quale doveva dimostrarsi il fatto invocato. Tali principi operano non solo ai fini dell'accertamento dell'eventuale colpa del medico, ma anche in relazione alla stessa individuazione del nesso eziologico fra la sua condotta e le conseguenze dannose subite dal paziente.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 4421/21; depositata il 18 febbraio)

-----

IMMIGRAZIONE - Il fratello dell'attivista politico teme persecuzioni in patria: protezione possibile

>>>>> Riprende vigore la domanda presentata da un cittadino del Gambia e centrata su possibili vendette connesse all’operato del fratello come oppositore del partito al potere. Necessario, ovviamente, verificare concretezza ed attualità delle presunte ritorsioni.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 4377/21; depositata il 18 febbraio)

------

TAMPONAMENTO A CATENA  -  Quando vi è presunzione di concorso di colpa?

>>>>> La Corte, in tema di sinistri stradali, ha chiarito che nell’ipotesi di tamponamento a catena tra veicoli in movimento, trova applicazione l’art. 2054, comma 2 c.c., con la conseguente presunzione “iuris tantum” di colpa in eguale misura di entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicoli, fondata sull’inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante, qualora non sia fornita la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, mentre nel caso di scontri successivi fra veicoli fermi in colonna, l’unico responsabile degli effetti delle collisioni è il conducente che le abbia determinate, tamponante l’ultimo dei veicoli della colonna stessa.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 4304/21; depositata il 18 febbraio)

------

SMARTPHONE DIMENTICATO SUL BANCONE DEL BAR -  appropriarsene vale una condanna per furto

>>>>> Respinta la tesi difensiva, mirata a catalogare la condotta come mera appropriazione di un oggetto smarrito. Per i Giudici è evidente il dolo nell’azione compiuta dall’uomo, che ha adocchiato il cellulare dimenticato e lo ha subito messo in tasca. A inchiodarlo il rapido rientro nel locale dell’utilizzatrice del cellulare.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 6353/21; depositata il 18 febbraio)