14/05/12
"SE È INDEBITA LA SEGNALAZIONE ALLA CENTRALE RISCHI” - Trib. Monza 3.4.2012, G.U. Caterina GIOVANETTI
E’ illegittima la segnalazione alla Centrale Rischi presso la Banca d’Italia del credito a “sofferenza” vantato dall’intermediario finanziario nei confronti di una società all’esito della procedura di concordato preventivo.
Il Tribunale di Monza, adìto in sede di tutela cautelare atipica ex art. 700 cp.c., rileva come l’omessa cancellazione della segnalazione del credito” a sofferenza” dopo la chiusura della procedura di concordato preventivo, costituisca un esercizio illeg ...
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01/05/12
P&D pubblica il commento alla sentenza del Tribunale di Roma, XII Sezione Civile, depositata in data 22 febbraio 2012, est. Roberto PARZIALE, curato da Mario TOCCI, avvocato del foro di Cosenza; l'intero contributo dell'Autore è leggibile in allegato, ove è consultabile, ovviamente, il testo integrale della pronuncia del Tribunale capitolino qui annotata; da porre in risalto che il giudicante, spaziando tra profili plurimi, ha dichiarato l'inadempimento della banca alle proprie obbligazioni e, nel contempo, l'illecito penale posto in essere dal cassiere; ha così attribuito al correntista dell'istituto di credi ...
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06/04/12
Con la sentenza n. 78 del 5 aprile 2012, la Corte Costituzionale scrive un ulteriore, e forse risolutivo, capitolo di una vicenda politico - legislativa che vede contrapposti, da diversi anni ormai, gli istituti di credito e gli utenti dei servizi bancari, in merito alle modalità di addebito degli interessi passivi sui conti correnti.
Il primo e dirompente capitolo di questa vicenda è stato scritto dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 21095 del 4 novembre 2004 che, innovando rispetto ad un orientamento ultra ventennale, ha sancito la nullità delle clausole di capitalizzazione trimestrale degli ...
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28/03/12
Le polizze index linked costituiscono delle vere e proprie forme assicurative solo quando garantiscono il rimborso del capitale al verificarsi di un dato evento, mentre laddove il rimborso è subordinato all’andamento del titolo esse devono essere normate secondo la disciplina del d.lgs. 58/1998 (Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di seguito TUF).
Tale è la conclusione cui è giunto il Giudice di Pace di Palermo, pronunziatosi con sentenza emessa il 16 dicembre 2011, con la quale ha condannato la società che aveva emesso la polizza index linked alla restituzione dell’imp ...
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20/03/12
Con la sentenza n. 1584 del 3 febbraio 2012, la Corte di Cassazione affronta e risolve positivamente l'importante questione relativa all'applicabilità dell'art. 30, d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), s.m.i., ai contratti aventi ad oggetto il prodotto finanziario denominato 4 You, il quale, come è noto, risulta essere il frutto del collegamento negoziale di più operazioni fra loro connesse.
Secondo la giurisprudenza occupatasi della materia, tale schema negoziale costituisce una ipotesi di contratto atipico nel quale è proprio il collegamento tra le singole componenti che costituisce la causa dello stesso ...
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12/03/12
La giurisprudenza continua a pronunciarsi sulle polizze index linked.
Il Tribunale di Parma con l’ordinanza prevista dall’art. 702 ter c.p.c. - il provvedimento è del 30 gennaio 2012 -, ha condannato un istituto di credito al risarcimento dei danni subiti dagli eredi di una signora che aveva acquistato una polizza assicurativa, connessa con un fondo gestito da una banca islandese finita in default, al risarcimento di tutti i danni pari al premio versato, maggiorati di interessi, rivalutazione monetaria e spese di lite.
Prima di scendere al suo esame, converrà chiarire in cosa mai si so ...
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13/02/12
Con la sentenza in esame, il Tribunale di Monza si pone nel solco della giurisprudenza maggioritaria espressasi negli ultimi anni nell’ambito del contenzioso avente ad oggetto il c.d. “risparmio tradito”.
Con il provvedimento de quo, infatti, è stata dichiarata la risoluzione del contratto denominato “4 you” essendo stata accertata la violazione degli artt. 21 TUF e 28 e 29 Reg. Consob 5222/98.
Ancora una volta, quindi, è stata accertata la violazione da parte di un Istituto di credito degli obblighi di informazione sullo stesso gravanti.
La norma, quindi, che, in tali fattispecie, assume un ru ...
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09/01/12
Una doverosa premessa iniziale: auspicio del presente contributo è quello di offrire alcuni spunti di riflessione, dei flash, su un argomento – in generale rapporti tra istituti di credito e consumatore, per di più nel caso, di specie, consumatore particolarmente debole – di estrema attualità che necessiterebbe per una descrizione, pur sommaria, di una relazione di almeno una giornata intera.
1) Buona fede
Il codice civile menziona per più di 80 volte il principio del ...
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06/04/11
Pubblichiamo qui di seguito alcune riflessioni a margine della sentenza del Tribunale Torino, 4 giugno 2010, Rienzi c. Intesa S. Paolo, Foro it. 2010, 9, I, 2523. Secondo la massima: "Soltanto l'individuo che rivesta la qualità di consumatore è legittimato a proporre un' azione di classe ex art. 140 bis c. consumo, ma la mancanza di una concreta e attuale lesione del proprio diritto ne determina llinammissibilità per carenza di interesse ad agire, la cui eventuale sussistenza in capo ad altri consumatori, ipoteticamente titolari di un diritto omogeneo a quello dell'attore, è irrilevante".
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17/03/11
Le norme interpretative, che il legislatore può adottare quando la scelta imposta dalla legge rientri tra le possibili varianti di senso del testo originario di una norma, non possono violare i limiti generali all'efficacia retroattiva delle leggi, che attengono alla salvaguardia, oltre che dei principi costituzionali, di altri fondamentali valori di civiltà giuridica posti a tutela dei destinatari della norma e dello stesso ordinamento. Tra detti principi spiccano il rispetto del principio generale di ragionevolezza, il principio del divieto di introdurre ingiustificate disparità di trattamento, il principio della tutela dell'affidamento legittimamente sorto nei soggetti per l'effetto nomofilattico delle pronunce della Corte di Cassazione, la coerenza e la certezza dell'ordinamento giuridico, il rispetto e la non invasione delle funzioni costituzionalmente riservate al potere giudiziario.
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27/03/11
L’art. 18, comma 1, d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 consente agli istituti di credito lo svolgimento di attività di intermediazione finanziaria. Nell’ambito dello svolgimento della detta, sono posti a carico degli intermediari finanziari - ed a tutela dei risparmiatori - particolari obblighi contrattuali e precontrattuali.
Tali obblighi sono predisposti in un articolato quadro normativo, rappresentato, in primis, dal T.U. Delle Disposizioni in Materia di Intermediazione finanziaria (art. 5, co. 2, d. lgs. 24 febbraio 1998, artt. 21 e ss.) e, in secondis, dai Regolamenti Consob 14 maggio 199, n. 11971 (“Regolamento emittenti”) e 29 ottobre 2007, n. 16190 (“Regolamento intermediari”), come modificati a seguito della direttiva 2004/39/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004, relative ai mercati degli strumenti finanziari (c.d. MiFID, ovvero Markets in Financial Instruments Directive) ed alle successive norme comunitarie di adeguamento (direttiva 2006/73/CE della Commissione, del 10 agosto 2006 e Regolamento CE n. 1287/2006 della Commissione del 10 agosto 2006). L’Italia ha dato attuazione alla direttiva MiFID con ild.lgs. 17 settembre 2007, n. 164 (legge delega 20 giugno 2007, n. 77).
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07/03/11
Si sono conclusi in questi giorni i "SEMINARI TORINESI SULLA TUTELA DEL RISPARMIO" (si veda la sezione EVENTI) e siamo contenti poiché questi incontri sono stati utili per fare il punto sulla dolorosa vicenda della tutela dei risparmiatori coinvolti nei crack finanziari di questi anni. Un aspetto è emerso - ad avviso di chi scrive - che merita di essere ulteriormente approfondito: ci riferiamo alla tesi "dell'obbligo informativo continuativo" della banca nei riguardi del cliente. Tale aspetto è stato inizialmente toccato da una sentenza resa di recente dal Tribunale di Torino 22 dicembre 2010, n. 7674. Pubblichiamo in esclusiva il testo integrale di questa bella sentenza nella Sezione Consumatori. La sentenza verte sul mancato adempimento da parte della Banca degli obblighi informativi sulla stessa gravanti in relazione all’andamento dei titoli Lehmann Brothers a suo tempo acquistati dal cliente nell'ambito del Paniere Patti Chiari.
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21/11/11
Presentata la proposta di legge “Norme per la promozione della trasparenza bancaria e delle informazioni aziendali ai fini del potenziamento e miglioramento delle condizioni di accesso al credito” [v. allegato]
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25/08/11
Nell’intervento di apertura del Convegno “Imprese e risparmiatori dinnanzi al sistema bancario: gestione del rischio e responsabilità degli intermediari” che ha avuto luogo a Torino nel 2011 il professor Paolo Cendon, presidente della associazione Persona e danno, ha invitato i partecipanti a riflettere su un tema per così dire, insolito rispetto alla materia finanziaria: quello della sofferenza morale del risparmiatore danneggiato da un comportamento illecito posto in essere da un istituto di credito o da un intermediario finanziario. Si chiedeva, infatti, il relatore quale possa essere “il valore esistenziale del denaro”.
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25/07/11
La Corte di Cassazione ha depositato oggi le motivazioni ella decisione, presa il 4 maggio scorso, con cui ha confermato la condanna a carico di Calisto Tanzi, ex patron del colosso alimentare parmense, per il crack della società nel 2003.
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20/07/11
In materia di riciclaggio, ove particolarmente sentito risulta il problema della distinzione concorso/favoreggiamento, particolare attenzione merita il possibile coinvolgimento degli addetti agli istituti di credito.
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20/07/11
Le gravi crisi che hanno segnato il sistema finanziario italiano (Parmalat, Cirio, obbligazioni dello stato argentino, ecc.) hanno significativamente mutato il contenzioso giudiziario in materia di risparmio dei privati. Accanto alle vecchie liti connesse alla gestione dei conti correnti bancari, la giurisprudenza è stata chiamata a risolvere problemi nuovi connessi al mercato finanziario, verso cui, negli ultimi anni, è stato indirizzato il risparmio privato.
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02/07/11
La mancata osservanza degli obblighi informativi di cui all'art. 21 del T.U.F. (D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) e degli artt. 26, 28 del Reg. Consob n. 11522 del 1998 non determina la nullità dei relativi contratti, costituendo inadempimento agli obblighi di una corretta informazione nella fase delle cd. "trattative" e formazione del rapporto sinallagmatico, da cui consegue la possibile responsabilità precontrattuale e l'insorgenza del connesso diritto al risarcimento. Questo è il principio affermato dal Tribunale di Bari con la sentenza che si pubblica, nel solco, peraltro, della prevalente giurisprudenza di legittimità e di merito in materia.
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10/03/11
Con la sentenza del 10 marzo 2011, il Tribunale di Firenze affronta una delle tematiche di maggior attualità nel nostro panorama giuridico, vale a dire le conseguenze della violazione degli obblighi di informazioni e comportamentali gravanti sugli istituti di credito in materia di vendita e collocamento di titoli e prodotti finanziari, nella fattispecie in esame bonds del gruppo Cirio, ai risparmiatori c.d. non istituzionali (al riguardo, E.Graziuso, Le conseguenze risarcitorie della violazione dell’obbligo di informare adeguatamente il risparmiatore, in Resp. Civ. Prev., 2009, 6, 1352).
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18/05/11
La sentenza in commento chiarisce e ribadisce quanto già espresso dalle Sezioni Unite del Supremo Collegio (SS.UU. 20929/2009).
Quest’ultimo, infatti, contraddicendo gli orientamenti giurisprudenziali prevalenti anche in sede di legittimità, aveva riconosciuto la legittimazione a proporre opposizione in Corte d'Appello, avverso i provvedimenti della Consob applicativi di sanzioni amministrative pecuniarie agli esponenti aziendali degli intermediari finanziari (art. 195 t.u.f.), non solo all'intermediario cui la Consob avesse ingiunto il pagamento delle sanzioni pecuniarie irrogate agli esponenti aziendali, ma anche a ciascuno di detti esponenti.
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