Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Diritto commerciale

13/02/12

“US COMMON LAW: TERZIETÀ DELLA CURATELA E PRINCIPI DELLA TRASCRIZIONE” – U.S. App. 10.02.2012 – Riccardo RICCÒ

Se in ipotesi di pari delicto del debitore e del terzo in danno dei creditori la legittimazione del curatore all’azione di danno conseguente è spesso negata nella/e common law , argomentandosi – principalmente – dalla natura derivativa delle azioni che spettano alla procedura di insolvenza del primo, quando si tratti di diritti reali pare che prevalga la opposta regola (della natura originaria della pretesa collettiva sui beni del debitore insolvente).

Segnalo infatti una interessante se ...

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17/01/12

TI ORGANIZZO, TI SORVEGLIO… E PAGO IO! – CASS. CIV. 24004/2011 – Rosaria CONVERSO

La Suprema Corte - con indirizzo ormai consolidato - ha ribadito che le disposizioni regolamentari che la Consob è stata chiamata a dettare, in ragione del combinato disposto di cui agli artt. 5, comma 8 - L. 2 gennaio 1991, n. 1 - 23, comma 6 - D.Lgs. 23 luglio 1996, n. 415 - e 31 - D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 - in ordine alle regole che i promotori devono osservare nel riceversi somme di denaro dai loro clienti, sono dirette a porre obblighi di comportamento in capo al promoter e traggono la propria fonte da puntuali disposizioni di legge (quelle citate), inequivocabi ...

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07/02/12

"CESSIONE DI AZIONI E TRASFERIMENTO DEL VALORE ECONOMICO" - Trib. Roma, 19.09.2011 - TARANTINO

 

La cessione delle azioni o delle quote di una società di capitali o di persone fisiche ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta.

Pertanto, le carenze e i vizi relativi alle caratteristiche e al valore dei beni  compresi, nel patrimonio sociale -e, di riverbero, alla consistenza economica della partecipazione -possono giustificare la risoluzione del contratto di cessione per vizi o difetto di "qualità" della cosa venduta o ogni altro diritto relativo (necessariamente attinente ai diritti e o ...

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07/02/12

Cass. s.u. 1418/2012 – “SUL TERMINE DI CONVOCAZIONE DEL DEBITORE AI FINI DELLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO”

Cass., s.u., sentenza 1° febbraio 2012, n. 1418, Pres. Vittoria, Rel. Di Palma 

(…)

“il termine di quindici giorni di cui alla L. Fall., art. 15, comma 3, - nel testo sostituito dal D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, art. 2, comma 4, entrato in vigore il 1 gennaio 2008 (art. 22, comma 1) ed applicabile, ai sensi dell'art. 22, comma 2, dello stesso decreto legislativo, "ai procedimenti per la dichiarazione di fallimento pendenti alla data della sua entrata in vigore, nonchè alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente alla sua entrata in vigore" - deve essere qualificato come ...

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