07/08/11
Per un fisico quantistico, la fisica classica è una versione in bianco e nero di un mondo in technicolor.
Le categorie classice non percepiscono la ricchezza di quel mondo. Nella prospettiva dei vecchi manuali, le sfumature non ci sono; le singole particelle si comportano in modo quantistico; in gruppo, secondo la fisica classica.
( Tratto dalla rivista Le scienze)
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16/04/10
L'attività di trapianto di organi o di parte di organo da donatore vivente ha carattere aggiuntivo e non sostitutivo dell'attività di trapianto da donatore cadavere.
L'equipe autorizzata al trapianto effettua e valuta accertamenti mirati ad escludere la presenza di specifici fattori di rischio in relazione a precedenti patologie ed evidenziare il grado di compatibilità tra donatore e ricevente.
Nei casi d'urgenza, per i quali è prevista un'assegnazione di organi da cadavere su priorità nazionale, il trapianto di organo o parte di organo da donatore vivente non è consentito.
Sono altresì a carico del Servizio sanitario nazionale tutti gli accertamenti e i controlli del donatore effettuati anche a distanza dal trapianto e comunque allo stesso correlati, indipendentemente dall'esito e dal tempo intercorso dal trapianto stesso.
Il candidato al trapianto e il potenziale donatore hanno diritto ad assentarsi dal lavoro con permessi retribuiti dal proprio datore di lavoro per l'effettuazione degli accertamenti e/o ricoveri certificati come necessari sia nella fase di pre-prelievo, sia del trapianto, sia nei casi di eventuali complicanze post-operatorie anche a distanza di tempo dal trapianto.
Per poter usufruire dei permessi, è necessario che gli accertamenti e/o ricoveri siano prescritti dal centro trapianti o dai servizi ad esso collegati ed eseguiti presso le strutture del Sistema sanitario nazionale o da esso accreditate.
La copertura assicurativa delle Aziende sede di Centro trapianti autorizzati al trapianto da donatore vivente deve essere estesa all'attività di prelievo di organi da donatore vivente.
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22/05/10
La notizia diffusa dalla stampa di tre persone disposte a donare il rene a strutture mediche e a beneficio di estranei (c.d. donatori samaritani) e la conseguente discussione apertasi sulla stampa hanno attirato l’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha chiesto al nostro Comitato di esprimere un parere in merito alla criticità di questa nuova situazione, eventualmente aggiornando un precedente parere del CNB, Il problema bioetico del trapianto di rene da vivente non consanguineo (1997), dove la donazione di rene tra viventi veniva subordinata ai presupposti della consanguineità o del legame affettivo tra donatore e ricevente.
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04/02/10
Martedì 9 febbraio alle ore 21, presso il Teatro Palamostre di Udine in piazzale Diacono 15 a Udine, si terrà uno spettacolo teatrale di e con Luca Radaelli, con accompagamento musicale e canoro di Marco Belcastro.
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28/11/09
La Procura della Repubblica di Udine ha chiesto l'archiviazione dell'indagine su Beppino Englaro e altre 11 persone, nei cui confronti era stato ipotizzato il reato di omicidio volontario. La richiesta è stata inoltrata nei giorni scorsi al Gip del Tribunale, Paolo Milocco. Nei confronti di Beppino Englaro era stato ipotizzato il reato di omicidio volontario, e per gli altri quello di concorso in omicidio volontario aggravato. L'inchiesta era stata aperta dalla Procura di Udine dopo la morte di Eluana Englaro, avvenuta il 9 febbraio scorso alla clinica udinese «La Quiete» dopo 17 anni di stato vegetativo persistente, in seguito all'interruzione della nutrizione e dell'idratazione secondo il protocollo definito sulla base del decreto della Corte d'Appello di Milano. Nell'inchiesta è coinvolto anche l'anestesista Amato De Monte, capo dell'equipe medica che attuò il protocollo.
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17/11/09
Gli esiti di tutte le perizie rendono inconsistente l'accusa di omicidio volontario', ha detto Englaro a Milano durante la presentazione del libro 'La vita senza limiti' (Rizzoli: 2009).
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21/10/09
Il disegno di legge n.1041 del 23 settembre 2008 presentato dalla senatrice Laura Bianconi, prevede che la carta d’identità debba indicare il consenso della persona a donare i propri organi in caso di morte. Ne ha parlato la senatrice il 13 ottobre alla conferenza stampa ''I trapianti in Italia. Uomini e donne, diverse sensibilita''' organizzata da O.N.Da (Osservatorio nazionale sulla salute della donna).
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07/07/09
Sommario:
1. Premessa. - 2. Lo status giuridico del cadavere. - 3. Il silenzio-assenso informato e il suo insuccesso. - 4. Una modesta proposta per uscire dall’impasse.
1. Premessa
Il titolo del mio intervento potrà, di primo acchito, lasciare sorpresi: il diritto ha da sempre a che fare con le relazioni umane, presuppone quindi anzitutto la vita di individui; perché dunque parlare di “diritto dei morti”? È sufficiente però pensare al problema giuridico della successione, e in particolare al testamento, per rendersi subito conto che il diritto in realtà ha anche a che fare con i morti. Con il testamento, in fondo, un individuo aspira a proiettare oltre la sua vita, la propria presenza nel mondo. L’unico limite che incontra la sua volontà è quello dato dalla comunità familiare di cui ha fatto parte. Se della volontà di un morto (nel rispetto di quella dei suoi familiari) si tiene conto riguardo ai suoi beni, a maggior ragione dovremmo tenerne conto, quando in discussione è quel “bene” del tutto sui generis che è il suo corpo ormai privo di vita. Nelle pagine seguenti vorrei soffermarmi su due profili: il primo attiene lo status giuridico del cadavere, il secondo il criterio del cosiddetto “silenzio-assenso informato” in connessione alla dichiarazione di volontà in ordine alla donazione degli organi. Concluderò avanzando una modesta proposta di riforma riguardante l’attuale legge sui trapianti.
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26/01/09
Gli Autori hanno preso in esame la problematica relativa agli xenotrapianti, sottolineando gli aspetti etici e giuridici legati alla sperimentazione scientifica al fine di definire i limiti normativi oltre i quali non può essere consentita la manipolazione biologica e genetica umana.
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22/01/09
Il trapianto è un’ efficace terapia per alcune gravi insufficienze che colpiscono organi diversi del corpo umano e non sono altrimenti curabili. Grazie all'esperienza acquisita negli ultimi anni questo intervento consente al paziente trapiantato una durata e una qualità di vita che nessuna altra terapia è in grado di garantire. Non tutti i pazienti che necessitano di trapianto però possono giovarne a causa dello scarso numero di donatori e quindi di organi disponibili. In questi ultimi anni hanno subito un incremento così elevato, e un’importanza così rimarcata , che dal timido inizio, di questa pratica chirurgica, si è passati ad un più determinato e convinto coinvolgimento, tanto che sta quasi, giustamente diventando cultura. Questo non in tutti i paesi.
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22/01/09
Lo scopo di questo intervento è di presentare una testimonianza ebraica su alcuni problemi specifici di bioetica. essendo questa l'unica occasione, nell'ambito del corso organizzato dall'ordine dei medici di Roma e provincia, di parlare dal punto di vista ebraico, sono necessarie alcune premesse generali.
In un paese come l'Italia, che ha una sua particolare tradizione culturale e una netta maggioranza, almeno formale, che si collega alla religione cattolica, il dibattito sulle questioni di bioetica si riduce molto spesso all'esposizione del pensiero della chiesa cattolica, e alle sue possibili opposizioni con l'etica definita laica.
Il ruolo di altre realtà culturali e religiose è praticamente ignorato o sottovalutato. Per quanto riguarda l'ebraismo, ciò è determinato soprattutto dalla scarsa rilevanza numerica della presenza ebraica in Italia.
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27/10/08
In relazione al tema della morte cerebrale e, in particolare, all'analogia tra l'irreversibilità dello stato vegetativo persistente e la condizione di morte encefalica, intorno al quale, grazie a diversi interventi e articoli su vari organi di stampa, tra cui l'Osservatore Romano, si sta sviluppando in questi giorni, un confronto tra distinte posizioni; si riportano di seguito i criteri essenziali che per la comunità scientifica fondano la assoluta differenza e distinzione tra la condizione di stato vegetativo persistente e quella di morte encefalica.
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14/10/08
L’espansione della medicina dei trapianti in questi ultimi anni sta comportando, insieme ad una innegabile crescita delle speranze di salute per tanti pazienti altrimenti minacciati nella loro sopravvivenza, anche l’acutizzarsi di questioni teoriche, legate all’universo della praticabilità tecnica e a quello dell’accettazione sociale della prassi dei trapianti.
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02/09/08
Le linee guida e i protocolli del sistema trapianti sono in continua evoluzione. Risale infatti allo scorso aprile l'aggiornamento del D.M. 22/8/94 n° 582: "Regolamento recante le modalità per l'accertamento e la certificazione di morte", che si è reso necessario per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, tecnologiche e strumentali intercorse nel tempo. Il testo originario non è stato stravolto, in quanto dotato ancor oggi di intrinseca validità; le revisioni lo hanno solo reso consono alle conoscenze attuali e di più semplice applicazione pratica da parte degli operatori coinvolti. Sono state eliminate alcune imprecisioni, con conseguenti difficoltà interpretative, del testo precedente, e aggiunte note ritenute importanti dal punto di vista concettuale e facilitanti l'operatività delle norme contenute.
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05/02/08
Si è conclusa la rilevazione sulla sicurezza delle attività trapiantologiche (pdf, 300 Kb), decisa dal Ministro della Salute Livia Turco e dagli Assessori regionali in seguito all'episodio di trasmissione dell'infezione HIV del febbraio 2007 all'Ospedale Careggi. L'indagine è stata condotta tramite questionario a partire da giugno 2007 in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, ed ha interessato i quattro livelli di cui si compone la rete trapiantologica:
Centro Nazionale Trapianti Centri Interregionali Trapianto Centri Regionali Trapianto Aziende Sanitarie
Obiettivo della rilevazione è stato l'aggiornamento delle linee guida per la sicurezza nella rete trapiantologica nazionale, una delle misure indicate dal Ministro nella lettera del 13 marzo 2007 ai coordinatori locali per evitare al massimo gli errori in un settore che rappresenta una delle eccellenze del Servizio sanitario nazionale ed è uno dei più complessi per tecnologie e aspetti organizzativi. E' bene ricordare infatti che in Italia oggi vengono effettuati oltre 1200 donazioni e 3200 trapianti di organi, dati che ci pongono tra i primi Paesi europei.
La condivisione degli obiettivi della rilevazione ha generato un clima di fattiva collaborazione tra il Ministero della Salute e tutte le strutture della rete trapiantologica, con un’adesione del 100% dei Centri di Coordinamento Interregionali e Regionali ed un’adesione di 303 strutture ospedaliere su 321 pari al 94,4%, tra quelle coinvolte nel processo di prelievo, donazione e trapianto.
Le maggiori criticità rilevate dall’analisi dei dati regionali, ai fini di una governance del processo di donazione/trapianto, sono imputabili alla presenza difforme di sistemi operativi standardizzati che regolano le attività delle varie fasi del processo; ciò richiederà, a garanzia di una maggiore sicurezza, efficienza ed efficacia del processo, un ulteriore impegno ai fini di una maggiore condivisione ed implementazione di procedure e protocolli, nel rispetto delle autonomie tecnico/organizzative e gestionali.
A questa rilevazione farà seguito una fase successiva che prevederà un’attività di audit a campione nelle strutture della rete, anche al fine di definire le relazioni tra la componente clinico-assistenziale e quella organizzativo-gestionale.
Redazione Ministerosalute.it - 5 febbraio 2008
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29/10/07
Sono state di recente pubblicate (a cura della Conferenza Permanente Rapporti Stato Regioni e del Centro nazionale Trapianti) le Linee guida per il prelievo, la processazione e la distribuzione di tessuti a scopo di trapianto. Il documento tiene conto sia della normativa vigente (a livello nazionale, europeo e internazionale) sia delle più recenti conoscenze in campo medico e scientifico in materia .
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24/08/07
Nancy Schepher-Hughes è docente di Antropologia presso l'Università della California, Berkeley e autrice di diversi libri. Tra gli altri: Il traffico di organi nel mercato globale (edito da Ombre Corte); Saints, Scholars, and Schizophrenics: Mental Illness (edito da University of California Press); Corpi in vendita (volume curato da Nancy Scheper-Hughes e Loïc Wacquant edito da Ombre Corte). L’intervista che vi proponiamo è stata pubblicata da Andrew Lawless sulla rivista on li line Three Monkeys (rivista gratuita di attualità e cultura).
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07/06/07
Il giornalista Alessandro Gilioli racconta il suo sconcertante viaggio nel traffico illegale di organi umani.
(Articolo pubblicato su 'L'espresso' 24 maggio 2007)
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15/02/06
In una società quale la nostra, avvolta da un continuo e imponente progresso tecnologico-scientifico diretto a ricoprire tutti i campi dell’agire e dell’interesse umano, si delinea, senza dubbio, di fondamentale importanza affrontare questioni di indiscutibile spessore come i trapianti d’organo e la donazione degli organi in un terreno reso fertile da domande, interrogativi, dubbi, possibili risposte e risvolti che si radicano in settori diversi della vita dell’essere umano, ma che, inevitabilmente, si intersecano nel dissertare su ciò che concerne il benessere della persona.
Ecco che una problematica come la nostra nutrendosi di un contesto medico-scientifico, si proietta in un altrettanto habitat naturale legato a fattori etico-giuridici.
Pertanto, in un circoscritto quadro storico l’intento è quello di offrire un’unica visione della questione trattata nella contemporaneità e nella multidisciplinarietà dei succitati aspetti medico-etici-normativi. Si rileva, quindi, utile affrontare, in tal modo, le predette questioni in merito ai trapianti e alla donazione proprio perché, se l’avanzamento tecnologico potenzia i risultati di una già promettente ricerca nel settore della trapiantologia è, altrettanto, doveroso puntualizzare tutto questo all’insegna di un patrimonio valoriale difeso da insostituibili principi etici e tutelato nei termini dell’assolutezza e imprenscindibilità dai medesimi contributi giuridici
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21/11/05
Si pubblica l'articolo di Paolo Becchi dal titolo: "Non c’è pace per le ceneri dei morti. L’attuale confusa situazione normativa tra legge nazionale del settore funerario in itinere e leggi regionali in vigore" già pubblicato sulla Rivista I servizi funerari sul numero 1 del 2005.
L'autore stigmatizza la situazione di incertezza venutasi a creare a seguito dell'entrata in vigore della legge nazionale di risistemazione del settore funerario e nella inerzia di molte regioni italiane nell'emanazione di leggi regionali ad hoc. Lo scritto costituisce il primo commento al sistema istituito dalla legge n. 130 del 2001 e dalle leggi regionali nel settore del post mortem (e.b.).
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