Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Diritto tributario / riscossione

22/03/12

"VIZIO DI NOTIFICA DI CARTELLA DI PAGAMENTO, IPOTECA ANNULLATA" - GdP Palermo 24.2.2012 - Paolo M. STORANI

Il Giudice di Pace di Palermo, Estensore Dr. Vincenzo VITALE, in data 24 febbraio 2012 ha pubblicato la sentenza con cui dispone l'annullamento dell'iscrizione ipotecaria su un appartamento del ricorrente basata su notificazioni inesistenti, eseguite a mezzo ditta privata.

Il Magistrato onorario condivide l’orientamento della giurisprudenza tributaria, secondo cui “sono giuridicamente inesistenti le cartelle esattoriali spedite per posta e senza l’intermediazione di un agente notificatore abilitato” (per tutte, C.T.P. Milano sent. n. 264/09/10): i giudici tributari considerano infatti come “inesistente ...

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21/01/10

"730/2010: ONLINE IL MODELLO DEFINITIVO"

La versione definitiva del modello 730/2010 per la dichiarazione semplificata dei redditi 2009 di lavoratori dipendenti e pensionati è disponibile, in rete, insieme alle istruzioni, sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate.

Date di presentazione

Le date da ricordare per la presentazione sono due:
• il 30 aprile per chi si rivolge al proprio sostituto d'imposta,
• il 31 maggio per chi si affida a un Caf o a un professionista abilitato.

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23/10/09

Comm.Trib.Prov.Lecce, 23 ottobre 2009, pres. P.D., rel. C.V. - "EQUITALIA PUO' NOTIFICARE PER POSTA?" - Paolo BASSO

Equitalia non può notificare i propri atti direttamente per posta, poiché manca una disposizione normativa in tal senso, con la conseguenza che è inesistente, poiché eseguita da soggetto non abilitato, la notifica dell'iscrizione di ipoteca effettuata direttamente dall'Agente della riscossione mediante servizio postale. Queste le conclusioni cui è pervenuta la Commissione tributaria provinciale di Lecce con la sentenza n. 909/5/09 del 16/11/2009.

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14/11/09

"TREMONTI-TER: ANALISI DEL QUANDO" – Manuela PIERATTONI

Come ormai ben noto, la Manovra d’Estate 2009 ha previsto tra le misure “anticrisi” l’introduzione della Tremonti-ter, che è stata protagonista in altri interventi su queste autorevoli pagine.
In questa sede si vuole approfondire i chiarimenti della circolare 44/2009 in merito all’identificazione della finestra temporale all’interno della quale gli investimenti devono essere effettuati affinchè possano essere “tremontizzabili”.
Il decreto legge 01. 07. 2009, n. 78 prevede l'esclusione dalla base imponibile del 50% del valore degli investimenti in macchinari e apparecchiature compresi nella divisione 28 della Tabella ATECO 2007, effettuati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 30 giugno 2010.
Essendo tale decreto entrato in vigore il 1° luglio 2009, data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, il periodo a cui fare riferimento va dal 1° luglio 2009 al 30 giugno 2010.

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08/11/09

"TREMONTI-TER: ANALISI DELL'AGEVOLAZIONE" - Manuela PIERATTONI

In seguito alla pubblicazione delle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per usufruire dell’agevolazione “Tremonti Ter", avvenuta in data 27/10/2009, si vuole riassumere i contenuti delle interpretazioni ministeriali al fine agevolare la valutazione dell’opportunità di effettuazione di alcuni investimenti agevolati.
L’articolo 5 del d.l. 1° luglio 2009, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, consente di escludere dall’imposizione sul reddito d’impresa un importo pari al 50 per cento del valore degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature effettuati a decorrere dal 1° luglio 2009 – data di entrata in vigore del decreto – e fino al 30 giugno 2010. Al riguardo si rammenta che le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale

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11/05/09

"IVA PER CASSA: CHI, COSA, COME" - Manuela PIERATTONI

L’art 21 del DPR 633/1972 stabilisce l’obbligo di emissione della fattura e quindi del versamento dell’iva al momento di effettuazione dell’operazione che coincide:
- momento della stipulazione dell’atto se riguarda il trasferimento di beni immobili;
- momento della consegna o spedizione se riguarda il trasferimento di beni mobili;
- entro il 15 del mese successivo alla consegna/spedizione per cessioni di beni accompagnate da documento di trasporto;
- momento del pagamento se riguarda la prestazione di servizi;
- se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati sopra sia emessa fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l'operazione si considera effettuata, limitatamente all'importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.

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07/04/09

Cass. sez. trib., 16 marzo 2009, n. 6361, pres. Lupi, rel. Greco - "IL REDDITO DEL PROFESSIONISTA SPROVVISTO DI AUTONOMA ORGANIZZAZIONE NON E' SOGGETTO AD IRAP" - Cristiano GOBBI

 La Cassazione conferma il pregresso orientamento circa l'esclusione delle attività di lavoro autonomo dal campo di applicazione IRAP, qualora non sia configurabile l'autonoma organizzazione dei fattori produttivi. 

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25/03/09

Cass. sez. un., 23 dicembre 2008, n. 30058 - Pres. Carbone - Rel. D'Alessandro "PROCESSO TRIBUTARIO: IN SEDE DI OTTEMPERANZA L'UFFICIO FISCALE NON PUO' OPPORRE PROPRI CREDITI IN COMPENSAZIONE" - Cristiano GOBBI

 La Suprema Corte a fronte di una dottrina sempre più possibilista, è ritornata ad esprimersi sulla corretta interpretazione da riservare all'istituto dell'ottemperanza.

A sezioni unite, ha affermato che il fermo amministrativo finalizzato alla sospensione in via cautelare del pagamento di un debito liquido ed esigibile da parte di un Ufficio fiscale ovvero di un Ente locale, non può essere utilizzato nell'ambito del giudizio di ottemperanza, dati i limiti propri di questo giudizio. 

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20/03/09

"FRODI CAROSELLO E DETRAZIONE IVA" – Manuela PIERATTONI

Una recente sentenza della Corte di Cassazione scioglie alcuni dubbi sulla detraibilità dell’Imposta sul Valore Aggiunto in presenza del reato di falsa fatturazione.
La sentenza 6124/2009, depositata il 13 marzo, si sofferma in particolare sulla fattispecie delle “frodi carosello”. Tali frodi si possono annidare in processi di vendite reciproche, circolari tra più soggetti IVA ove uno o più soggetti omettono il versamento dell’imposta addebitata sulla fattura regolarmente emessa. Gli acquirente, per contro, beneficeranno della detrazione della stessa IVA evasa dal fornitore. Molto spesso tali operazione si concludono con una cessione all’esportazione o con un’operazione intracomunitaria.

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12/03/09

Cass. sez. trib., 9 gennaio 2009, n. 220 - Pres. Prestipino - Rel. Zanichelli "CARTELLE DI PAGAMENTO: LA LEGITTIMAZIONE PASSIVA E' DELL'AGENTE DELLA RISCOSSIONE SOLO PER I VIZI PROPRI DELLA CARTELLA" - Cristiano GOBBI

La Suprema Corte si esprime ancora sulla legittimazione passiva in caso di impugnazione di cartelle di pagamento.

La Corte argomenta come la legittimazione passiva possa essere attribuita all'agente della riscossione soltanto in casi di vizi propri della cartella o del procedimento esecutivo.

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13/02/09

"CONTRATTI DI LOCAZIONE: IL CONTRATTO PUO' ESSERE REGISTRATO ON LINE"

L'Agenzia delle Entrate compie ancora un passo importante nella semplificazione della formalità tributarie.

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07/02/09

"UN PO' DI ORDINE SULLE PROSSIME SCADENZE FISCALI 2009" – Manuela PIERATTONI

Un emendamento al Decreto Legge “mille proroghe” riscrive le scadenze fiscali previste per l’anno 2009. Appuntamenti con il Fisco che per molti anni hanno mantenuto cadenza pressoché certa, in tempi più recenti subiscono costanti rimaneggiamenti, ritocchi, assestamenti. Se non bastasse poi sopraggiungono proroghe dell’ultima ora a rendere ancor più precaria la pianificazione professionale di chi, tali scadenze, deve farle rispettare.
Vediamo quali dovrebbero essere gli appuntamenti da segnare sul calendario per l’anno 2009. Lasciamo il condizionale “dovrebbero” perché il decreto “milleproroghe”, che ha ricevuto il benestare della Commissione Affari Costituzionali al senato nella notte tra mercoledì 3 e giovedì 4 febbraio, ha scadenza il prossimo primo di marzo. Da oggi ad allora tanta acqua deve ancora passare sotto i ponti di Palazzo Madama!

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04/02/09

"IL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA TRIBUTARIA HA NATURA MISTA COGNITIVO-ESECUTIVA"

Benchè la giurisprudenza della Suprema Corte non l'abbia mai detto espressamente, esaminando le recenti sentenza in tema di giudizio di ottenperanza risulta chiaro che la Corte si è ormai attestata a considerare l'ottemperanza quale giudizio misto di cognizione ed e esecuzione.

Sulla natura del giudizio di ottemperanza si evidenziano in dottrina, diverse posizioni tese generalmente a far valere il profilo esecutivo.

Sembra tuttavia che la tesi della Corte regolatrice meriti incoraggiamento.

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02/02/09

"PLUSVALENZA CESSIONE IMMOBILI: RESIDENZA PRINCIPALE O DIMORA ABITUALE?" – Manuela PIERATTONI

L' art. 67 del T.U.I.R, concernente i redditi diversi, al comma 1, lett. b), stabilisce che sono soggette ad imposizione "le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari".
La normativa fiscale, quindi, prevede la non imponibilità delle plusvalenze realizzate mediante la vendita di beni immobili intervenuta prima della decorrenza di un lustra dalla data di acquisto a condizione che l’immobile ceduto fosse stato adibito ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte del periodo in cui l’immobile è stato posseduto
Per interpretare la nozione di abitazione principale, come la stessa Agenzia delle Entrate specifica nella Risoluzione 136/E 08 aprile 2008, si devono richiamare gli articoli 10 e 15 del TUIR.

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27/01/09

"GLI ENTI NON PROFIT NON PAGANO L'ICI SUGLI IMMOBILI SE..." - Alceste SANTUARI

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, Direzione Federalismo Fiscale, con circolare n. 2/DF è intervenuto sul tema assai delicato e “sensibile” dell’esenzione ICI riferita agli immobili degli enti non profit. Si ricorda che l’esenzione in parola debba essere riconosciuta quanto ricorrano contemporaneamente i seguenti requisiti:
1. requisito di carattere soggettivo: l’immobile deve essere utilizzato da un ente non commerciale (ex art. 73 del T.U.I.R.), tra i quali, devono essere annoverati gli enti di cui al libro primo del codice civile (associazioni e fondazioni), ivi comprese le IPAB depubblicizzate;
2. requisito di carattere oggettivo: gli immobili debbono essere finalizzati esclusivamente allo svolgimento di attività tassativamente indicate dalla norma e dette attività non avere esclusivamente natura commerciale.

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17/01/09

"TRATTAMENTO DI FINE MANDATO AGLI AMMINISTRATORI: TASSAZIONE IN CAPO ALL'AMMINISTRATORE' – Manuela PIERATTONI

È uso comune, nelle società di capitali, la previsione statutaria o assembleare di un fondo denominato Trattamento di Fine Mandato al fine di garantire una sorta di “liquidazione” all’organo amministrativo.
Annualmente l’assemblea può deliberare un accantonamento a tale fondo, noto sotto l’acronimo di TFM, nella misura che discrezionalmente la stessa assemblea ritiene opportuna. Abitualmente l’ammontare degli accantonamenti viene proporzionato ai compensi percepiti dallo stesso organo amministrativo.
In un precedente intervento ci si era soffermati sulla deducibilità in capo all’impresa dell’indennità accantonata al Fondo di Trattamento di Fine Mandato. Nel presente contributo si vuole approfondire le sorti fiscali dell’indennità in capo all’amministratore percipiente.
Il trattamento di fine mandato percepito dall’amministratore soggiace al disposto dell’art. 17 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito.

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27/10/08

"LA NATURA TRIBUTARIA DELLA TARIFFA SULL'IGIENE AMBIENTALE (TIA)" – Manuela PIERATTONI

Quale natura ha la TIA? Si tratta di entrata pubblicistica o privatistica? E soprattutto, ha natura tributaria o ixtratributaria?
Domande che a prima vista potrebbero apparire quali sfuggevoli discussioni da salotto tra noiosi commercialisti ed avvocati ha risvolti concreti di non poco conto.
Confutare la natura tributaria della Tariffa sull’Igiene Ambientale ha come inevitabile conseguenza l’incostituzionalità della norma che attribuisce le controversie su tale prelievo alle commissioni tributarie.
Sulla natura “pubblicistica” di tale tassa la giurisprudenza non ha alcuna titubanza. Basti pensare alla recente sentenza della Corte di Cassazione n. 17526/2007 nella quale si afferma che l’entrata in questione ha certamente natura “pubblicistica”.

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13/10/08

"MANOVRA D'ESTATE: NUOVO REGIME DELLE SPESE PER VITTO E ALLOGGIO" – PIERATTONI Manuela

La l. 133/2008 ha introdotto rilevanti novità in materia di prestazioni alberghiere e di ristorazione sia ai fini sia dell’IVA che delle imposte sul reddito.
Sul versante IVA, dal 1 settembre 2008 l’imposta relativa alle prestazioni alberghiere e di ristorazione è detraibile nella misura in cui i servizi risultino inerenti ad operazioni che consentono l’esercizio del diritto; tale valutazione, che non sempre appare agevole vista la natura, spesso privata, di tali spese, potrà essere facilitata dall’indicazione nel documento delle motivazioni della fruizione.
La novità di maggior rilievo quindi è che per l’esercizio della detrazione dell’iva sulle spese alberghiere e di ristorazione sarà necessario richiedere all’esercente la fattura (mentre fino al 31 agosto 2008, essendo l’iva indetraibile bastava richiedere all’una ricevuta).
Nelle ipotesi in cui la prestazione alberghiera o di ristorazione sia fruita da un soggetto diverso dal datore di lavoro, ai fini della detrazione è necessario che la fattura rechi sia l’intestazione del dipendente/collaboratore sia del datore di lavoro (doppia annotazione); non ci sarebbe più la possibilità quindi di effettuare l’annotazione del nominativo nel corpo della fattura. Questa è la posizione assunta dall’Agenzia delle Entrate con la circ. 53/2008; se questa posizione fosse confermata anche in futuro, gli adempimenti amministrativi richiesti sia agli esercenti sia ai clienti sarebbero veramente gravosi (si pensi ad esempio ad un pranzo con un numero elevato di soggetti). Le imprese o i professionisti che intrattengono rapporti continuativi con il medesimo esercente (bar o ristorante) possono stipulare convenzioni che prevedono il pagamento e la fatturazione delle prestazioni con cadenza periodica (resta, in questo caso, l’obbligo di rilasciare lo scontrino o la ricevuta fiscale recanti l’indicazione “corrispettivo non riscosso” al momento di ultimazione di ogni prestazione)

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05/09/08

Cass. sez. trib., 6 maggio 2008, n. 18649, Pres. Papa, rel. Carneo - "IL SOCIO RISPONDE ANCHE DEI DEBITI TRIBUTARI NOTIFICATI SOLTANTO ALLA ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE " - Cristiano GOBBI

La Suprema Corte ribadisce il principio per il quale il socio di una associazione professionale è responsabile in via solidale ed illimitata per le obbligazioni sociali anche se di natura tributaria.

Nel caso di specie un contribuente, socio di una associazione professionale operante in campo sanitario, una volta ricevuta la notifica di un avviso di mora con cui gli veniva intimato il pagamento di somme iscritte a ruolo nei confronti dell’associazione, presentava ricorso alla Commissione tributaria competente che accoglieva il ricorso.

A fronte dell’appello dell’Ufficio, la Commissione regionale respingeva l’impugnazione, compensando le spese di giudizio.

Ricorreva in cassazione il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate, invocando la violazione dell’art. 2291 c.c.

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16/07/08

"RISTRUTTURAZIONI AGEVOLATE: IL BONIFICO IMPRECISO NON FA PERDERE I BENEFICI" – Manuela PIERATTONI

Spiraglio di speranza da parte dell’Agenzia delle Entrate in materia di ristrutturazioni edilizie ed agevolazione del 36 per cento.
Chi si è trovato in questi anni di vigenza dell’agevolazione a dover effettuare le pratiche per poter correttamente fruire del beneficio fiscale ha avuto modo di tastare con mano l’estrema delicatezza del meccanismo che, al primo piede messo in fallo, fa crollare il palco dei requisiti risucchiando il contribuente in un vortice di conseguenze per nulla simpatiche.
Le agevolazioni, infatti, accordano benefici fiscali piuttosto consistenti i quali, in caso di errata fruizione, possono sfociare in altrettanto consistenti debiti nei confronti del Fisco pari all’indebito detrazione goduta aumentata dalle relative sanzioni ed interessi.

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