iiL ministro ha spiegato che la riforma del processo civile - in discussione oggi alla camera - prevede l'eliminazione di "liturgie che appesantivano il rito senza dare garanzie alle parti", l'introduzione di una corsia preferenziale rispetto alla "giungla delle circa 30 procedure civili esistenti", e il via libera alla cosiddetta mediazione civile, cioé la "più ampia possibilità per i privati di risolvere tra loro il contenzioso seguendo regole di legge senza andare in tribunale o di rivolgersi ad un conciliatore con maggiore forza rispetto a quella prevista attualmente".