Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Diritto, procedura, esecuzione penale

22/02/12

“DECRETO 'SVUOTA CARCERI': LE MODIFICHE AL CODICE DI RITO” – L. 17.2.2012, n. 9 – Marzia MANISCALCO

Come noto, con il provvedimento di dicembre, il Governo, ai fini di contrastare la «tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri», interveniva su due fronti: da un lato, su quello più strettamente processualistico, ponendo mano alla trama normativa di disciplina della convalida dell'arresto e conseguente rito direttissimo in sede monocratica, dall'altro, su quello penitenziario innalzando, da dodici a diciotto mesi, la soglia di pena detentiva valida all'espiazione di pena in regime di detenzione domiciliare. Il testo del d.l. 22.12.2011, n. 211 viene convertito con modifiche dalla legge 17.2.2012 ...

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21/02/12

“ZIO E CUGINO VIOLENTATORI? RILEVANTI I DISTURBI PSICOLOGICI DELLA NIPOTE” -Cass.6598/2012 - Laura ANDRAO

Protagonista della vicenda di oggi è una bambina infraquattordicenne che riconosce come “mostro “ lo zio, muovendo in seguito le medesime accuse anche nei confronti del cugino.

Alle accuse di violenza sessuale, la risposta è quella degli arresti domiciliari come misura cautelare, fine ultimo quello di impedire che l'uomo compia nuovamente il reato e che non modifichi il quadro probatorio.
Su questi punti sia il G.i.p che il Tribunale sono concordi.

La vicenda giudiziaria, verte integralmente sulle accuse della minorenne che chiama in causa non solo lo zio b ...

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21/02/12

"UMANITA' NELL'ESECUZIONE DELLA PENA" - Cass. pen. 14.10.2011, n. 37106 - Annalisa GASPARRE

Appuntamento fisso con la chicca di procedura penale di Annalisa GASPARRE.

Tema del giorno è l'esecuzione della pena.

Il detenuto è affetto da patologia tumorale.

Poi, la persona ristretta accusa una recidiva, ma il Tribunale di Sorveglianza opina che anche nell'istituto carcerario sono disponibili terapie appropriate.

La Suprema Corte pone l'altolà ed annulla il provvedimento.

Bussola è il principio di umanità nell'esecuzione della pena, il dinamismo patologico in bilanciamento tra tutela della collettività e diritto alla salute del ristretto in carcere.

Muovendo dalla ...

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21/02/12

"INTERMEDIARIO TRA ESTORSORI E VITTIMA: CONCORSO NEL REATO?" - Riccardo MAZZON

L'intermediario fra gli estorsori e la vittima, anche se per incarico di quest'ultima, non risponde di concorso nel reato, solo se agisce nell'esclusivo interesse della stessa vittima e per motivi di solidarietà umana:

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20/02/12

"RESPONSABILITA' AMM.VA E SANZIONI INTERDITTIVE ANCHE AGLI STUDI PROFESSIONALI"- Cass. Pen.4703/2012- Giulia GAMBULI

Si prende in esame la sentenza n. 4703 del 7 Febbraio 2012 con cui la II Sezione Penale della Corte di Cassazione ha riconosciuto applicabili sanzioni interdittive come misure cautelari, anche agli studi professionali costituiti nella forma della società.

Il fatto: i ricorrenti andavano ad impugnare l'ordinanza con la quale il Giudice del Riesame aveva confermato la decisione del GIP di applicare alla società “Ambulatorio odontoiatrico di Tizio s.a.s.” la misura cautelare dell'interdizione dall'esercizio dell'attività per la durata di un anno. Oltre ad altri motivi, i ricorrenti lamentavano la violazione dell'art. ...

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20/02/12

“BOTTE IN DISCOTECA.TENTATO OMICIDIO?” - Cass.6276/2012 - Laura ANDRAO

La vicenda di oggi riguarda una lite in discoteca per motivi di gelosia, finita malamente e con il ferimento di uno dei due aspiranti amati. L’aggressore veniva in seguito arrestato per tentato omicidio.

Sottoposto a custodia cautelare in carcere, si vedeva respingere la richiesta di riesame avverso l’ordinanza emessa dal G.I.P, secondo il Tribunale del riesame infatti l’aggressione era stata correttamente interpretata dal giudice.

Avverso l’ordinanza del Tribunale l'imputato proponeva ricorso trovando nella Suprema Corte un valido alleato, secondo gli Ermell ...

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19/02/12

"PARTE CIVILE - IL SOSTITUTO PROCESSUALE NON PUO' COSTITUIRSI" - Cass. Pen. 2828/2012 - Annalisa GASPARRE

Annalisa Gasparre ha la dote di prospettare tematiche non soltanto attuali, ma anche di rilevante impatto pratico nella realtà quotidiana dei nostri Tribunali.

P&D propone oggi la questione del potere di effettuare la costituzione di parte civile e della sua delegabilità.

L'Autrice prende le mosse dalla recente pronuncia della Sezione Terza della Cassazione Penale, n. 2828, depositata il 24 gennaio 2012.

Buona lettura! (Paolo M. STORANI)

PARTE CIVILE. IL SOSTITUTO PROCESSUALE NON PUO’ COSTITUIRSI. Cass. 2848/2012

Sulla distinzione tra la delegabilità dei poteri processuali e sostanz ...

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18/02/12

‘SPAZI DA TORTURA: CLASS ACTION DEI DETENUTI’

In questi giorni le principali associazioni che tutelano i diritti dei detenuti (Ristretti, Radicali, Il detenuto Ignoto) nonché le principali testate giornalistiche (Repubblica) e radiofoniche (Radio Radicale) hanno dato spazio ad un’innovativa iniziativa nata tra Torino e Palermo ad opera di Gino M.D. Arnone (membro di redazione personaedanno.it) ed Ermanno Zancla (coordinatore dell’Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani – Sezione della Sicilia), rispettivamente civilista a Torino e penalista a Palermo, che assieme ad altri colleghi hanno lanciato la prima azione collettiva per denunc ...

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18/02/12

"DIRITTO ALLA PROCREAZIONE E CONDIZIONE DETENTIVA"- Trib.Sorv. Milano, ord. 23 febbraio 2011, pres. Fadda

Con l'interessante provvedimento che si sottopone all'attenzione del Lettore, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha stabilito il principio che lo strumento dei permessi ordinari o "di necessità", previsti dall'art. 30 della legge sull'ordinamento penitenziario (L. 26.07.1975, n. 354), non è strumento giuridicamente idoneo alla veicolazione dell'aspirazione del soggetto detenuto alla procreazione, non rientrando tale profilo tra i diritti incomprimibili ed assoluti intangibili in sede di esecuzione penale, e prevedendo del resto, l'ordinamento penitenziario interno, istituti premiali ad hoc per la cura degli affetti familiar ...

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17/02/12

“PARTE CIVILE: IMPUGNABILE LA SENTENZA DI IMPROCEDIBILITA" – Cass. pen. 112/2012 - Marzia MANISCALCO

Il caso

Avverso l’ordinanza del Tribunale che dichiarava inammissibile l’impugnazione proposta contro la sentenza di non doversi procedere emessa dal Giudice di pace per carenza di valido atto di querela, la parte civile avanzava ricorso per cassazione smentendo il presupposto decisionale della carenza di interesse al gravame.

La decisione

Rappresentato il contrasto sussistente sul punto, i giudici di legittimità ritengono di aderire al filone giurisprudenziale volto a riconoscere la sussistenza dell’interesse della parte civile ad impugnare la sentenza dichiarativa dell’improcedibil ...

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