16/02/11
L'opera, attraverso l’ampio ventaglio di formule e di note esplicative e di commento, fornisce un percorso integrato di teoria e pratica nel nuovo panorama processuale amministrativo a tutti coloro che si trovano quotidianamente a contatto con le difficoltà pratiche che il novello Codice pone, siano essi professionisti del settore, studenti e studiosi, oppure semplici cittadini alle prese con beghe giudiziarie di vario tipo.
Il volume raccoglie una selezione dei principali atti giudiziari in materia, corredati da note a commento e da note esplicative, necessarie per comprendere appieno le modalità operative alla luce anche dei primi autorevoli commenti in materia. Analizza le novità apportate al processo amministrativo rispetto al previgente, variegato, assetto normativo, e le sintetizza, razionalizzandole, in tavole esplicative nelle quali o si opera il raffronto fra le norme precedenti e quelle attuali o si coordinano i vari rimandi e richiami per fornire al lettore un quadro sintetico ma chiaro e completo della norma. Inoltre l’Opera, che vuole essere uno strumento innovativo e di valido ausilio a quanti devono affrontare competizioni di elevata complessità quali i concorsi in magistratura, in particolare modo a quelli di II grado, cerca di coniugare la conoscenza di base dei principi di diritto che regolano l’istituto processuale amministrativo con la loro applicazione pratica.
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22/10/09
L'avvalimento si presenta come una nuova modalità di qualificazione delle imprese, sia in occasione della singola gara d'appalto di lavori, servizi e forniture, sia nell'ambito dei relativi sistemi di qualificazione, caratterizzata da tratti decisamente dirompenti sul fronte della tutela della concorrenza rispetto agli schemi tradizionali.
L'istituto, nato dall'elaborazione giurisprudenziale comunitaria, è stato positivizzato dalle direttive comunitarie 2004/18/Ce e 2004/17/Ce per essere poi normato a livello nazionale dal Codice dei Contratti.
Le operazioni di recepimento dell'istituto in questione non sono avvenute in modo lineare, anzi hanno conosciuto diversi momenti di frizione tra la normativa sovranazionale e nazionale, sfociati in procedure d'infrazione con conseguenti adattamenti delle disposizioni nazionali a quelle comunitarie.
Il volume descrive l'evoluzione dell'istituto a partire dalla prima giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea fino a quella nazionale più recente, oltreché i vari interventi legislativi (d.lg. 26.1.2007, n. 6; d.lg. 31.7.2007, n. 113; d.lg. 11.9.2008, n. 152) sul Codice dei Contratti, volti a plasmare l'istituto in vista di un sempre maggiore allineamento con le disposizioni comunitarie.
(Collana FATTO DIRITTO)
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30/06/08
L’opera contiene l’esposizione sistematica della legislazione urbanistica vigente statale e regionale per gli istituti di maggior rilevanza.
Essa è articolata in quattro parti.
- La prima analizza gli strumenti di pianificazione generale, quali il piano regolatore generale, e gli strumenti urbanistici attuativi, quali il piano particolareggiato e il piano di lottizzazione, il piano di zona e il piano di recupero, con particolare riferimento alle posizioni giuridiche dei destinatari. L’autore fa cenno alle principali norme tecniche nell’edilizia che trovano regolamentazione nel t.u. edilizia d.p.r. 380/2001, quali la normativa sismica, la normativa tecnica sul cemento armato, la eliminazione delle barriere architettoniche, le norme sulla sicurezza degli impianti, le norme per la sicurezza sui cantieri.
- La parte seconda illustra il procedimento ablatorio, disciplinato dal d.p.r. 327/2001, attraverso il quale la pubblica amministrazione può dare concreta attuazione agli strumenti urbanistici.
- La parte terza analizza il procedimento di rilascio del permesso di costruire e della denuncia di inizio di attività ed i relativi provvedimenti. E’ trattato il sistema sanzionatorio degli abusi edilizi illustrando le sanzioni amministrative, civili, fiscali e l’azione di repressione del magistrato penale sui cosiddetti reati edilizi.
- La parte quarta esamina la tutela giurisdizionale.
(Collana SAPERE DIRITTO)
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19/07/07
L’opera contiene le principali disposizioni legislative e le più significative pronunzie giurisprudenziali in materia di diritto amministrativo militare. Il volume si rivolge a tutto il personale delle Forze armate e di polizia ad ordinamento civile (es. Polizia di Stato, Corpo forestale, Polizia penitenziaria, Capitanerie di porto) e militare (es. Carabinieri, Esercito, Marina, Aeronautica, Guardia di finanza); nonché agli Avvocati e Magistrati militari ed amministrativisti ed ai candidati ai concorsi pubblici nelle Forze armate e di polizia e nella magistratura amministrativa e militare. Allo scopo di velocizzare la consultazione e l’assimilazione della materia, il lavoro è strutturato in “Macro-Aree” ordinate alfabeticamente (es. Forze armate, Forze di polizia, Guardia di finanza, ecc.) a loro volta suddivise in “Micro-Aree”, anch’esse ordinate alfabeticamente (ad es., per le Forze armate, Accademie e scuole, Alloggi militari, Ordinamento dell’Aeronautica, Ordinamento dell’Esercito, Ordinamento della Marina, ecc.) e, queste ultime, infine, suddivise in “Paragrafi”, corrispondenti ai provvedimenti legislativi di pertinenza, ordinati cronologicamente. Alla fine di ciascuna “Macro Area” è riportata la Giurisprudenza, preordinata da un Sommario iniziale, che ricalca i più significativi istituti ivi riportati. Apre il volume l’Indice sommario, chiudono l’Indice sistematico e l’Indice analitico.
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19/07/07
Il Repertorio di giurisprudenza amministrativa ha lo scopo di velocizzare consultazione e assimilazione della materia. Un’opera “vasta” pur nella sua dimensione “compatta” sì da poter convivere utilmente con lo studioso, l’addetto ai lavori, lo studente e il candidato ai pubblici concorsi (per Uditore giudiziario, Referendario TAR, Avvocato, Segretario comunale, ecc.). Come ogni strumento che deve rispondere in maniera esaustiva a specifiche esigenze, il Repertorio si rivela affidabile perché aggiornato e moderno ancorché registri, oltretutto, tutti quei principi di diritto tratti dalle pronunzie giurisprudenziali che hanno fatto la “storia” del diritto amministrativo, delineandone anche l’attuale tratto applicativo, e lo fa riportando massime che consentono un tipo di lettura “nuovo” che lascia ampio spazio all’opera di sintesi critica del dato da parte del lettore. Allo scopo di assolvere il suo compito l’opera è strutturata in “Macro-Aree” (es. Le fonti, Il pubblico impiego, La responsabilità, L’attività contrattuale, la Giustizia), a loro volta suddivise in “Micro-Aree” (ad es., per la Giustizia: Tutela dinanzi alle magistrature amministrative, Ricorsi, Conflitti e riparto di giurisdizione, Corte dei conti, Avvocatura dello Stato, ecc.) e, queste ultime, infine, suddivise in “Sottovoci”, ordinate alfabeticamente e cronologicamente e preordinate da un Sommario iniziale, che ricalcano i più significativi istituti del diritto amministrativo e delle sue articolazioni, riprendendone, coordinandole, tutte le più ricorrenti indicizzazioni, facendo particolare attenzione all’evoluzione normativa e giurisprudenziale. Apre il volume l’Indice sommario, chiude l’Indice analitico.
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02/03/07
L'opera, indirizzata agli operatori giuridici, tratta in modo sistematico l'universo eterogeneo delle autorità amministrative indipendenti, partendo dall'analisi storica e comparatistica, fino ad arrivare alle recenti riforme in materia di risparmio e di conflitto di interessi. Vengono affrontati anche i temi relativi allo sviluppo delle ADR e inseriti alcuni modelli pratici per la tutela avanti alle autorità
(Collana Enciclopedia)
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04/02/07
Dopo una lacerante gestazione, le modifiche all'assetto della magistratura italiana sono diritto vigente e attendono ora la prima applicazione. Si impone, pertanto, una lettura dei vari segmenti normativi, completa e al tempo stesso minuziosa, per comprendere i nuovi istituti e le loro dinamiche, focalizzandone eventuali lacune ed incongruenze, anche sul piano della legittimità costituzionale. L'opera analizza, compiutamente e problematicamente, sia la legge delega 150/05 sia i successivi decreti delegati che hanno modificato profondamente l'assetto della magistratura italiana.
(Collana Fatto & Diritto)
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04/02/07
Il volume, giunto alla sua quinta edizione, si rivolge, in particolare, a magistrati ed avvocati, geometri, architetti e ingegneri, pubbliche amministrazioni centrali e periferiche, docenti e studenti universitari. Contiene le nuove Norme tecniche per le costruzioni ed il Nuovo codice degli appalti pubblici, oltre, ovviamente, al Testo unico edilizia e al Testo unico espropriazioni. Non vengono trascurate altresì tutte le normative inerenti l’Abusivismo, il Catasto, l’Edilizia residenziale, sanitaria e scolastica, l’Energia, le Locazioni ed il disagio abitativo, i Materiali da costruzione, la Sicurezza negli edifici, l’Urbanistica, le Zone sismiche, ecc. Gli indici sistematico, cronologico ed analitico consentono poi un rapido reperimento del dato normativo.
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04/02/07
Il volume, giunto alla sua dodicesima edizione, è strutturato secondo un ordine sistematico. Aggiornatissimo nei contenuti risulta di indispensabile ausilio per i candidati al concorso in magistratura ed in avvocatura. Si tratta di un'opera di 2784 pagine recante tutti i più significativi provvedimenti legislativi inerenti la complessa materia del diritto amministrativo, corredata da utilissimi indici (sistematico, cronologico ed analitico) che agevolano il reperimento del tema e del dato normativo di riferimento.
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19/04/06
Il volume raccoglie gli Atti dell’Incontro di studio svoltosi a Roma il 10-12 ottobre 2002. In tale Incontro, diretto e coordinato dal Presidente del Consiglio di Stato Alberto De Roberto, a cui hanno partecipato magistrati e docenti universitari, è stato affrontato il tema dei rapporti tra potere amministrativo e situazioni giuridiche soggettive dei privati, ed in particolare della risarcibilità del danno arrecato a queste ultime, aventi la consistenza dell’interesse legittimo, dall’esercizio del potere amministrativo.
Il riconoscimento della risarcibilità del danno arrecato alle situazioni giuridiche dei soggetti destinatari di provvedimenti amministrativi, che in quanto tali non hanno la consistenza del diritto soggettivo, ma dell’interesse legittimo, rappresenta la fase terminale di una lunga evoluzione, che è iniziata con l’assoluta mancanza di riconoscimento della giuridicità di tali situazioni, quale si ebbe al momento dell’Unificazione. Attraverso la legge abolitiva del contenzioso amministrativo del 1865, ci si limitò ad attribuire ogni controversia che avesse ad oggetto i diritti soggettivi al giudice ordinario, essendo i diritti soggettivi le uniche situazioni reputate rilevanti e degne di tutela nel nostro ordinamento, ed essendo invece tutte quelle inerenti ai rapporti con il potere amministrativo considerate prive di ogni tutela giuridica. Si ritenne che le norme che disciplinavano l’esercizio del potere amministrativo avessero come fine la salvaguardia dell’interesse pubblico perseguito dal potere, e non la situazione del soggetto, sul quale il potere veniva ad incidere. Il fatto che non vi fosse per i privati, nei confronti degli atti amministrativi, una tutela giurisdizionale ma solo amministrativa - attraverso i ricorsi amministrativi - ha quindi caratterizzato il nostro ordinamento nei primi anni della sua esistenza.
E si dovette attendere, come è noto, il 1889, perché venisse riconosciuta la giuridicità, almeno ai fini processuali, delle situazioni giuridiche diverse dal diritto soggettivo e definite di interesse legittimo, attraverso l’istituzione della IV Sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato. Ma ogni problema riguardante l’interesse legittimo non si è certo risolto con quel riconoscimento. A parte le infinite questioni alle quali ha dato luogo quella particolare situazione giuridica soggettiva, al riconoscimento della sua consistenza giuridica sul piano sostanziale, che con il tempo si è affermata, si è sempre accompagnato il diniego indiscusso, categorico ed assoluto, di qualsiasi riconoscimento di un danno risarcibile, conseguenziale alla sua lesione, arrecata dal potere pubblico che agisse illegalmente.
A questa regola di ferro ha ritenuto finalmente opportuno derogare la Cassazione, la quale, con la sentenza delle Sezioni Unite del 2 luglio 1999 n. 500, ha modificato una giurisprudenza più che secolare. Ad essa, oltre a numerose altre sentenze, è seguita la legge di riforma della giustizia amministrativa del 21 luglio 2000 n. 205, la quale ha attribuito al giudice amministrativo anche il potere di giudicare sul risarcimento del danno arrecato ai destinatari di provvedimenti amministrativi illegittimi. Statuisce al riguardo il 4° comma dell’art. 7 di tale legge: “Il tribunale amministrativo regionale, nell’ambito della sua giurisdizione, conosce anche tutte le questioni relative all’eventuale risarcimento del danno, anche attraverso la reintegrazione in forma specifica, e agli altri diritti patrimoniali consequenziali. “ Il volume si inserisce in questa complessa realtà giuridico-istutuzionale, basata su innovazioni dirompenti e fondamentali, ed affronta pertanto il compito, estremamente arduo, di definire i fondamenti e i caratteri della responsabilità della pubblica amministrazione per atti illeciti, in riferimento alla risarcibilità del danno arrecato ai soggetti titolari di interessi legittimi. La problematica affrontata è vastissima, ed investe aspetti sia sostanziali che processuali.
Circa l’ammissibilità della tutela risarcitoria, viene valorizzata la distinzione, dovuta a Mario Nigro, fra interessi oppositivi e interessi pretesivi. Negli interessi legittimi oppositivi la situazione che ricorre è inscindibilmente connessa a quella dei diritti soggettivi, “ degradati “ dal provvedimento illegittimo. L’aspettativa futura concerne invece i c. d. interessi pretesivi. All’interesse oppositivo sarebbe applicabile la responsabilità aquiliana o precontrattuale, mentre la risarcibilità dell’interesse pretensivo sarebbe retta da regole assai vicine a quelle della responsabilità contrattuale. Se sul piano sostanziale si distinguono i c. d. interessi oppositivi da quelli pretesivi, sul piano processuale si affronta il tema della sindacabilità dell’uso del potere discrezionale da parte della pubblica amministrazione. I problemi del fondamento e dei limiti, sia dal punto di vista sostanziale che processuale, della risarcibilità degli interessi legittimi, appaiono al riguardo inscindibilmente connessi; così come quello del risarcimento del danno in forma specifica, la cui ammissibilità si ritiene che debba essere rimessa ad una decisione effettuata dal giudice caso per caso. Anche la valutazione dell’elemento psicologico è nel volume oggetto di attento esame: tale valutazione è assai ardua in quanto avente ad oggetto la pubblica amministrazione, e cioè un’organizzazione amministrativa e non un soggetto persona fisica. Ed al riguardo viene osservato che non sarebbe più soltanto l’oggettiva illegittimità dell’atto amministrativo a giustificare il risarcimento, ma la colpa nel comportamento della pubblica amministrazione, accertabile sulla base del materiale probatorio fornito dall’interessato.
Nella raccolta di studi questa vasta tematica viene affrontata in tutte le sue diverse sfumature e nei suoi profili conseguenziali, e dà luogo ad affermazioni e a ricostruzioni del fenomeno estremamente interessanti ed acute. I saggi che affrontano gli argomenti sopra richiamati sono, oltre a quello del Presidente De Roberto, di Leonardo Spagnoletti ( Riflessioni sulla natura della tutela risarcitoria affidata al giudice amministrativo ), di Massimo Franzoni ( La lesione degli interessi legittimi: ultimo atto ), di Rafaele Corona ( Problemi in tema di risarcimento del danno disposto dal giudice amministrativo ), di Paolo Troiano ( La c. d. responsabilità della pubblica amministrazione per atti leciti ). Un argomento più specifico è quello affrontato da Fabio Merusi attraverso l’analisi del tema: Atto amministrativo, contratto di diritto privato e responsabilità della pubblica amministrazione.
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20/10/05
L'argomento riguarda l'efficacia del provvedimento amministrativo.
(Collana ENCICLOPEDIA)
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20/01/06
Tratta della autotutela della pubblica amministrazione, in tutte le sue forme. L'autotutela è un potere di cui la p.a. fa grande uso ed è un tema particolarmente attuale, anche alla luce delle importanti modifiche normative.
(Collana FATTO DIRITTO)
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28/11/05
Tutte le massime giurisprudenziali, istituto per istituto. Con una guida che avverte, via via, quali sono le novità, quali gli esiti consolidati, quali le soluzioni maggioritarie e minoritarie, quali gli obiter dicta, quali gli orientamenti approvati e disapprovati dalla dottrina. Richiami legislativi, cenni legislativi riguardanti la normativa fiscale applicata alle procedure concorsuali.
(Collana ENCICLOPEDIA)
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16/11/05
La partecipazione del cittadino al procedimento amministrativo è di fondamentale importanza, sia per la sua funzione di garanzia a favore dei soggetti coinvolti nell'attività amministrativa, che per la possibilità della pubblica amministrazione di arricchire, in tal modo, le sue conoscenze. Ma il contemperamento tra le esigenze di trasparenza e pubblicità, da una parte, e quelle di efficienza e tempestività dell'azione amministrativa, dall'altra, spesso comporta problemi applicativi che, a seconda dei casi, conducono all'eccessiva dilatazione o all'ingiustificato sacrificio delle garanzie partecipative.
Il volume contiene un panorama aggiornato delle problematiche relative alla partecipazione al procedimento amministrativo, tenendo conto dell'ampia casistica formatasi nel tempo, degli orientamenti giurisprudenziali e dottrinari e delle modifiche ed integrazioni legislative apportate dalla legge 11.2.2005, n. 15 e dal d.l. 14.3.2005, n. 35, convertito con la legge 14.5.2005, n. 80.
(Collana FATTO DIRITTO)
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11/11/05
Dopo cinque anni dall'entrata in vigore della riforma della legge in materia di protesti cambiari (che ha trasferito e concentrato in capo alle Camere di Commercio le competenze in materia di pubblicazione e cancellazione dei protesti cambiari) e tenuto conto dell'ulteriore revisione effettuata meno di tre anni fa, il presente lavoro cerca di essere uno strumento di raccordo tra vecchia e nuova disciplina e rappresenta un'occasione per tirare le somme sugli sviluppi giudiziali ed extragiudiziali del dopo-riforma.
(Collana ENCICLOPEDIA)
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10/11/05
Quest' opera affronta in maniera organica il tema dell'attività contrattuale della Pubblica Amministrazione evidenziandone gli aspetti maggiormente problematici come affrontati dalla migliore dottrina e dalla più recente giurisprudenza. Si ripercorre il complesso contesto normativo che regolamenta il sistema dell'evidenza pubblica, palesando i mutamenti di indirizzo propri del legislatore ed avendo un particolare occhio di riguardo per l'incidenza del diritto comunitario sull'ordinamento giuridico interno.
(Collana DIRITTO ITALIANO)
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10/11/05
La materia della responsabilità della pubblica amministrazione è stata recentemente oggetto di profondi ripensamenti. A partire dalla decisione n. 500 dell 1999, che come noto ha sancito il principio della risarcibilità della lesione dell'interesse legittimo, la prospettiva del risarcimento del danno cagionato dall'amministrazione si è arricchita di sempre più complesse tematiche e questioni, sulle quali, per molti aspetti, non vi è ancora chiarezza. Il volume si propone di analizzare nel dettaglio ogni questione inerente il risarcimento del danno cagionato dalla attività amministrativa, partendo da questioni dogmatiche e teoriche (la natura delle posizioni giuridiche e l'attuale configurazione dell'interesse legittimo, o l'interferenza ed il coordinamento con le disposizioni comunitarie, per esempio), ed arrivando a risolvere le molte questioni pratiche con cui oggi si devono confrontare gli operatori del diritto, proponendo talvolta soluzioni innovative. La visione sinottica offerta dal problema consente poi di cogliere le analogie e le differenze che intercorrono tra il risarcimento del danno tra privati ed il danno cagionato dall'esercizio di attività (autoritativa o materiale) della pubblica amministrazione. Tale carattere di completezza, la vastità del materiale raccolto, nonchè l'aggiornamento con la più recente legislazione, dottrina e giurisprudenza, fanno del volume uno strumento completo per gli operatori del diritto civile e del diritto amministrativo interessati al tema del risarcimento del danno cagionato dalla pubblica amministrazione.
(Collana DIRITTO ITALIANO)
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28/10/00
Il volume fornisce una guida attenta ed esauriente della disciplina in tema di tutela delle acque come complessivamente modellata anche dal D.lg. n. 152/1999. In tale veste non ha però la struttura di un semplice commentario in quanto, attraverso l'interpretazione del dato normativo, tende ad offrire una più ampia dimensione sistematica della normativa di settore. L'opera esamina le posizioni della giurisprudenza e della dottrina, ponendo a disposizione del lettore una rassegna ragionata della più recente giurisprudenza di matrice europea. Tra i pregi più significativi si segnala quello di orientarsi secondo una prospettiva pluridisciplinare, affiancando al consistente rilievo attribuito all'analisi degli aspetti penalmente rilevanti del d.lg. n. 152/1999, la trattazione dei problemi di gestione dei procedimenti amministrativi previsti da quest'ultimo.
(Collana LEGISLAZIONE/OGGI)
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28/10/01
Il volume vuole compiere una sistematica ricognizione delle problematiche legate all'inquinamento elettromagnetico, guardando sia alla normativa statale e regionale vigente, sia al dato positivo che potrà scaturire a seguito dell'adozione della legge quadro, sia alle risultanze della giurisprudenza. Il lavoro è pensato e organizzato in modo da poter privilegiare l'una o l'altra prospettiva d'indagine, a seconda che si giunga o meno in tempi certi all'approvazione di quest'ultimo testo di legge.
(Collana LEGISLAZIONE/OGGI)
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27/07/05
L'opera analizza il modo di esplicarsi del diritto di costruire attraverso l'analisi delle norme civilistiche e degli istituti della programmazione territoriale fino al dissolversi della stessa proprietà nel procedimento ablatorio. Essa fornisce all'operatore una chiave di lettura del procedimento sempre più complesso, che consente il realizzarsi di un intervento edilizio, analizzando compiutamente le principali disposizioni che regolano la materia, commentate dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Esse trovano le fonti principali nel t.u. edilizia, nel t.u. delle espropriazioni e dei beni culturali ed ambientali.
Due tomi. Addenda di aggiornamento a seguito delle modifiche introdotte dalla L.80/2005.
(Collana TRATTATI)
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