Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Diritto tributario

22/02/12

"LA TIA E' UN TRIBUTO PRIVILEGIATO" - Cass. 17.2.2012 – Alceste SANTUARI

La Corte di Cassazione (sez. I, sent. n. 2320) ha sancito la natura di tributo a tutti gli effetti della Tia (Tariffa di Igiene Ambientale), il cui credito deve essere considerato tra quelli privilegiati.

La questione prende le mosse dalla sentenza del Tribunale di Arezzo di rigettare l’opposizione allo stato passivo presentata da una società concessionaria per la riscossione dei tributi (9 dicembre 2008). Il tribunale aveva negato l’esistenza del privilegio sostenendo che:

  • la Corte di Cassazione, in altra occasione (cfr. ordinanza n. 3274/2006) aveva (incidentalmente) escluso la natura trib ...
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20/02/12

“CEDOLARE SECCA: PROFILI CONTRATTUALI” - Emilio GRAZIUSO

Pubblichiamo la relazione presentata dal nostro collaboratore Emilio Graziuso in occasione del convegno "Come districarsi fra le nuove imposte sulla casa" tenutosi a Brindisi in data 17 febbraio 2012.

 

La relazione che mi è stata assegnata ha una raggio di azione decisamente più ristretto rispetto a quella che mi ha preceduto, in quanto il convegno di quest’oggi, come si evince facilmente già dal titolo dello stresso, è incentrato maggiormente sulle problematiche di natura fiscale e tributaria relative al “mondo casa” piuttosto che su quelle giuridiche.

Mi soffermerò, quindi, sulla ...

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02/02/12

“TELEFISCO 2012: SANZIONI RIDOTTE ANCHE SE SALTA L’ADESIONE” - RR

Alla 21.a edizione di Telefisco, l’amministrazione finanziaria ha chiarito che, entro la scadenza del termine per proporre il ricorso avverso l’accertamento dei redditi, portati o ripresi a tassazione, il contribuente può definire il solo aspetto sanzionatorio versando un terzo della somma liquidata (ora sempre contestualmente ex art. 23, co. 29, lett. b, d.l. 98/2011, conv. in l. 111/2011) a titolo di sanzioni, come consente l’art. 17, co. 2, d. lgs. 472/1997.

Ciò anche qualora il procedimento di “accertamento con adesione” eventualmente frapposto non abbia dato esito positivo, e dopo questo (beneficiando cio ...

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10/04/11

"SULLA PROPOSTA DI INTRODUZIONE DELLA TESTIMONIANZA NEL PROCESSO TRIBUTARIO" - Ubaldo NANNUCCI

L.'A. è stato presidente della Commissione tributaria provinciale di Firenze


(Modifica dell’articolo 7 comma 4 del D.Lvo 546/72: da  “non sono ammessi il giuramento e la prova testimoniale” a “non è ammesso il giuramento” )


L’introduzione della prova testimoniale nel processo tributario costituisce un errore grave per la giustizia tributaria, sotto due diversi profili.

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08/04/11

"ICI: L'ESENZIONE SI ESTENDE ANCHE ALLE UNITA' IMMOBILIARI CONTIGUE" - Monica Grazia GRIMALDI

Il contemporaneo utilizzo come abitazione principale, di più di un’unità catastale, in proprietà della medesima persona, non è di ostacolo all’applicazione, per tutte, dell’aliquota prevista per l’abitazione principale. 


1. ICI ED ESENZIONI ALLA LUCE DELLE NOVITA’ NORMATIVE. 

E’ ormai noto che con il D.lgs. n. 504/1992 ed i successivi interventi normativi, a decorrere dal 1° gennaio 1993, è stata istituita un’imposta comunale, periodica, proporzionale e reale, incidente direttamente sul patrimonio immobiliare.
L’art. 1 del predetto D.lgs. n. 504/1992 stabilisce che il presupposto oggettivo dell’imposizione è dato dal possesso a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, qualunque possa essere la destinazione d’uso degli stessi, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività di impresa.

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01/04/11

"TIPICITA' E CONCORSO NELLA COLLUSIONE CON MILITARE APPARTENTE ALLA GUARDIA DI FINANZA" - Riccardo MAZZON

In argomento, particolare rilievo è stato dato, in giurisprudenza, all'ipotesi criminosa prevista per i militari della Guardia di Finanza dall'articolo 3 della legge numero 1383 del 1941: reato militare definito dalla giurisprudenza “di pura condotta e con natura plurisoggettiva impropria”, nel senso che, per la sua verificazione, è necessario, sotto il profilo naturalistico (e quindi della tipicità) il concorso dell'estraneo (il quale però, se non esorbita dalla condotta tipica prevista - consenso o mera adesione alla proposta collusiva del militare -, non è a tale titolo punibile), il delitto de quo ha originato importanti discussioni caratterizzate proprio dall'avere, come fulcro, la realizzazione del fatto tipico in ambito concorsuale
La problematica è da affrontarsi proprio avendo a mente l'effettiva realizzazione del fatto tipico, nel senso che (nella fattispecie che ci occupa così come in generale: cfr., amplius, "Il concorso di reati e il concorso di persone nel reato", Cedam 2011) deve stabilirsi caso per caso, in base alla volontà del legislatore, se debba o meno applicarsi il principio generale per cui chi concorre nel reato ne risponde; in ultima analisi, la punibilità dell'estraneo, ex articolo 110 del codice penale, sarà assolutamente configurabile qualora il medesimo ponga in essere una condotta ulteriore e diversa da quella tipica (contenuta nell'articolo 3 della legge numero 1383 del 1941), come ad esempio quella di istigazione, determinazione ovvero agevolazione, venendo in tal modo ad incidere casualmente sulla realizzazione della fattispecie incriminatrice di parte speciale.

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31/03/11

"PLURALITA' DI SOGGETTI INGIUNTI E IMPOSTA DI REGISTRO" - RM

Ai fini dell'imposta di registro, il decreto ingiuntivo che condanni sia il debitore principale che il fideiussore al pagamento di una determinata somma non è soggetto a duplice tassazione avendo il decreto un unico effetto giuridico.

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14/03/11

"IL CONCORSO NELL'EMISSIONE DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI" - Riccardo MAZZON

In tema di emissione di fatture per operazioni inesistenti, è la stessa normativa, espressamente, ad escludere che un'attività di concorso (cfr., amplius, "Il concorso di reati e il concorso di persone nel reato", Cedam 2011) possa esser considerata “tipica” (nel senso di prevista dalla legge come attività configurante reato); un tanto accade, ad esempio, con la (normativamente prevista) non punibilità del tentativo.
L'importanza del momento (interpretativo) relativo alla corretta ricostruzione di quale tipicità sia stata effettivamente realizzata, lo si comprende anche avendo a mente, ad esempio, il regime c.d. derogatorio escludente che l'emittente delle fatture (per operazioni inesistenti) concorra nel reato di utilizzazione di tali documenti: in tal caso, infatti, è stato precisato come la norma che esclude la possibilità di concorso reciproco fra il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzazione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e quello di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, abbia sì la finalità di evitare che la medesima condotta sostanziale sia punita due volte, ma non introduce alcuna deroga ai principi generali, in tema di concorso di persone nel reato, fissati dall'art. 110 del codice penale.

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16/11/11

"LA CORTE DI CASSAZIONE E L'ICI SUGLI IMMOBILI DEGLI ENTI ECCLESIASTICI" - Alceste SANTUARI

In materia di imposta comunale sugli immobili va rilevato che godono di esenzione da tale imposta gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222” (si veda il d.lg. 30-12-1992, n. 504, art. 7, co. 1, lett. i).
A tal proposito è intervenuto il Dipartimento delle Finanze, con la circ. del 26-1-2009, n. 2/DF, chiarendo che “la norma di esenzione richiama tra le attività di religione di culto solamente quelle di cui all’art. 16, lett. a) della legge 20 maggio 1985, n. 222, che, come innanzi precisato, sono “quelle dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi a scopi missionari alla catechesi, all’educazione cristiana”. Pertanto, l’esenzione dall’ICI può essere riconosciuta solo agli immobili adibiti alle attività appena descritte” (circ. del 26-1-2009, n. 2/DF).

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27/10/11

Corte Gius. CE/UE, 27 ottobre 2011, C-504/10, Pres. (f.f.) e Rel. Silva de Lapuerta – "IVA DETRAZIONI E ABUSO DEL DIRITTO" – Riccardo RICCÒ

In Italia, si sa, particolarmente dopo le “sentenze di Natale” (Cass. Ss. Uu. 30055/08 e 30057/08), l’interesse attorno a ciò che sembra essere un istituto di applicazione, ormai, davvero generale (l’abuso del diritto) è quanto mai vivo. Molti sono infatti i dubbi che ancora, specie nel diritto tributario, attanagliano interpreti ed operatori.
La sentenza che si segnala, nel dare alcune linee guida per il/i giudici nazionali, conferma da un lato la regola di neutralità dell’IVA, e dall’altro la – apparentemente – contraria necessità di contrastare i fenomeni di abuso (e ovviamente di frode).
Di rilievo che i Giudici del Lussemburgo tornino a sottolineare l’elemento soggettivo - quello meramente lucrativo - che, comunque accertato, deve accompagnare le operazioni oggetto di “sanzione”.
(ciò che mi pare significativo per esimere il terzo partecipe del rapporto tributario, che però sia nei fatti ignaro od incolpevole, e soprattutto non profitti della ingiusta locupletazione altrui)

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