17/05/12
Nessun luogo di culto, solo un appartamento utilizzato dai Testimoni di Geova per le loro adunanze, un vicino e consorte poco educati e poco timorati di Dio, urla, bestemmie, imprecazioni, televisore ad alto volume, finanche un cartellone asserente le irregolarità urbanistiche dell'edificio adibito a luogo di culto.
Fondamentali modi e tempi, ovvero la coincidenza di questi comportamenti con le funzioni religiose del gruppo religioso.
La Corte d’Appello, condanna l’uomo a due mesi di reclusione: evidenziando, l’obiettivo di offendere la confessione dei Testim ...
leggi tutto ›
16/05/12
Protagonista del caso di oggi è un uomo il quale in evidente stato di ebbrezza speronava alcune auto in sosta, subito dopo alla richiesta degli agenti di sottoporsi al test alcolemico si rifiutava.
Condannato in primo e secondo grado l’imputato ricorre per cassazione giudicando gli elementi sintomatici rilevati dalla P.G. non idonei a dimostrare la sussistenza dello stato di ebbrezza.
La Suprema Corte con sentenza n. 18134/2012 dichiara che “lo stato di ebbrezza può esser accertato con qualsiasi mezzo e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall ...
leggi tutto ›
15/05/12
La sentenza della Cassazione n. 17770/12 pone limiti sul diritto di critica degli onorevoli.
Nel caso di specie durante un comizio pubblico tenuto presso il palazzo dello sport di Viterbo, l'ex Presidente del Consiglio Berlusconi, apostrofava l’avversario politico Di Pietro, come il “peggio del peggio” e lo accusava di “aver mandato in galera italiani senza avere alcuna prova”.
Il leader dell’Italia dei valori procedeva a denuncia per diffamazione, ma il giudice di Pace si esprimeva in direzione della non punibilità, constatando “l’insindacabilità d ...
leggi tutto ›
14/05/12
Il caso di specie vede protagonista un ragazzo il quale deteneva illecitamente uno spinello di hashish e che in seguito lo cedeva all'amica.
La Corte di appello di Salerno confermava la sentenza del Tribunale di prime cure, il quale condannava l’imputato per il reato di cui all’art. 73, comma 5, d.p.r. 309/1990.
La difesa dell'imputato proponeva ricorso per cassazione, sottolineando l'illogicità della motivazione per la parte in cui la Corte territoriale respinge la richiesta di rinnovazione istruttoria, sostenendo che “a seguito della novella n. 49/2006 non ...
leggi tutto ›
09/05/12
Il trascorrere del tempo porta con sé numerose conseguenze. Con la sentenza in epigrafe, la Corte di Cassazione ha dichiarato l’intervenuta prescrizione ai sensi degli artt. 157 e 160 c.p. precludendo -di fatto- l’ulteriore prosecuzione del giudizio penale. L’inevitabile conseguenza è che la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio in ordine al reato di cui all’art. 5, primo comma, lett. d) della L.n.283/1962, per l’intervenuta causa di estinzione dello stesso.
La quest ...
leggi tutto ›
08/05/12
In tema di stupefacenti, è incensurabile in sede di legittimità la sentenza di merito che, sorretta da validi elementi dimostrativi e nel complesso esauriente e plausibile, esclude la finalità di spaccio nell'ipotesi di detenzione di un grosso quantitativo di marijuana, in considerazione del fatto che la sostanza stupefacente era stata consegnata spontaneamente durante un controllo e si presentava sfusa e non suddivisa in dosi.
leggi tutto ›
08/05/12
Il reato di maltrattamenti in famiglia presuppone l’accertamento di una condotta abituale, volta a creare una condizione di soggezione ed asservimento della persona di famiglia, finalità che deve essere consapevolmente avuta di mira dall’autore nello svolgimento di tale pratica sopraffattrice. In particolare, se pure non è richiesto il dolo specifico, la condotta rilevante deve essere caratterizzata nell’agente dalla coscienza e volontà di sottoporre la parte offesa ad uno stato di sottoposizione psicologica e di sofferenza.(Nella specie, la Corte di Cassazione ha annullato con r ...
leggi tutto ›
08/05/12
Per configurare il reato di disturbo al riposo e alla quiete delle persone è necessario che le emissioni sonore moleste siano idonee ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone, in presenza di un luogo abitato. (Nel caso di specie, la Corte di Cassazione esclude la configurabilità del reato di cui all’art. 659 c.p. in quanto il latrare dei cani era idoneo a recare disturbo ai vicini di casa e non ad una pluralità di persone).
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I PENALE - SENTENZA 20 aprile 2012, n.15230 - Pres. Chieffi – est. Piraccini
...
leggi tutto ›
08/05/12
Le pratiche persecutorie realizzate ai danni del lavoratore dipendente e finalizzate alla sua emarginazione - c.d. mobbing - possono integrare il delitto di maltrattamenti in famiglia esclusivamente qualora il rapporto tra il datore di lavoro e il dipendente assuma carattere parafamiliare, in quanto caratterizzato da relazioni intense e abituali, da consuetudini di vita tra i soggetti, dalla soggezione di una parte nei confronti dell’altra, dalla fiducia riposta dal soggetto più debole del r ...
leggi tutto ›
08/05/12
Integra il reato di maltrattamenti in famiglia la condotta reiteratamente prevaricatrice, caratterizzata da una continua serie di insulti e infedeltà ostentate, tali da determinare sofferenze morali.
Mirijam Conzutti
X impugna la sentenza in epigrafe indicata che, in riforma della sentenza di assoluzione pronunciata in primo grado e su impugnazione della sola parte civile, lo ha dichiarato civilmente responsabile di maltrattamenti in danno della moglie C. F., 'offendendone il decoro e la dignità e ponendola in uno stato di sofferenza morale e psichica tale da 'renderle la vita impossibile. ...
leggi tutto ›
08/05/12
Il provvedimento adottato ai sensi dell'art. 700 c.p.c. di inibizione allo svolgimento di attività, che comportano una rumorosità superiore ad una determinata soglia è da ritenersi dato sia per la tutela del diritto alla salute della parte istante, sia per la tutela del suo diritto, quale proprietario o possessore di appartamento contiguo, a escludere o limitare le immissioni alla salute, provenienti da tale attività, a norma dell'art. 844 c.c., con la conseguenza che il comportamento diretto ad eluderne l'esecuzione integra il delitto previsto dall'art. 388 c.p., comma 2. (Fattispecie relativa all’elusione di un p ...
leggi tutto ›
08/05/12
Non imprevedibilmente, una ulteriore ipotesi di custodia in carcere «obbligatoria» è caduta sotto la scure del controllo di legittimità costituzionale
La Corte dichiara : « (...) le parziali declaratorie di illegittimità costituzionale della norma impugnata, aventi per esclusivo riferimento i reati oggetto delle precedenti pronunce di questa Corte, non si possono estendere alle altre fattispecie criminose ivi disciplinate. È inoltre da aggiungere che la lettera della norma impugnata, il cui significato non può essere valicato neppure per mezzo dell'interp ...
leggi tutto ›
08/05/12
L'alterazione causata dall'assunzione di sostanze stupefacenti prevede una modificazione dello stato di coscienza ma non include necessariamente lo stato d'intossicazione.
Per ritenere integrato il reato è quindi sufficiente provare lo stato di alterazione del soggetto alla guida e la connessione con l'assunzione di sostanze stupefacenti.
L'ematocrito rileva l'influsso delle sostanze stupefacenti sul soggetto, mentre l’analisi delle urine consente di individuare lo stato di intossicazione al momento del test, l’esame del sangue attesta che il soggetto versa in u ...
leggi tutto ›
07/05/12
La Corte Costituzionale con sentenza n. 110 ha dichiarato non conforme a legittimità l'art. 275, comma 3, secondo periodo del codice di procedura penale
L'art. in oggetto contemplava la custodia in carcere per chi fosse sospettato di aver contraffatto, la Consulta ha sottolineato come siano stati compromessi i parametri costituzionali del “minore sacrificio necessario”.
Ritenuta così fondata la richiesta del Gip di Ancona, per il quale la norma impugnata violava gli artt. 3, 13 e 27 della Costituzione.
leggi tutto ›
07/05/12
Contratto concluso, nuova gestione vecchi problemi. Ecco che il nuovo gestore di un bar si trova a dover far fronte ad un annoso contenzioso per i fumi, provenienti dalla cucina, che infiltrandosi nel bagno dell'appartamento soprastante arrecano disturbo.
“A prescindere dal tempus, però, il nuovo gestore, ha da rispondere” a chiarire la situazione è la Cassazione, con sentenza numero 16670, la quale prevede anche il pagamento di un’ammenda.
Per i giudici di primo grado è legittima la condanna, la titolare del bar ricorre così In Cassazione ed alla ba ...
leggi tutto ›
03/05/12
Notte, squilla il telefono, a rispondere è il compagno della diretta interessata, ed ecco arrivare parolacce come se piovesse.
Ad insultare è un ex compagno di scuola della ragazza che, in piena notte ha deciso di sfogare la sua rabbia repressa e coprirla d'insulti.
Il Giudice di pace di Reggio Calabria, lo ritiene responsabile del reato di ingiuria, è invece la Corte di Cassazione, a dare una diversa interpretazione del fatto.
La S.C., esclude il reato d'ingiuria, “che esige la percezione dell’offesa da parte del destinatario” e in q ...
leggi tutto ›
03/05/12
Hostess fuori forma? manca il fisico mozzafiato ? la voce suadente? l'innata disponibilità ad aiutare? Ed ecco che a rinverdire una moglie un po' intristita per il rifiuto ottenuto dal gestore di un locale è il marito mafioso.
I toni della richiesta? Sicuramente blandi ma a certi “esponenti” si sa, è difficile negare il consenso.
Il Tribunale del riesame aveva escluso il reato di estorsione ai danni del gestore di un locale che aveva assunto una hostess, solo per accontentare il marito mafioso.
La Corte Suprema, però, ribaltava la decisione chiarendo che l’imprenditore aveva assunto la donna so ...
leggi tutto ›
30/04/12
La V Sezione Penale della Corte d'Appello di Milano, presieduta in composizione straordinaria dal dott. Domenico Cerqua, ha recentemente pronunciato due Ordinanze che, a nostro avviso, appaiono di particolare interesse.
Entrambe le Ordinanze traggono origine da istanze di riparazione avanzate da soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione a suo tempo imputati di abuso d'ufficio e reati connessi legati a questioni di natura urbanistico-edilizia e d ambientale, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari e, successivamente, assolti.
...
leggi tutto ›
30/04/12
Il caso di specie vede come protagonista un uomo condannato sia in primo che in secondo grado a sette anni di reclusione per il reato di atti sessuali con una minorenne.
L'imputato ricorre così
per Cassazione denunciando che, nonostante la chiarezza delle dichiarazioni del minore “trattandosi di soggetto portatore di interessi contrapposti all'imputato, è necessario un rigoroso vaglio critico delle dichiarazioni medesime”, ulteriore motivo posto a fondamento del ricorso è la manifesta illogicità della motivazione in relazione alla richiesta di inutilizzabilità della consulenza ...
leggi tutto ›
26/04/12
Ferma...posa...cheese...ed ecco il fotogramma di un rapporto sessuale, foto che l'ex compagno decide pubblicare on-line e minaccia di affiggere anche nel paese di residenza della sua ex compagna, che ça va sans dire è la co-protagonista dello scatto.
Il tentativo dell'uomo di convincere la propria ex compagna a tornare con lui non solo non è pregno di acuzia e lungimiranza, ma fa si che venga emessa nei suoi confronti una condanna, in primo grado, per diffamazione e violenza privata accompagnata dall’ ”interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, dall’interdizione legale ...
leggi tutto ›
|
|