Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Diritto tributario / generalità, varie

27/03/12

“DIVIETO PAGAMENTI IN CONTANTI: DEROGHE E MODELLO DI COMUNICAZIONE” – Provv. Dir. Agenzia Entrate 23.3.2012

In base all’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e successive modificazioni, sono vietati i trasferimenti di denaro contante, libretti di deposito e titoli al portatore, per importi superiori a mille euro.

Il divieto, tuttavia, non opera nei confronti dei soggetti individuati dall’art. 3, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, che svolgono attività di commercio al dettaglio ed assimilate ovvero di agenzia di viaggi e turismo, qualora effettuino operazioni legate al turismo nei confronti di persone fisiche aventi cittadinanza al di fuori dell’Italia e dell’Unione europea o dello S ...

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05/03/12

“TRUST E IMPOSTA DI DONAZIONE” - Paolo DI MARTINO

Il punto aggiornato tra giurisprudenza e circolari

In un periodo storico come quello presente diventa sempre più necessario non perdere di vista lo stato dell’arte su tematiche così delicate che spesso interessano patrimoni anche importanti e per le quali a volte si corre il rischio di scivolare su “presunzioni di fatto” che poco o nulla hanno a che vedere con le garanzie di uno Stato di diritto

 

1. La posizione dell’Agenzia delle Entrate

Partiamo in questa breve disamina che non ha presun ...

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22/02/12

"LA TIA E' UN TRIBUTO PRIVILEGIATO" - Cass. 17.2.2012 – Alceste SANTUARI

La Corte di Cassazione (sez. I, sent. n. 2320) ha sancito la natura di tributo a tutti gli effetti della Tia (Tariffa di Igiene Ambientale), il cui credito deve essere considerato tra quelli privilegiati.

La questione prende le mosse dalla sentenza del Tribunale di Arezzo di rigettare l’opposizione allo stato passivo presentata da una società concessionaria per la riscossione dei tributi (9 dicembre 2008). Il tribunale aveva negato l’esistenza del privilegio sostenendo che:

la Corte di Cassazione, in altra occasione (cfr. ordinanza n. 3274/2006) aveva (incidentalmente) escluso la natura trib ...
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20/02/12

“CEDOLARE SECCA: PROFILI CONTRATTUALI” - Emilio GRAZIUSO

Pubblichiamo la relazione presentata dal nostro collaboratore Emilio Graziuso in occasione del convegno "Come districarsi fra le nuove imposte sulla casa" tenutosi a Brindisi in data 17 febbraio 2012.

 

La relazione che mi è stata assegnata ha una raggio di azione decisamente più ristretto rispetto a quella che mi ha preceduto, in quanto il convegno di quest’oggi, come si evince facilmente già dal titolo dello stresso, è incentrato maggiormente sulle problematiche di natura fiscale e tributaria relative al “mondo casa” piuttosto che su quelle giuridiche.

Mi soffermerò, quindi, sulla ...

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08/04/11

"ICI: L'ESENZIONE SI ESTENDE ANCHE ALLE UNITA' IMMOBILIARI CONTIGUE" - Monica Grazia GRIMALDI

Il contemporaneo utilizzo come abitazione principale, di più di un’unità catastale, in proprietà della medesima persona, non è di ostacolo all’applicazione, per tutte, dell’aliquota prevista per l’abitazione principale. 


1. ICI ED ESENZIONI ALLA LUCE DELLE NOVITA’ NORMATIVE. 

E’ ormai noto che con il D.lgs. n. 504/1992 ed i successivi interventi normativi, a decorrere dal 1° gennaio 1993, è stata istituita un’imposta comunale, periodica, proporzionale e reale, incidente direttamente sul patrimonio immobiliare.
L’art. 1 del predetto D.lgs. n. 504/1992 stabilisce che il presupposto oggettivo dell’imposizione è dato dal possesso a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, qualunque possa essere la destinazione d’uso degli stessi, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività di impresa.

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31/03/11

"PLURALITA' DI SOGGETTI INGIUNTI E IMPOSTA DI REGISTRO" - RM

Ai fini dell'imposta di registro, il decreto ingiuntivo che condanni sia il debitore principale che il fideiussore al pagamento di una determinata somma non è soggetto a duplice tassazione avendo il decreto un unico effetto giuridico.

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14/03/11

"IL CONCORSO NELL'EMISSIONE DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI" - Riccardo MAZZON

In tema di emissione di fatture per operazioni inesistenti, è la stessa normativa, espressamente, ad escludere che un'attività di concorso (cfr., amplius, "Il concorso di reati e il concorso di persone nel reato", Cedam 2011) possa esser considerata “tipica” (nel senso di prevista dalla legge come attività configurante reato); un tanto accade, ad esempio, con la (normativamente prevista) non punibilità del tentativo.
L'importanza del momento (interpretativo) relativo alla corretta ricostruzione di quale tipicità sia stata effettivamente realizzata, lo si comprende anche avendo a mente, ad esempio, il regime c.d. derogatorio escludente che l'emittente delle fatture (per operazioni inesistenti) concorra nel reato di utilizzazione di tali documenti: in tal caso, infatti, è stato precisato come la norma che esclude la possibilità di concorso reciproco fra il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzazione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e quello di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, abbia sì la finalità di evitare che la medesima condotta sostanziale sia punita due volte, ma non introduce alcuna deroga ai principi generali, in tema di concorso di persone nel reato, fissati dall'art. 110 del codice penale.

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16/11/11

"LA CORTE DI CASSAZIONE E L'ICI SUGLI IMMOBILI DEGLI ENTI ECCLESIASTICI" - Alceste SANTUARI

In materia di imposta comunale sugli immobili va rilevato che godono di esenzione da tale imposta gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222” (si veda il d.lg. 30-12-1992, n. 504, art. 7, co. 1, lett. i).
A tal proposito è intervenuto il Dipartimento delle Finanze, con la circ. del 26-1-2009, n. 2/DF, chiarendo che “la norma di esenzione richiama tra le attività di religione di culto solamente quelle di cui all’art. 16, lett. a) della legge 20 maggio 1985, n. 222, che, come innanzi precisato, sono “quelle dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi a scopi missionari alla catechesi, all’educazione cristiana”. Pertanto, l’esenzione dall’ICI può essere riconosciuta solo agli immobili adibiti alle attività appena descritte” (circ. del 26-1-2009, n. 2/DF).

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30/10/11

Cass., sez. VI, 28 settembre 2011, ord. n. 19857 - "EVOLUZIONE NORMATIVA E CREDITI PRIVILEGIATI" - Adolfo TENCATI

Sommario

Principi. Casistica. Capitolo 1 Crediti privilegiati e disciplina tributaria. Sezione 1.1 Considerazioni essenziali sui privilegi. Sezione 1.2 La consacrazione normativa di un orientamento giurisprudenziale. Capitolo 2 Credito per IRAP e portata temporale del privilegio. Tabella 1 Evoluzione dell’art. 2751, 1º co., c.c. Capitolo 3 Bibliografia

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10/09/11

"MANOVRA FINANZIARIA - DISEGNO DI LEGGE APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA il 7 settembre 2011" (v. stampato Senato n. 2887)

DISEGNO DI LEGGE
APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA
il 7 settembre 2011 (v. stampato Senato n. 2887)

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14/08/11

"D.L. ULTERIORI DISPOSIZIONI URGENTI PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA E PER LO SVILUPPO"

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la stabilizzazione finanziaria e per il contenimento della spesa pubblica al fine di garantire la stabilità del Paese con riferimento all’eccezionale situazione di crisi internazionale e di instabilità dei mercati e per rispettare gli impegni assunti in sede di Unione Europea, nonché di adottare misure dirette a favorire lo sviluppo e la competitività del Paese e il sostegno dell’occupazione;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 agosto 2011;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze;

Emana

il seguente decreto-legge:

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10/08/11

"NON DEDUCIBILI DALL'USUFRUTTUARIO GLI INTERESSI EX ART. 983 C.C." - Riccardo MAZZON

Gli interessi corrisposti, ai sensi dell'art. 983 del codice civile (cfr., amplius,  "Usufrutto, uso e abitazione", Cedam, Padova 2010), sulle somme impiegate nel fondo dal nudo proprietario per costruzioni (o piantagioni) godute dal titolare del diritto reale parziario non rientrano fra gli oneri deducibili dall'usufruttuario.

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18/07/11

"LA RESPONSABILITA' AGGRAVATA NEL PROCESSO TRIBUTARIO" - Cristiano GOBBI

Sulla possibilità di configurare la responsabilità aggravata nell'ambito del processo tributario la dottrina si dimostra positivamente orientata.
Non così la giurisprudenza: manca l'addentellato giuridico si dice.

Nelle note che seguono si illustrano le ragioni per le quali si ritiene che l'art. 96 c.p.c. ("Se risulta che la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell'altra parte, la condanna, oltre alle spese, al risarcimento dei danni, che liquida, anche d'ufficio, nella sentenza ", possa trovare sicura applicazione anche nel processo tributario.

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19/10/10

Cass. civ., sez. trib., 19 ottobre 2010, n. 21511 – "INIEZIONE DI LIQUIDITA' DELL'IMPRENDITORE INDIVIDUALE E NEUTRALITA' FISCALE" – RiccoR



“i versamenti di somme a titolo di "anticipazione" effettuati dal titolare dell'impresa individuale in favore di questa, non possono essere inclusi fra i ricavi e le sopravvenienze attive, ai sensi degli art. 53, 54 del D.p.r. 917/1986, atteso che, se integrano prestiti con obbligo di restituzione, non comportano un profitto … ma si esauriscono con un incremento di liquidità …”.

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Non è sopravvenienza attiva tassabile l’anticipazione fatta dall’imprenditore che, di tasca propria appunto, renda disponibile liquidità per far fronte ai debiti d’impresa

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10/06/10

"SCADENZE FISCALI: 20 GIORNI DI PROROGA" – Manuela PIERATTONI

Anche quest’anno, per la terza volta, la scadenza per il versamento di saldo e primo acconto da Unico slitta di 20 giorni.
Il versamento senza maggiorazione dovrà avvenire entro il 6 luglio mentre con la maggiorazione dello 0,4% e al 5 agosto.

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21/05/10

Cass. sez. un., 7 maggio 2010 n. 11087, pres. Carbone, rel. Merone "IL PREAVVISO DI FERMO E' IMPUGNABILE" - Cristiano GOBBI

Il sig. P.L. proponeva opposizione, dinanzi al giudice di pace, avverso un preavviso di fermo amministrativo predisposto a carico di una sua autovettura, ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 86.

Il giudice adito, rigettando in parte l'eccezione di (totale) difetto di giurisdizione, sollevata dalla Equitalia spa - Agente della Riscossione, si pronunciava sulla legittimità del provvedimento impugnato, soltanto nei limiti in cui il fermo serva a garantire crediti extratributari (per i quali non è competente il giudice tributario), annullando, entro tali limiti, il preavviso di fermo, ritenuto illegittimo "in caso di riscossione di crediti relativi a sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada".

L'Equitalia ricorreva per la cassazione della decisione del giudice di pace, sulla base di tre motivi.

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13/04/10

"DETRAIBILITÀ DELLE SPESE MEDICHE"

Le ultime indicazioni dell'Agenzia delle Entrate sulle spese mediche detraibili

È tempo di dichiarazione dei redditi: è buona cosa, dunque, avere ben chiaro in mente quali siano le spese detraibili e quali no.
Non tutte le spese sono uguali davanti al Fisco, infatti.
In soccorso dei contribuenti, in tema di spese mediche, sono arrivate alcune delucidazioni dell'Agenzia delle Entrate, che hanno fatto il punto sulla natura delle spese detraibili e su come avanzare correttamente la richiesta di detrazione.

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09/04/10

Consiglio Stato, sez. IV, 2 febbraio 2010, n. 466, rel. De Felice, pres. Trotta - "GIUDICE TRIBUTARIO: E' INCOMPATIBILE IL COMMERCIALISTA CHE SVOLGA ATTIVITA' DI CONSULENZA TRIBUTARIA" - Cristiano Gobbi

Con ricorso proposto innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia - Romagna, il dottore commercialista, F. A., agiva per l'annullamento del provvedimento n. 3717 del 19 aprile 2001 con il quale il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria aveva dichiarato la sua decadenza dall'incarico di giudice della Commissione Tributaria Regionale di Bologna.

Il Tribunale adito accoglieva il ricorso svolto sulla base della lettura dell'articolo 8 del D.Lsg. 545 del 1992, che prevede la incompatibilità di qualsiasi forma di consulenza con la carica di giudice tributario, ritenendo che in concreto, nella specie, il F., nella sua attività di dottore commercialista, svolgesse prevalentemente attività di ausiliario di giustizia, di sindaco, di prestazione di consulenza aziendale e societaria soprattutto come attività di assistenza riguardo ad atti societari, di redazione, analisi e controllo di bilanci, ma in tali attività sarebbero del tutto marginali e non qualificanti gli aspetti fiscali e tributari.

Avverso tale sentenza, ritenendola errata e ingiusta, proponeva appello il Ministero dell'Economia e delle finanze, che deduceva la erroneità della tesi di differenziare la consulenza aziendale e societaria da quella fiscale e tributaria; si deduce come la lettera del su menzionato articolo 8 faccia riferimento alla incompatibilità della consulenza tributaria "in qualsiasi forma", mirando a tutelare la immagine di imparzialità del giudice da ogni sospetto attraverso la previsione astratta di situazioni incompatibili.
Nella specie, non solo l'interessato svolgeva attività di consulenza a favore di società e aziende, ma egli stesso risultava socio accomandante di una società di servizi svolgente tra l'altro attività di consulenza tributaria.

Si costituiva con controricorso, il dott. F.
Con il controricorso egli deduceva la infondatezza dell'appello con riguardo al concetto di consulenza tributaria in qualsiasi forma, che deve essere inteso compatibilmente con la qualifica soggettiva di dottore commercialista (appunto tra le categorie alle quali appartengono i giudici tributari).

Il ricorso veniva infine accolto dalla Corte.
La motivazione asserisce che a causa della estrema latitudine della disposizione di cui all'art. 8 lett.i), d.lg. 31 dicembre 1992, n. 545, nel testo novellato, qualsiasi forma di consulenza tributaria deve ritenersi incompatibile con la carica di giudice tributario, senza che sia necessario né possibile verificare in concreto se il suo contenuto qualitativo o la continuità nello svolgimento compromettano il requisito della terzietà e indipendenza del giudice, essendo tale puntuale verifica propria solo degli istituti della ricusazione e della astensione del giudice.

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09/04/10

"DECRETO INCENTIVI" - Manuela PIERATTONI

Lo scorso 19 marzo è stato approvato dal Governo il c.d. “Decreto Incentivi”, che ora attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le disposizioni contenute nel decreto, così come previsto all’art.5 dello stesso, entreranno in vigore il medesimo giorno della sua pubblicazione in G.U..
Il Decreto incentivi prevede una serie di misure di contrasto alle frodi fiscali internazionali, con particolare riguardo alle c.d. “frodi carosello” e “cartiere”, allo scopo di destinare i gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda di alcuni settori in crisi

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19/03/10

"LA NOTIFICA VIA POSTA RENDE NULLA LA CARTELLA"

È nulla la notifica della cartella di pagamento che viene inviata da Equitalia per posta.

Per la Commissione tributaria di Lecce, il riferimento è all’art. 26 del DPR 602/73 ove viene precisato come la notifica della cartella, e in generale di tutti gli atti di esecuzione, deve essere obbligatoriamente fatta solo da soggetti abilitati quali ufficiali della riscossione, soggetti abilitati dai concessionari, messi comunali e agenti della polizia municipale.

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