Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Cultura, società / intersezioni

14/05/12

"QUANDO IL CALCIO REGALA EMOZIONI: IL MIO TRIBUTO PER ALEX" - Gianluca TARANTINO

Lo ammetto subito, a scanso di equivoci: sono juventino. Il che significa che, calcisticamente parlando, o mi ami o mi odi. Non ci sono mezze misure, la Juventus o si ama o si odia. Come non si può trovare un compromesso sul numero degli scudetti: sono 30. Né 28, né 29. Questo per evitare di ricevere accuse di partigianeria: sono partigiano, sì, così è tutto più  facile.

E, da fazioso schierato quale sono, confesso di aver pianto ieri. Già, si può piangere perché un ragazzotto mio coetaneo smette di tirare calci in mutande o poco più per una squadra? Sì, si può, o almeno questo è quello che ho fatto io ieri ...

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13/05/12

“UNA POESIA QUALUNQUE” - Maria Rosa PANTÉ

Da dove nasce una poesia? Più ci penso meno lo so. Questa è nata dallo sfondo del desktop sul mio computer. Quante volte l'ho veduto? Innumerabili. E poi è arrivata la volta buona ed ecco la mia piccola poesia.

Sul desktop la passiflora

Le forme sono limitate o forse

così l'occhio le organizza per mai

smarrito osservarsi.

Osservo il ventre della passiflora e

presto vi scorgo la punta del naso

del mio gatto, i suoi baffi

come i baffi della foca o del ratto.

I petali son p ...

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06/05/12

“FONDARE CITTÀ. APRIRE BIBLIOTECHE!” – Maria Rosa PANTÉ

La riduzione dei distacchi e dei comandi

Attualmente circa diecimila insegnanti di ruolo non svolgono la funzione docente nelle scuole per effetto di inidoneità (temporanea o permanente) al servizio (quasi 4.500), distacco presso il Ministero degli Esteri e all‟estero (1.000) e altre istituzioni pubbliche e private, comandi presso organi costituzionali e amministrazioni pubbliche (1.250), comandi presso il Ministero (700), classi di concorso in esubero (900), esoneri e aspettative sindacali (1.000). Per ciascuna categoria delle tipologie di distacco e comando è in corso un‟analisi degli obiettivi e dei servi ...

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05/05/12

“CENSURA” - Valeria PALUMBO

Il Teatro Filodrammatici di Milano presenta fino al 13 maggio un testo insolito e davvero interessante. Si intitola Effetto Lucifero e si ispira all’esperimento carcerario di Stanford degli anni Settanta. La regia è di Andrea Lapi, Umberto Terruso e Dario Merlini, che è anche il drammaturgo. I sei bravissimi interpreti mettono in scena, sia pure in una versione adattata al teatro, l’esperimento di Philip Zimbardo, docente e ricercatore presso l’Università di Stanford, che suddivise un gruppo di normali studenti arbitrariamente in “guardie” e “carcerati”. Il test, che fu poi chiamato Esperimento carcerario ...

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06/05/12

“LETTURA DI ‘UNA VISITA IN FABBRICA’ DI VITTORIO SERENI” – a cura di Elena PAROLI

Il tempo muto dell’alienazione operaia:

I.
Lietamente nell'aria di settembre più sibilo che grido
lontanissima una sirena di fabbrica.
Non dunque tutte spente erano le sirene?
Volevano i padroni un tempo tutto muto
sui quartieri di pena:
ne hanno ora vanto della pubblica quiete.
Col silenzio che in breve va chiudendo questa calma mattina
prorompe in te tumultuando
quel fuoco di un dovere sul gioco interrotto,
la sirena che udivi da ragazzo
tra due ore di scuola. Riecheggia nell'ora di oggi
quel rigoglio ruggente dei pionieri:
s ...

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28/04/12

“LETTERE DAL CARCERE: GRAMSCI” – Maria Rosa PANTÉ

Il 27 aprile del 1937 moriva Antonio Gramsci, minato dai troppi anni di carcere, cui era stato condannato dal fascismo: giova ricordarlo, anche in vista dei vari revisionismi attuali. Gramsci aveva una grave colpa, aveva commesso un enorme, imperdonabile delitto: pensava e non stava zitto. Al processo il pubblico ministero aveva detto riferendosi a Gramsci: «Per vent'anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare». In queste parole c'è tutto.

 Un uomo che è condannato perché pensa, questo è il fascismo. Giova ricordarlo a tutti quelli che ancora credono nella destra estrema e purtroppo, in tempi di crisi, s ...

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25/04/12

"LEFEBVRIANI E VATICANO: RICOMPOSIZIONE DI UNO SCISMA? - Gianluca TARANTINO

Il 30 giugno 1988 ha rappresentato, ed ancora rappresenta, per la Chiesa Cattolica, una data che non potrà mai passare sotto silenzio. In quella data, infatti, al culmine dei conflitti, dottrinali e liturgici, tra Monsignor Lefebvre ed il Vaticano, sull’interpretazione e sul significato del Concilio Vaticano II, l’alto prelato francese ha ordinato 4 vescovi (Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta) senza l’assenso del Pontefice. Nella stessa data il Papa ha promosso la scomunica per M. Lefevbre e per i vescovi dallo stesso ordinati, affermando che con tale gesto gli stess ...

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23/04/12

“LA NASCITA FRANCESE” - Giulia TORNESELLO

‘Il faut se lever, se laver, se vêtir. Et ne plus chanter si l’on n’a plus rien à dire’

Bisogna, alzarsi, lavarsi, vestirsi e non cantare più se non si ha niente da dire

 Ogni mattina il piccolo Pierre iniziava la sua giornata con un motivo, o almeno una parola, in testa. Al lettino caldo, dal corridoio lungo e luminoso sul quale si apriva la porta della stanza da letto, arrivava l’odore invitante dei croissants caldi. Un odore che faceva fretta. Che faceva fretta, per la verità, lo avevano stabilito babbo e mamma una mattina vedendolo uscire di corsa dalla sua stanza con la camicia fuori dai ...

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22/04/12

“LA PADANIA IN CAMPO” – Maria Rosa PANTÉ

 Ho visto in una recente trasmissione televisiva il filmato del campionato mondiale di calcio degli Stati non Riconosciuti. Era a Malta nel 2010. La finale si è disputata tra la squadra curda e la squadra padana. Ha vinto la squadra padana, ct Renzo Bossi, (su cui non faccio ironia perché da un certo punto di vista mi fa pena, anche se si è messo da parte un bel gruzzoletto a spese dei cittadini: lo pagassero solo quelli che l'han proposto e quelli che l'han votato!).

 Ha vinto la padania, dunque, grazie a un arbitro chiaramente padano, che ha fischiato un rigore discutibile a favore della padania e a un fuori gioco ...

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17/04/12

“QUESTIONI DI STILE” – Francesca SASSANO

Avevo in animo di scrivere, qualcosa in tema stretto con le festività, per offrire un piccolo respiro in tempi magri e pieni di affanni.

 Poi ho ricevuto, come sempre accade, un migliore incontro. Tra le mani lo scritto, di pochi gorni addietro, dello stimatissimo Collega Avv. Mario D’Ecclesiis che mi pregio, con Sua espressa autorizzazione, di riportare.

 Mi dolgo solo di aver chiuso, in stampa, un mio breve scritto, il fatto, seppur vero, meritava uno spazio narrativo!

 Così scrive il Collega :

 

“In data odierna avevo, tra l’altro, udienza innanzi al Tribunale di Sorveglia ...

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17/04/12

“FORZA ALLE IMMAGINI” – Valeria PALUMBO

Giètz! Proprio così, e sta per Jazz. Non sono una lettrice di fumetti, ma sto seguendo con crescente interesse il successo delle Graphic Novel, ovvero dei libri che raccontano per immagini. Con l’attualità l’effetto è di particolare efficacia. Giètz! è di Andrea Campanella e Hannes Pasqualini (con uno scritto di Paolo Fresu) ed è stato appena pubblicato da Tunué, una casa editrice di Latina. Narra la vicenda del “trombettiere” Nicola Bertini che, con l’arrivo degli americani a La Spezia nel 1944, scopre, come tanti italiani, anche la loro musica. E se ne innamora, fino a riuscire a suonarla negli Stati Un ...

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16/04/12

“L’ITALIA DELLA UNO BIANCA” - Egidio LORITO

Giovanni Spinosa “L’Italia della Uno Bianca. Una storia politica e di mafia ancora tutta da raccontare” - Prefazione di Marco Travaglio Chiarelettere Editore, Milano 2012, € 18,00 

 

 

 

“(…) Ho iniziato a occuparmi dei delitti della Uno Bianca (allora questa definizione non era ancora stata coniata) nell’aprile del 1988; ero un giovane sostituto procuratore a Bologna e durante il mio turno vennero assassinati, a Castel Maggiore, i carabinieri Stasi ed Erriu. Dopo di allora, mi è capitato spesso di fare indagini su delitti riconducibili alla Uno Bianca… (…)” ...

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15/04/12

“SENTIRE I FIORI” – Maria Rosa PANTÉ

“Primavera d'intorno brilla nell'aria e per li campi esulta” come meravigliosamente dice Giacomo Leopardi. Io, nel mio piccolo, vi scrivo di fiori.

I

Fiori abbaglianti di splendore. Nuvole

rosa, discese sugli alberi come

carezza della madre.

Aspiro ora un profumo che non c'è.

Sia grazie a quest'assenza

che alla vertigine me svelle, persa

in troppa perfezione...

qui sotto al mio naso!

 

II

Fiori bianchi: purezza incandescente.

La purezza ci bruci. Incenerisce

come un ...

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05/04/12

“RIFLETTENDO SU CLITEMNESTRA” – Valeria PALUMBO

Vorrei segnalarvi due spettacoli teatrali. Non tanto per la loro qualità, sulla quale ho molti dubbi. Ma per le riflessioni che inducono. Il primo, Oscar Wilde. Il clown dal cuore infranto fa parte di una rassegna dedicata a Oscar Wilde al Teatro Filodrammatici di Milano. Il secondo si intitola Clitemnestra – L’altra donna ed è stato in scena fino al 5 aprile al Verdi, sempre di Milano.

 Nel primo caso a colpirmi, in questa corretta, ma piuttosto didascalica ricostruzione del processo e della condanna per sodomia del grande scrittore inglese (bravo, proprio come nel caso di Clitemnestra, il protagonis ...

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04/04/12

“GIANCARLO GIUSTI, QUEL CHE SO DI LUI” – Paolo CENDON

In uno dei giornali che parlavano di Giancarlo Giusti (il giudice calabrese arrestato qualche giorno fa dai p.m. di Milano, nel quadro di un’inchiesta sulla ‘ndrangheta), ho letto a un certo punto: “Come abbia fatto un uomo simile a scrivere un Commentario, è un autentico mistero!”.

Non è improbabile   che il riferimento fosse ad una delle grosse opere scientifico/divulgative che mi è capitato di curare, di recente.

La mia risposta al riguardo sarebbe allora: “Difficile trovare qualcuno più adatto a collaborare ad imprese come un Commentario o un Trattato, qualcuno più idoneo di Giusti a intr ...

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01/04/12

“UN CANE ALLA CATENA” - Maria Rosa PANTÉ

Sentire tutto in tutte le maniere

(Pessoa)

Sono stanca. Sono stanca del dolore. Del dolore che mi circonda. Il dolore che mi circonda innocente. Sono stanca del dolore innocente che mi assedia e diventa mio, che innocente non sono.

Un cane alla catena e solo. Questo è dolore innocente. Il simbolo del dolore innocente. Il cane dopo poche parole gentili ora già mi riconosce e vorrebbe farsi accarezzare, ma la catena, nel salto verso di me, lo strozza. Io insieme gli porto consolazione e dolore. Io non so che fare. Sparisco per sempre ...

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25/03/12

“SOLO UNA CAREZZA PER VOLTA” – Francesca SASSANO

Questa storia è senza abbracci perché, conviene dirlo subito, manca qualcosa.

Anche se mi verrebbe da dire che, forse, mai come questa volta vi è eccedenza e non mancanza.

Sei entrata nel mio studio ed io ho visto per prima cosa il tuo sorriso. Una donna piacente e curata, forse un po’ in carne. Ma era un dettaglio che si perdeva nei tuoi occhi chiari, nel tuo viso disteso, nella tua serenità.

Eri in compagnia di un' altra donna, appresi che era tua sorella. Mi porgesti la ma mano - quella sinistra - ed io, dal mio esasperato senso di distanza, percepii una nota stonata: una stretta troppo confident ...

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25/03/12

“MILENA, UNO SPETTACOLO SUGLI ESILII” – Maria Rosa PANTÉ

Ho assistito in questi giorni allo spettacolo “Milena ovvero la fortuna di vivere in un paese che si preoccupa della morte di Morrison”. Il testo è di Maddalena Mazzocut–Mis, la regia di Alessia Gennari, gli interpreti sono Stefano Annoni e Sara Urban.

 Siccome il teatro non è solo testo, ma è multidisciplinare citerò anche chi c'è ma non si “vede”: scene di Bettina Colombo e Francesca Pedrotti, disegno luci di Marco Grisa, realizzazione scene di Axel Zanfrini, collaborazione drammaturgica di Alessandro Scarano, realizzazione grafica di Carlotta Origoni.

 Lo spettacolo è una produzione lattOria, ...

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22/03/12

“STORIA DI UN TESTIMONE” - Manuela MAZZI

Il 5 settembre 2007 a Napoli, mentre affogavo nel traffico, una mano lesta aprì al volo lo sportello della mia Smart e rubò la mia borsa. Lì per lì sembrava un danno irrilevante: qualche decina di euro, un rossetto, una carta di credito subito bloccata ed un carnet nuovo di dieci assegni in bianco della Banca Bassotti.

Non avevo mai avuto a che fare con la giustizia ed ero una brava cittadina, nata dopo il baby boom degli anni sessanta, che aveva ,tra le ubriacature dei consumi, conservato una coscienza civica. Molto diversa da mio nonno che si vantava di non essere mai andato né “ per testimoni, né per tribunali. ...

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21/03/12

“IN NOME DELLA CORTESIA” – Valeria PALUMBO

Il nome, Stefano Accorsi, poteva lasciarmi perplessa. Nessun pregiudizio, ovvio, contro gli attori di cinema che si danno (non in tenera età, fra l’altro) al teatro. L’esperienza con Elio Germano che si cimentava poco tempo fa in Céline, malamente alle prese con Viaggio al termine della notte, non costituiva un precedente. Certo, il cinema rende più grandi in tutti i sensi. Anche Luigi Lo Cascio ne La caccia, ispirato alle Baccanti di Euripide, mi era sembrato un po’ in affanno. Al contrario di Kim Rossi Stuart, ammirevole Amleto di qualche anno fa. Ma, insomma, il nome di Accorsi non mi sarebbe venu ...

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