Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 20/10/2020

Voci che spiccano nell'universo della fragilità

\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\

 

a.)          la legge sulla giusta causa, i diritti dei carcerati, l’acquisto della maggior età a 18 anni, la donazione di organi, le vittime di calamità, i medici impauriti e difensivisti, i pedoni, il mobbing, gli esseri autoimmuni o predisposti alle malattie, vari profili relativi alle donne, la contenzione, le cure compassionevoli (alle soglie della disperazione), gli zingari, il volontariato:

 

b.)          i transessuali, i risparmiatori, la sicurezza sul lavoro, le prostitute, il codice del consumo, i giganti, le cooperative di solidarietà, l’autismo, i succubi di Internet, l’anoressia, la bruttezza, i vuoti dei care giver, gli obesi, le suore, l’abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari, le minoranze etniche e religiose, i dializzati, i segregati in casa, lo stalking, il no alle discriminazioni; 

 

 

c.)           e ancora gli homeless, i suicidi, le vittime della mafia, la fecondazione assistita, le vittime di Internet, gli anziani della quarta età, i poveri nel loro insieme, gli esseri troppo innamorati, paurosi  e suggestionabili, i mendicanti, le case di riposo, i trapianti, i fumatori, l’epilessia, il dopo di noi, la l. 328 sui servizi, gli oligofrenici, i rifugiati politici, i disoccupati, la riforma del terzo settore.

 

   Senza contare alcune fondamentali sentenze della Corte costituzionale e della Cassazione, degli ultimi decenni: con riconoscimenti ulteriori di buone pratiche, con prerogative inedite accolte, scommesse incoraggiate, puntelli offerti alla generosità collettiva, disinteressata; anelli di una catena virtuosa, benintenzionata, che è venuta sempre più svolgendosi.