09/05/12
La Provincia di Novara ha indetto una gara di appalto per l’affidamento della gestione del Centro Servizi della Provincia di Novara, destinato ad offrire attività di consulenza relative a situazioni di disagio e di discriminazione sociale.
Il bando di gara prevedeva l’aggiudicazione dell’appalto mediante l’utilizzo di procedura aperta, ai sensi dell’art. 83 del d. lgs. n. 163/2006, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
L’art. 83 prevede che il il bando di gara stabilisca i criteri di valutazione dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e alle ca ...
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07/05/12
Ormai sette ani fa, la disciplina in materia di impresa sociale fu salutata con favore dagli operatori del settore, in quanto ritenuta un passaggio essenziale all’interno di un contesto più ampio di evoluzione e regolazione delle organizzazioni non profit. In questo senso, l’impresa sociale rappresenta invero una innovazione giuridico-organizzativa capace di dare nuova linfa e slancio alle iniziative, in specie quelle di natura imprenditoriale, che caratterizzano l’agire non profit.
L’obiettivo del legislatore è stato quello di fornire una disciplina “trasversale”, applicabile ad enti del libro I e del libro ...
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07/05/12
"La forza de ‘Le Querce’", Mario Iannucci, Responsabile della SRP ‘Le Querce’
Sono dieci anni che la Residenza ‘Le Querce’ ha iniziato la sua attività. In una società ‘civile’ ormai abituata a misurare il suo tempo sul metro degli spot pubblicitari, dieci anni appaiono come un tempo lunghissimo. A noi sembra ancora ieri. Dieci anni sono comunque sufficienti -anche in una materia che andrebbe affrontata con quell’atteggiamento di meditativa competenza che le nostre Istituzioni da troppo tempo non utilizzano più- per trarre i primi bilanci. Specie in una stagione nella quale si torna a par ...
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07/05/12
"DIAGNOSI/PROGNOSI:GIUDIZIO=TERAPIA/ASSISTENZA:TRATTAMENTO/PENA" Riflessioni per un pubblico di magistrati, Consiglio Superiore della Magistratura, Nona Commissione - Tirocinio e formazione professionale.
Incontro di studi sul tema: “Evoluzione della scienza psicologica e psichiatrica, accertamento giudiziario dell’infermità e giudizio di pericolosità sociale. Misure restrittive della libertà personale e condizioni di salute”, Roma, 9-11 Febbraio 2009, Gemma Brandi, Psichiatra psicoanalista, Responsabile Salu ...
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07/05/12
LA MORTE IN CARCERE, LA MORTE DEL CARCERE
Relazione tenuta dall’Autore al Convegno: Le condotte suicidarie e la responsabilità dello psichiatra, Firenze, 19 Novembre 2010 di Gemma Brandi, Direttore de “Il reo e il folle”, Responsabile della Salute Mentale Adulti Firenze 4 e Istituti di Pena di Firenze
Vorrei prendere le mosse dalla organizzazione dell’odierno incontro per sfatare un mito caro alla cosiddetta medicina penitenziaria: ch ...
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02/05/12
(Desidero ringraziare il Prof. Giovanni Iorio e l’Avv. Prof. Vincenzo Giarmoleo per il proficuo scambio di opinioni avuto. Quanto riportato nel presente contributo rimane tuttavia unica responsabilità dell’Autore)
1. Introduzione
Nell’ordinamento giuridico italiano, la fondazione è identificabile nella stabile organizzazione predisposta per la destinazione di un patrimonio ad un determinato scopo di pubblica utilità. Per ciò stesso la fondazione ha una immanente funzione socialmente rilevante ed un valore eticamente pregnante anche quando svolge attività d’impresa in vi ...
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25/03/12
Una relazione (la sbobinatura non è mia) di qualche anno fa - l'AdS non era ancora stata approvata formalmente dal Parlamento. Si trattava di un incontro di studi organizzato dall’AIAF a Lucca.
Molti passaggi di ciò che si legge appariranno visibilmente invecchiati o scontati. Può essere utile – forse - come documento di un passaggio dalle cose e dalle idee di prima, alle linee di lavoro e di pensiero, almeno quelle di Persona e Danno, di questi ultimi anni e magari dell’immediato futuro.
1. - Comincerei con un’osservazione, forse abbastanz ...
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14/03/12
Non è difficile, per chi lavora in carcere da qualche decennio e pensa a proposito di quello che fa, riconoscersi nelle considerazioni del Direttore Generale del Dap, affidate alle pagine di “La Repubblica”. Premetto di condividere anche l’idea di Don Milani il quale sosteneva che, a forza di dire una cosa, la facciamo diventare vera: “sono stanco”, “ti odio”, “ti amo”, “il mio lavoro fa schifo”, “sono un uomo felice”, eccetera.
Anche quando si sbandiera acriticamente l’a ...
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11/03/12
Un comune disconosce la legittimità di una ASL, alla quale il comune medesimo ha delegato l’esercizio della funzione relativa, di affidare a terzi la gestione del servizio di trasporto disabili addebitando gli oneri al medesimo comune in quanto quest’ultimo non si ritiene responsabile del servizio.
Il TAR Puglia, Bari, sez. II, con sentenza 1 marzo 2012, n. 464 dà torto al comune ricorrente sulla base dei seguenti motivi:
il servizio di trasporto disabili è una peculiare species del servizio di trasporto pubblico locale, caratterizzato dalla qualificante natura socio-assistenziale;
...
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31/01/12
Tutele, protezioni, diritti esigibili, domande di significato, unità di erogazione (pubblica e non profit), ipertrofia normativa, necessità di chiarezza e di sicurezza. Potrebbero essere questi gli “ingredienti” che compongono una moderna politica di intervento nei servizi sociali e, in specie, nel comparto dei minori e dei soggetti deboli.
Minori che subiscono l’allontanamento dalla famiglia per episodi di maltrattamento o violenza e che vivono lunghi periodi dell’infanzia in comunità o in famiglie affidatarie, senza progetti, tecnicamente espressi con la formula “sine die”.
La violenza nei confr ...
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17/07/11
Josè, in carrozzina, è in Italia da sei mesi. Nonostante nel suo Paese sia
scoppiata la guerra, non vuole attivare le pratiche come rifugiato politico. Ha
deciso di ritornare tra la sua gente per abbracciare la sua piccolina.
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16/07/11
La disperazione di una madre , Adele, nel non poter immaginare il futuro del figlio, Dario, senza la sua protezione. La disperazione di Dario nel voler essere trattato come un qualunque uomo, non tollerando alcun riferimento a quella patologia chiamata ritardo cognitivo. Una storia di non detti, un circolo vizioso che diventa sempre più soffocante. Solo la morte rappresenterà la liberazione. Ma solo se...
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26/05/11
Quando si voglia discutere di soggetti incapaci di intendere e di volere, per qualsiasi causa (infermità mentale, minore età, patologie neurologiche degenerative ecc…), non si può escludere di considerare l’eventualità, non del tutto remota, per cui siano essi stessi ad auto cagionarsi una lesione, nonostante la sorveglianza di qualificati soggetti ai quali vengano affidati. In questi casi, ai fini del risarcimento del danno patito, il potenziale convenuto in giudizio sarà il soggetto tenuto alla sorveglianza dell’incapace.
Tuttavia, ampiamente discussa, in dottrina e in giurisprudenza, è stata l’individuazione della disciplina di riferimento, alla quale attingere per la regolamentazione dei summenzionati casi di autolesione.
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09/12/10
In proposito, l’Agenzia osserva che, nel fornire chiarimenti in merito alla comunicazione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi, è stata segnalata l’opportunità di evitare duplicazioni di comunicazioni in caso di informazioni già in possesso della pubblica Amministrazione, ciò in conformità alle disposizioni in materia di Statuto del contribuente (cfr. circolare n 45/E del 29 ottobre 2009). In base a tale indirizzo, l’Agenzia sostiene che la comunicazione della variazione dei dati relativi al rappresentate legale o all’ente, attraverso la presentazione di un nuovo modello EAS, non sia necessaria ove l’anzidetta informazione risulti dalle notizie già in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Conseguentemente, l’Agenzia delle Entrate segnala che le variazioni dei dati del rappresentante legale e, più in generale, dei dati relativi all’ente, devono essere comunicate all’Agenzia delle entrate attraverso:
a) il modello AA5/6 per i soggetti non titolari di partita IVA
b) il modello AA7/10 per i soggetti titolari di partita IVA.
Pertanto, non è necessario comunicare attraverso un nuovo modello EAS le variazioni dei dati delle sezioni “Dati relativi all’Ente” e “Rappresentante legale” già comunicate rispettivamente nel quadro B “Soggetto d’imposta” e nel quadro C “Rappresentante” dei modelli AA5/6 e AA7/10.
Per quanto attiene ai soggetti non titolari di partita di partita IVA sono obbligati alla presentazione i soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati alla dichiarazione di inizio attività ai fini IVA. Il modello può essere presentato direttamente (anche a mezzo di persona appositamente delegata) oppure spedito a mezzo servizio postale mediante raccomandata ad uno qualsiasi degli uffici dell’Agenzia delle entrate, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente, ovvero può essere trasmesso in via telematica direttamente (Fisconline) o attraverso intermediari abilitati (Entratel).
A riguardo, invece, dei soggetti titolari di partita IVA, l’art. 35, comma 3, del DPR 633 del 1972 stabilisce che, in caso di variazione dei dati precedentemente comunicati, il contribuente deve darne comunicazione entro trenta giorni dalla data di variazione. Il modello può essere presentato direttamente (anche a mezzo di persona appositamente delegata) oppure spedito a mezzo servizio postale mediante raccomandata ad uno qualsiasi degli uffici dell’Agenzia delle entrate, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente, ovvero può essere trasmesso in via telematica direttamente (Fisconline) o attraverso intermediari abilitati (Entratel).
Se il soggetto d’imposta è tenuto all’iscrizione nel Registro delle Imprese ovvero alla denuncia al R.E.A. (Repertorio delle notizie economiche e amministrative), la dichiarazione di variazione dati deve essere presentata tramite la Comunicazione Unica, da inviare all’ufficio del Registro delle Imprese per via telematica o su supporto informatico, che contiene anche il modello AA7/10 con le variazioni intervenute.
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Con la risoluzione n. 125/E del 6 dicembre 2010, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta per chiarire alcuni aspetti legati alla presentazione del modello EAS, in specie con riferimento alla variazione dei dati identificativi del rappresentante legale o dell’ente. Come è noto (cfr. http://www.personaedanno.it/cms/data/articoli/016404.aspx?abstract=true; http://www.personaedanno.it/cms/data/articoli/015713.aspx?abstract=true; http://www.personaedanno.it/cms/data/articoli/018401.aspx?abstract=true ), il Modello EAS é previsto dall’articolo 30 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Alcune organizzazioni non profit hanno richiesto delucidazioni circa il caso in cui cambi il rappresentante legale o intervenga una variazione dei dati relativi all’ente e se, in questi casi, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione, serva inviare un nuovo modello di comunicazione. Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate osserva che la presentazione del modello EAS risponde all’esigenza di acquisire i dati e le notizie necessarie a conoscere e monitorare gli enti associativi, con l’obiettivo di tutelare le vere forme associazionistiche incentivate dal legislatore e, conseguentemente, concentrare l’azione di controllo fiscale sulle pseudo-associazioni. L’Agenzia, al riguardo, ribadisce che coerentemente a tale finalità, nelle istruzioni per la compilazione del modello EAS è stato precisato che, ad eccezione di alcuni dati espressamente segnalati, il modello deve essere nuovamente presentato nel caso in cui i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali subiscano variazioni.
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16/11/10
I grandi delitti italiani fanno audience, costituiscono il piatto forte della nostra informazione, si parla della morte, dei contorcimenti delle vittime, delle meschinità innominabili dei carnefici, lo si fa soprattutto per sentito dire, per interpretazioni personali, per voglia di gogna, se ne parla senza alcuna compassione per le assenze eterne.
Scompaiono bambini, uomini e donne, ognuno di essi viene “liquidato”, con una tecnica senza preambolo, la morte sopraggiunge senza neppure concedere l’ultima volontà di un perdono.
Neanche più gridare è permesso.
Quando di mezzo ci sono costantemente i più giovani, quando vanno a farsi male gli indifesi, uno stato e una società coesi non mollano la presa, non arretrano di un passo, divengono radice profonda per sostenere il carico che deriva dalla cultura universale che considera illegittimo, ingiusto e disumano appropriarsi con la forza e la violenza della vita altrui, soprattutto di donne e bambini.
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08/06/10
la donna, malata, è stata presa in consegna da personale della Croce rossa
La decisione sarebbe stata adottata dal comandante del volo Air Berlin dopo le lamentele di altri passeggeri
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15/04/10
Diritto e’ la conoscenza ... la prima parola che mi viene in mente pensando a Napoli (alla Campania nel suo insieme?) ed alle opportunita’ che perde giorno per giorno ... L’appartenenza, l’identità si costruiscONO sulla conoscenza e non c’e’ vita possibile che passi attraverso un percorso diverso dalla comparazione stretta fra i propri bisogni e le offerte del territorio (della comunita’) che casualmente o storicamente occupiamo. Il bisogno non e’ piu’ oggi strettamente connesso ad esigenze materiali da molto tempo l’indirizzo giurisprudenziale (cosi’ come l’affermazione di nuove forme di tutela)scoprono lati negletti alla visione statica del diritto per approdare, attraversando una serie di cerchi concentrici, una virtuale rete, all’affermazione del proprio se’ .
Il nuovo diritto, common law, ha radici nella nostra Costituzione; ad essa si ricollega per esaltarne punti mai esplorati, per affermarne continuamente l’attualita’ e la fondatezza.
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15/04/10
I contribuenti che dichiarano un reddito inferiore ai 40.000 euro l'anno potranno usufruire di una detrazione irper del 19% sulle spese per l'assistenza alle persone non autosufficienti.
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02/03/10
Salva l'ipotesi di sinistro cagionato da caso fortuito, il danno subito dal terzo trasportato deve, oggigiorno, essere risarcito anche dall'impresa di assicurazione del veicolo sul quale il trasportato stesso era a bordo al momento del sinistro, e ciò a prescindere dall'accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro.
Tale regola è contenuta nell'articolo 141 del Codice delle Assicurazioni (D. Lgs. 209/2005), il quale, peraltro, precisa come un tanto valga esclusivamente entro il massimale minimo di legge, fermo il diritto al risarcimento dell'eventuale maggior danno nei confronti dell'impresa di assicurazione del responsabile civile, qualora il veicolo di quest'ultimo sia coperto per un massimale superiore a quello minimo.
Quel che qui preme approfondire è la portata generale della sentenza di Corte Costituzionale, 13 giugno 2008, n. 205.
La pronuncia in esame risulta perentoria, nei contorni come nei significati, evidenziando principi generali suscettibili di influenzare l'intero Codice delle Assicurazioni (in particolare per quanto concerne il rafforzamento delle posizioni dei soggetti considerati “deboli”.
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23/02/10
Perseguitati via internet
o attraverso i telefonini
non hanno tregua neppure
la sera o nei week end
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