La coltivazione domestica di cannabis, anche di una sola pianta, resta sempre reato. Su questo non ci sono dubbi, viene confermato l’orientamento restrittivo adottato dalle Sezioni unite penali nella nota sentenza 28605/08. Ma il carcere può essere evitato se la sostanza ricavata dalla coltivazione non è idonea a produrre un effetto stupefacente in concreto rilevabile. In questo caso, ovviamente, a giocare un ruolo fondamentale è la valutazione fatta dal giudice di merito sulla sussistenza del requisito dell’offensività della condotta.