Cultura, società - Intersezioni -  Maria Rosa Pantè - 05/09/2020

Trans-specie

La mistica, musicista, scienziata, poetessa Ildegarda di Bingen scrisse un’ode intitolata Viriditas, non si può tradurre in italiano, ma io la direi Verdità. Un essere tutto, tutti verdi, cioè natura, un salto di specie positivo, niente a che fare coi virus, i pipistrelli e le colpe dell’essere umano. Solo verdità…

I
Mi sento un filo d’erba
senza metafore né poesia
in un prato concreto
un filo d’erba vero. E così sia.

II.
Davvero vorrei essere
il seme nella pancia
verde liquido della zucchina
(mia madre di gusto
ne avrebbe riso). Vivere
l’esuberanza della fioritura
in quella delicata architettura.

III
Transpeciale al confine,
sull’orlo, sul bordo, sul lato estremo,
in bilico sul cornicione, il filo
teso in alto, sul limite, il contorno.
Sulla punta dei piedi
sulle ciglia, sulla punat dei peli
e delnaso sui timpanbi
la punta  delle dita, della lingua
lì vivere dove + la mescolanza
maria rosa è la terra
e la terra è argilla da lei Maria
Rosa fu plasmata.

IV
Sono transpecie di natura, nata
da stessa madre cellula
così come l’ape e il rovere svettante.