26/04/12
Pubblichiamo su P&D un saggio in lingua spagnola tratto dalla Rivista indipendente catalana "Butlletì groc"
Vivimos época de crisis, recortes, baja de moral e incertidumbre sobre el futuro profesional personal y sobre el futuro del sistema de salud. La crisis económica determina que el estado disponga de menos recursos, también para el sistema de salud. Para paliar la situación se pueden hacer dos cosas: o bien se incrementan los ingresos (aumentando el gasto del estado en sanidad, la carga impositiva para ponerla al nivel de la media de la UE, los copagos sobre medicamentos o i ...
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24/04/12
Il crescente interesse per l’applicazione delle conquiste delle neuroscienze al mondo giuridico sta favorendo la nascita di una nuova disciplina, il Neurodiritto, salutato da alcuni Autori come una promettente branca del diritto stesso.
Tale disciplina non può però fare a meno di una più ampia prospettiva psicologica, che valorizzi i contributi che diverse branche della psicologia hanno fornito e continuano a fornire alla riflessione psicologico-giuridica.
Il confronto tra un’ipotesi psicoanalitica sulla distinzion ...
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02/04/12
Greece has been affected more by the financial turmoil beginning in 2007 than any other European country. 15 years of consecutive growth in the Greek economy have reversed. In adults, unemployment has risen from 6·6% in May, 2008, to 16·6% in May, 2011 (youth unemployment rose from 18·6% to 40·1%),1 as debt grew between 2007 and 2010 from 105·4% to 142·8% of gross domestic product (GDP; €239·4 billion to €328·6 billion) compared with the average change in the EU-15 (the 15 countries that were EU members before May 1, 2004) from 66·2% to 85·1% of GDP in this same period (€6·0 tri ...
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21/03/12
Il tema del rapporto tra diritto e nuove tecnologie appassiona i giuristi da almeno trent’anni (su tutti deve essere ricordato V. Frosini, Il diritto nella società tecnologica, Milano, 1981, il quale osservava che «le forme artificiali di conoscenza hanno acquistato una dimensione che in altri tempi veniva attribuita esclusivamente alle potenze sovrannaturali», p. 275). Nella dottrina europea l’argomento è stato sviscerato sul versante della teoria generale del diritto, ma è diventato anche un terreno di confronto multidisciplinare e, anzi, da tradizioni disciplinari diverse dalla scie ...
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23/02/12
Pubblichiamo il testo originario dell’articolo pubblicato nel 2000 dal prof. Dariusch Atighetchi negli Atti del Convegno AIDO, "Trapianto: una finestra sul futuro", 2° Vol., Vimercate, 2000, pp. 37-44. Questo articolo, per un errore della Rivista Italiana di Medicina Legale, appare sulla stessa R.I.M.L., XXIII, 2001, 419-429 con un autore di difficile identificazione per finire poi inspiegabilmente, on-line, su IURIS DATA con un altro autore, Antonio Flores. (n.d.r.)
RELIGIONI E TRAPIANTO: IL CASO ISLAMICO
Dariusch ATIGHETCHI
Professore di Bioetica Islamica, ...
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21/12/11
Le Parlement a voté le 7 juillet 2011 la loi n°2011-814 relative à la bioéthique. Cette nouvelle loi, qui réaffirme des principes fondamentaux en vigueur comme l’anonymat du don de gamètes, l’interdiction de la gestation pour autrui ou celle de la procréation post-mortem modifie cependant le droit en vigueur dans plusieurs domaines. La bioéthique est, en effet, une matière changeante où les réformes accompagnent souvent le progrès scientifique tout en tentant de l’encadrer. Qu’en est-il depuis les premières lois bioéthiques nos 94-653 et 94-654 du 9 juill ...
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23/11/11
Corte europea dei diritti dell’uomo – Grande Camera – Sentenza 3 novembre 2011 . Ricorso n. 57813/00
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07/11/11
Pubblichiamo l'appello dell'Associazione AIASU per aderire all'iniziativa sull' "umanizzazione delle cure mediche, chirurgiche e psicologiche".
La presente dichiarazione vuole fissare alcuni principi generali che riguardano il diritto di cure alla persona intesa nell’inscindibilità psico-fisica che la caratterizza, e favorire l’innesco di un processo virtuoso per l’umanizzazione delle cure mediche chirurgiche e psicologiche, affinché le leggi della Repubblica Italiana siano mantenute sempre in linea con l’enunciato dell’art. 32 della Costituzione.
Questi principi vogliono essere una frontiera invalicabile proposta dai Medici Italiani i e dai più eminenti personaggi della cultura e delle professioni per impedire la progressiva disumanizzazione del Sistema Sanitario, per ridare dignità ai medici e ai loro pazienti riducendo sempre più quelle pratiche di malasanità contrarie sia ai principi etici della Medicina che alla dignità dell’Uomo.
La Carta nasce dal basso su semplice proposta di alcuni medici sensibili a questi valori e vuole raccogliere intorno a sé un movimento culturale e d’opinione ch esprima la propria volontà al di fuori di qualsiasi ingerenza o strumentalizzazione politica.
Nei prossimi mesi, raggiunto un primo livello di consensi, tenuto conto del dibattito emerso, formeremo un comitato ad hoc che avrà come obiettivo l’organizzazione di una prima presentazione pubblica e l’impegno per la convocazione a Roma di una grande “convention” dei medici italiani nel corso del 2012 per l’affermazione dei principi condivisi.
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20/02/11
In seguito alla necessità di confronto e di aggiornamento tra esperti in materia di
danno alla persona, considerata anche la mancanza di quantificazione e la scarsa
chiarezza tuttora esistente sull’accertamento del danno non patrimoniale con
pregiudizi esistenziali, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha conferito l’incarico per la
stesura del documento “Linee Guida per l’accertamento e la valutazione psicologicogiuridica
del Danno biologico-psichico e del Danno da pregiudizio esistenziale” ai colleghi
Paolo Capri (coordinatore), Anna Maria Giannini ed Emanuela Torbidone, ai medici
legali Simona Del Vecchio e Fabrizio Iecher e agli avvocati Gianmarco Cesari e Luigi
Viola.
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18/02/11
Persona e danno pubblica non di rado saggi e articoli la cui linea è distante da quella dei coordinatori del nostro sito – Il testo dell’Avv. Giuseppe Morano rientra in quest’ipotesi: le opinioni che vi si esprimono, ad es. sul Caso Welby, sull’interdizione come fondale lungo il quale impostare certe discipline, sul caso Englaro, sul progetto Calabrò, sono il contrario di ciò che P&D pensa si dovrebbe fare e pensare in Italia - Questo non ci impedisce ovviamente di pubblicarlo col più profondo rispetto (p.c.)
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15/12/10
La donazione del sangue rappresenta una forma di dono rivolto agli sconosciuti, che è determinato da peculiari caratteristiche che la differenziano dal tradizionale dono maussiano: essa si fonda sull’anonimato e grazie ad esso può essere ricevuta; è lontano, dunque, da quegli scambi interpersonali fondati sulle relazioni sociali la cui costruzione rappresenta l’obiettivo stesso del dono tradizionale; mancano in essa i paradigmi socialmente coattivi; non è prevista alcuna restituzione né obbligo di reciprocità e per questo non si può parlare di dono né differente né differito: l’oggetto stesso dell’atto oblativo consiste sempre in una medesima sostanza, il sangue, che può essere ricevuto e, differente soltanto nella sua caratterizzazione biologica (per fenotipi), essere ri-donato; viene scardinata l’idea del tempo della reciprocità in quanto la donazione del sangue può rappresentare un unicum nella vita di un donatore (senza che ci sia stata l’azione della ricezione della medesima sostanza) oppure esser concepita in un’ottica di restituzione simbolica all’interno di una dimensione temporale altrettanto simbolica rispetto alla percezione di vicinanza o lontananza diacronica dal dono ricevuto; generalmente viene attivata, dunque, soltanto una delle tre azioni espresse dal dono maussiano, quella del “dare” e sembrano assenti le dinamiche performative e rituali che accompagnano il dono tradizionale.
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20/11/10
L'ottusità di certi nostri ministri e sottosegretari non ha limiti. Parlo delle ultime proteste del governo sul testamento biologico, cioè delle affermazioni di certi ministri secondo cui le raccolte dei testamenti biologici - organizzate in questi anni da vari comuni italiani, tramite appositi registri - sarebbero tutte iniziative fasulle.
Più che la stupidità, ciò che infastidisce è l’autoritarismo di quelle prese di posizioni. Strano davvero il dispotismo e il burocratismo in un partito (PDL) che vorrebbe intitolarsi alla libertà, e che ogni qualvolta sono in gioco delle libertà e dei diritti va invece giù a colpi di manganello: ma non è detto che la gente, pur distratta e credulona, si lascerà imbrogliare proprio sempre …
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09/11/10
Il documento prende in esame il nesso tra ‘educazione alla bioetica’ ed ‘educazione alla cittadinanza’ delle nuove generazioni: la prima è parte integrante della seconda, in quanto educazione del futuro cittadino a scelte consapevoli nell’ambito della bioetica, del biodiritto e della biopolitica. Il CNB ritiene che per prendere parte democraticamente al dibattito pubblico sulle scelte che incidono sulla vita di tutti, come le scelte su questioni bioetiche rilevanti, occorre non solo l’informazione, che pure svolge un ruolo primario, ma anche la formazione. Una formazione complessa, difficile, che non può essere lasciata al caso o affidata ai messaggi dei vecchi e dei nuovi media. Il Comitato richiama le linee guida adottate dagli organismi internazionali negli ultimi anni, soffermandosi anche su alcune buone pratiche sperimentate in diversi paesi europei ed extra europei nel campo dell’educazione alla bioetica.
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26/08/10
La recente notizia dell’approvazione negli Usa della c.d. “pillola dei cinque giorni dopo” (EllaOne), già commercializzata in diversi Paesi d’Europa, rappresenta un ulteriore passo avanti sulla via dell’“aborto facile” e della deresponsabilizzazione, dopo l’autorizzazione della “pillola del giorno dopo” (Norlevo), avvenuta in Italia alcuni anni orsono.
Si tratta di farmaci che possono avere effetti abortivi, ma che una cattiva informazione e – peggio ancora – artificiosi espedienti linguistici, qualificano come “contraccezione d’emergenza”, sottraendo così la loro somministrazione a tutte le procedure stabilite a tutela della maternità, del concepito e dissuasive dell’aborto, pur presenti e previste come doverose dalla legge sulla interruzione volontaria della gravidanza. Sussiste anche il problema dell’obiezione di coscienza del medico, richiesto di prescriverli, e del farmacista, richiesto di fornirne la vendita, che taluno vorrebbe negare.
Vi sono peraltro precisi argomenti giuridici e principi costituzionali fondamentali che inducono a ritenere provata la fondatezza del diritto di obiezione in queste ipotesi. Mentre sospetto di illegittimità appare l’impiego di tali farmaci al di fuori delle garanzie che la legge sull’interruzione della gravidanza prescrive a tutela del concepito, senza che la tutela stessa sia fatta dipendere da un “prima” o un “dopo” l’annidamento dell’embrione nell’utero.
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26/07/10
A commento del parere del Comitato Nazionale per la Bioetica su “I criteri di accertamento della morte”, Paolo Becchi e Lucetta Scaraffia, ne “il Riformista” del 21 luglio 2010, scrivono che il prelievo a cuore fermo è “di fatto al momento solo “tollerato” poiché – se si esclude il caso delle cornee – attualmente l’unica modalità effettivamente regolamentata dal nostro ordinamento era [prima del parere del CNB] quella fondata sui criteri della morte cerebrale”.
Tale affermazione ci sembra inesatta.
Infatti la legge 91/1999 (che costituisce la disciplina generale sui trapianti), già dall’art. 1 afferma che essa “disciplina il prelievo di organi e di tessuti da soggetto di cui sia stata accertata la morte ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 578”; quindi, al 1° comma dell’art. 3, stabilisce che: “Il prelievo di organi e di tessuti è consentito secondo le modalità previste dalla presente legge ed è effettuato previo accertamento della morte ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 578 , e del decreto 22 agosto 1994, n. 582, del Ministro della sanità” (in tale senso anche gli artt. 13, 19 e 23). E la legge 578/1993 al primo comma dell’art. 2 (la cui rubrica è “Accertamento di morte”) stabilisce che “La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo e può essere accertata con le modalità definite con decreto emanato dal Ministro della sanità”.
Il decreto ministeriale 11 aprile 2008 (che ha aggiornato il decreto 22 agosto 1994, n. 582) dedica l’art. 1 a “Accertamento della morte e arresto cardiaco” stabilendo che “In conformità all’art. 2, comma 1, della legge 29 dicembre 1993, n. 578, l’accertamento della morte per arresto cardiaco può essere effettuato da un medico con il rilievo continuo dell’elettrocardiogramma protratto per non meno di 20 minuti primi, registrato su supporto cartaceo o digitale”.
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30/06/10
Raccomandazioni e consigli al buon uso della pillola abortiva. Le attese linee guida annunciate dal ministero della Salute per indicare alle Regioni come somministrare attraverso i servizi ospedalieri la Ru 486 sono pronte. Le attenzioni sono rivolte al ricovero (da disincentivare le dimissioni anticipate), al consenso inforMato soprattutto per le donne straniere, e alle minorenni.
A tale proposito si ribadisce che «andrebbero escluse le ragazze prive dell’autorizzazione dei genitori perché vorremmo evitare – sottolinea il sottosegretario Eugenia Roccella – il caso di giovanissime che assumono il farmaco con ordinanza del giudice all’insaputa della famiglia e che poi firmino dimissioni anticipate, andando incontro a possibili rischi».
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05/06/10
Lunedì 7 giugno alle ore 10.30 prende il via presso l’aula Cinema Astra in via Mezzocannone 109 a Napoli il Convegno internazionale Interpretazioni della vita. Etica, bioetica e diritto in dialogo con il ‘Nuovo Pensiero’ , che costituisce la sessione 2010 del seminario permanente ETICA-BIOETICA-CITTADINANZA, promosso da Emilia D’Antuono, titolare della cattedra di Filosofia Morale presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Napoli Federico II, e giunto ormai alla sua sesta edizione.
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25/05/10
Il Parere affronta la questione del doping dopo un sintetico inquadramento generale dell’etica dello sport. L’etica dello sport rimanda a molteplici problematiche e necessiterebbe di una riflessione ancor più articolata. Questo documento rappresenta una prima analisi con attenzione specifica al tema del doping.
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11/05/10
Per via di una "nuova interpretazione della normativa sul riordino degli organi collegiali istituiti presso la Presidenza del Consiglio", le attivita' del Comitato Nazionale di Bioetica verranno sospese con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. La sospensione anticipata dei lavori lascerebbe incompiuti dei pareri gia' depositati all'attenzione dell'assemblea plenaria.
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13/04/10
Il Comitato Nazionale per la Bioetica si occupa in questo parere delle patologie - che si possono manifestare nei bambini con diversi livelli di gravità e di frequenza - di ‘ambiguità sessuale’ (anche detti stati di ‘intersessualità’), ossia di sviluppo non armonico delle diverse componenti del sesso (genetico, gonadico, ormonale, fenotipico), ove risulta difficile per il medico e per i genitori ‘assegnare’ il sesso maschile o femminile.
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