Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Assicurazioni / vita

03/01/12

Cass. Civ., sez. III, n. 27578/11 - “AMARO DIABETE” - Pisana RUOL RUZZINI

Cosa accade se il de cuis ha taciuto in mala fede la sua malattia nella stipulazione di una polizza vita? Possono i beneficiari riscuoterne il capitale?

La soluzione a tale quesito la fornisce la Suprema Corte che rigetta la domanda di riscossione del capitale da parte dei beneficiari rilevando che il disinteresse dell’assicuratore per la conoscenza di informazioni necessaria per la valutazione del rischio non possa essere evocato per non aver elencato espressamente tutte le patologie in grado di influire sull’eventuale assunzione del rischio.

Il questionario anamnestico legato alla polizza chiedeva di ...

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31/03/08

Cass.civ., sez. un, 31 marzo 2008, n. 8271, pres. Carbone, rel. Morelli - "IL CURATORE FALLIMENTARE NON E' LEGITTIMATO A CHIEDERE IL VALORE DI RISCATTO DELL'ASSICURAZIONE-VITA"

Non essendo, per loro funzione previdenziale, acquisibili al fallimento le somme dovute al fallito in base a contratto di assicurazione sulla vita, non è conseguentemente legittimato il curatore ad agire nei confronti dell’assicurazione per ottenere il valore di riscatto della correlativa polizza.

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