Ricerca avanzata Responsabilità civile /  circolazione stradale
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“ In caso di investimento di pedone, deve escludersi l’esonero da responsabilità del conducente dell’autoveicolo investitore il quale sia stato colto da malore preceduto da sintomi palesati che avrebbero dovuto indurlo a desistere dal proseguire nella guida. E’ ravvisabile nella condotta dell’investitore la violazione dell’obbligo generale di prudenza al quale sono tenuti i conducenti dei veicoli, codificato nel principio informatore della circolazione di cui all’art. 140 cod. strada (“Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale”), posto che il malore, pur non provocato volontariamente – non risulta infatti l’assunzione di alcolici o di stupefacenti -, era prevedibile proprio alla luce dei preoccupanti segni di malessere che l’avevano preceduto, secondo il criterio della diligenza del buon padre di famiglia
La liquidazione del danno biologico tiene già in considerazione i pregiudizi esistenziali standard connessi alla lesione accertata medicalmente”
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Il trasporto a titolo oneroso degli infermi per mezzo del servizio di autoambulanza non è riconducibile al trasporto tout court ed, in particolare, al trasporto di cortesia; infatti, nel trasporto di un malato in autoambulanza, non è possibile che l’infermo ed il personale sanitario si accordino al fine di non adottare le necessarie misure di sicurezza, avendo quest’ultimo l’obbligo (contrattuale) di garantire la circolazione del veicolo in condizioni di massima sicurezza.
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Incidenti stradali: quando l’attore chiede l’integrale risarcimento del danno non serve una domanda ad hoc per la mala gestio impropria. La domanda di condanna ultramassimale della compagnia assicurativa si deve considerare, infatti, contenuta nella richiesta già formulata nell’ambito della citazione introduttiva del giudizio, qualora la parte attrice abbia chiesto il risarcimento del danno.
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Con questa recentissima pronuncia (n. 14668/08) la Seconda Sezione Civile della Cassazione ha accolto il ricorso proposto dalla Prefettura di Trapani contro una sentenza del Giudice di pace che aveva annullato la multa inflitta ad un automobilista in quanto la contestazione era stata fatta dagli agenti soltanto a voce e non per iscritto.
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Circolare in due sul ciclomotore rende il veicolo innegabilmente più instabile nella marcia e, a maggior ragione, nelle eventuali manovre di emergenza. In caso di incidenti, dunque, è lecito attendersi un concorso di colpa per il conducente del mezzo.
Il verbale degli agenti di Polizia Stradale intervenuti sul luogo del sinistro, che contenga l’accertamento della circostanza per cui uno dei veicoli coinvolti fosse stato trovato a luci spente, seppur non possa fare piena prova della circostanza direttamente rilevante, e cioè che il sistema di illuminazione di tale veicolo fosse davvero non azionato al momento del sinistro, è comunque dotato di efficacia probatoria privilegiata che può essere infirmata solo da “specifica prova contraria”.