21/05/13
Da Strasburgo arriva un monito per l'Italia: le istituzioni devono attivarsi per rendere concretamente possibile l'esercizio del diritto di visita.
E il Tribunale di Milano consente il diritto di visita tramite Skype.
leggi tutto ›
18/05/13
Con decreto 24.4.2013 la sez. IX del Tribunale di Milano, in persona del Dr. Servetti ha dichiarato inammissibile il ricorso di un genitore naturale finalizzato a richiedere la corresponsione diretta nei confronti del datore di lavoro in ordine al contributo di mantenimento dovuto dall'altro genitore nei confronti dei figli minori.
Il ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile poiché fondato sulla disciplina dettata in materia di separazione personale dei coniugi piuttosto che su quella sul divorzio, espressamente richiamata dall'art. 3 co. 2°, l. 219/2012, che a parere del Tribunale, avrebbe determinato una sostanz ...
leggi tutto ›
17/05/13
Con l’emanazione della legge 219/212, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17/12/2012 ed entrata in vigore l’1/01/2013, il legislatore ha parificato figli legittimi e naturali (permane invero qualche differenza, ma di carattere residuale).
L’art. 3, rubricato "Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali", modifica l’art. 38 disp. Att. Cod. civ. in materia di competenza del tribunale per i minorenni, sottraendo una serie di procedimenti al tribunale specializzato.
Per effetto del secondo comma dell’art. 38, che conferma l’attribuzione al tribunale ordinario dei provvedimenti per i qual ...
leggi tutto ›
17/05/13
La Sezione IX civ. del Tribinale di Milano con decreto del 7 maggio 2013 ha dichiarato inammissibile un ricorso avente ad oggetto l'affido temporaneo di alcuni minori figli di una coppia non coniugata.
Analizziamo in breve il fatto.
Dall'unione di fatto di una coppia nascono alcuni bambini.
Il padre dei bambini viene a mancare 2004.
Da circa due anni ,la madre ha lasciava i propri figli presso la nonna materna (la quale è uno dei soggetti che propone la domanda introduttiva del procedimento), trasferendosi presso la casa del nuovo partner.
Ritenendosi, allo stato, priva delle condizion ...
leggi tutto ›
15/05/13
Nella ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite, occorre tener conto non solo della durata del matrimonio, ma anche degli ulteriori criteri stabiliti dalla legge.
Il principio è sancito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 11226 depositata il 10 maggio 2013: un soggetto, deceduto, aveva contratto due matrimoni: il primo della durata di circa tredici anni con una donna priva di propri redditi da cui, appena due anni dopo le nozze, si era separato; il secondo protrattosi per due anni e mezzo e sino al decesso, con una donna dotata di disponibilità econom ...
leggi tutto ›
14/05/13
Con la sentenza n. 7041/13 del 20 marzo 2013, la I sezione della Corte di cassazione ha affrontato alcune questioni giuridiche di grande rilievo per la pratica quotidiana in materia di esercizio della potestà genitoriale sui figli minorenni, sul loro affidamento, e sulla valenza del contenuto delle conclusioni dei consulenti tecnici in relazione alla scientificità o meno delle loro affermazioni.
La pronunzia, assieme ad altra di cui si dirà appresso, ha aperto una vivace discussione tra gli operatori, gli esperti, le loro asso ...
leggi tutto ›
14/05/13
Le dinamiche familiari, si sa, sono complesse ed imprevedibili, spesso poiché determinate dai sentimenti e dagli impulsi del momento.
Tuttavia, ciò non può giustificare, tout court, l'allontanamento dalla casa familiare da parte della moglie e, a maggior ragione, l'allontanamento da parte di quest'ultima unitamente ai figli minori, senza che di tale circostanza venga tempestivamente notiziato il padre.
È quanto stabilito dalla pronuncia in commento, la quale, dopo aver vagliato e rigettato le censure di natura squisitamente ...
leggi tutto ›
13/05/13
L'Autrice, Carmela CRISPOLI del foro di Catania, presenta per P&D una nota di approfondimento in tema di accordi patrimoniali fra coniugi e pronuncia di addebito, in relazione alla pronuncia della Cassazione, Sez. I, 8 maggio 2013, n. 10718, Pres. Ugo Vitrone, Est. Maria Acierno.
Significativo il passo del contributo in cui si evidenzia che il diritto alla corresponsione di un assegno alimentare non viene meno neanche in caso di addebito della separazione a carico del richiedente.
Buona lettura. (Paolo M. Storani)
La Corte di Cassazione con sentenza 08.05.2013 n. 10718 , in tema di accordi patrimoniali tr ...
leggi tutto ›
12/05/13
|
Senato della Repubblica
|
XVII LEGISLATURA
|
N. 197
DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa dei senatori ALBERTI CASELLATI, BONFRISCO, CARIDI e D’ASCOLA
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 15 MARZO 2013
Modifica al codice civile in materia di disciplina del patto di convivenza
DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
1. Nel libro primo del codice civile, dopo ...
leggi tutto ›
11/05/13
Secondo la S.C. , è invalido in un procedimento di separazione con addebito di entrambi i coniugi, il patto economico effettuato dopo aver superato un periodo di crisi.
Secondo gli Ermellini , l'accordo di natura negoziale posto a base del motivo, ha avuto ad oggetto la regolamentazione dei rapporti economici tra i coniugi, all'esito di una fase critica del rapporto coniugale che, però, si è consumata all'interno del rapporto stesso ; non risulta che avesse ad oggetto la predisposizione della misura dell'assegno di mantenimento in vista di una futura separazione personale tra i coniugi e, soprattutto, quand'anche si fo ...
leggi tutto ›
11/05/13
Con la sentenza 8 maggio 2013, n. 10720 la prima sezione civile della Cassazione ha affermato che deve escludersi che, in sede d'appello della sentenza di separazione personale tra coniugi, il Collegio possa modificare le statuizioni economiche in favore del coniuge o dei figli minori solo in presenza di circostanze nuove, essendo tale requisito richiesto solo per le domande di revisione ex art. 155-ter c.c..
In siffatta sentenza gli Ermellini affermano che l'aumento dell'assegno di mantenimento dei figli minori, posto a carico del ricorrente, non è conseguito ad un giudizio di revisione instaurato ai sensi dell'art. 1 ...
leggi tutto ›
11/05/13
Deve escludersi che in sede d’appello della sentenza di separazione personale tra coniugi, il Collegio possa procedere alla modifica delle statuizioni economiche in favore del coniuge o dei figli minori solo in presenza di circostanze nuove, essendo tale requisito richiesto solo per le domande di revisione ex art. 155-ter c.c..
Con la sentenza n. 10720 del 2013 la Corte di Cassazione rigetta il ricorso del marito separato contro la decisione della Corte d’Appello che aveva elevato il contributo al mantenimento dei due figli in precedenza disposto dal Tribunale.
Precisano infatti la Corte di legittimità che l ...
leggi tutto ›
11/05/13
Confermato l’obbligo di assistenza a carico di un uomo nei confronti del figlio più grande, nonostante quest’ultimo, laureato in Medicina, abbia già avuto diverse esperienze lavorative. Assolutamente non acclarata l’indipendenza economica del giovane, ma non si tratta di una scelta bensì di una conseguenza della situazione economica e del mercato del lavoro, capace di offrire solo retribuzioni irrisorie.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11020 del 9 maggio 2013, conferma il proprio orientamento in materia: l’obbligo di mantenimento da parte dei genitori nei confronti del figlio maggiorenne cessa solo q ...
leggi tutto ›
10/05/13
Con sentenza 16 aprile 2013 n. 19761 la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha riformato un orientamento oramai consolidato relativo alla violazione degli obblighi familiari nei confronti di un figlio nato all'interno del matrimonio da una relazione extraconiugale.
Fino ad ora il consolidato orientamento della giurisprudenza imponeva al genitore di mantenere il figlio nato all'interno del matrimonio, in virtù del principio di presunzione sancito dall'art. 232 c.c.
Posto che l'obbligo di mantenimento, unitamente agli altri obblighi fondamentali sanciti dall'art. 147 c.c., applicabili anche in rapporto a ...
leggi tutto ›
07/05/13
Prima della riforma del 1975, vale a dire in un’epoca in cui il marito era il capo della famiglia e la moglie era obbligata a seguirlo ovunque egli volesse, i figli nati fuori del matrimonio erano “illegittimi” (nel gergo comune: “bastardi”) e l’adulterio era stato solo da poco depenalizzato, vigeva la tesi secondo cui la parentela derivava solo dal matrimonio. Si affermava, infatti, che, poiché il riconoscimento di un figlio naturale poteva essere revocato in qualsiasi tempo, per difetto di veridicità, solo le giuste nozze potevano dare certezza ai rapporti tra le persone e potevano di ...
leggi tutto ›
06/05/13
Corte Cost., sent. n.138/2010 e Corte di Cass., sent. n°4184/2012 e n°601/2013.
Il presente scritto ha ad oggetto una materia attualissima, trattandosi di questione ampiamente dibattuta in Francia, in Inghilterra ed in Italia nell'ultimo periodo. L'opinione pubblica è divisa e non se ne ripercorreranno qui le argomentazioni, volgendo, invece, l'attenzione alle pronunce giurisprudenziali che hanno, negli ultimi anni, riguardato il riconoscimento di diritti alle coppie omosessuali nel Nostro Paese.
leggi tutto ›
30/04/13
Il decreto emesso al termine di un procedimento di revisione delle condizioni di divorzio è immediatamente efficace e pertanto costituisce, sin dalla sua pubblicazione, titolo idoneo a promuovere l'azione esecutiva nei confronti del coniuge rimasto inadempiente: è quanto hanno chiarito le Sezioni Unite della Suprema Corte nella segnalata pronunciata.
Nel caso di specie, la signora T. presentava ricorso avverso la sentenza di primo grado che aveva rigettato l'opposizione dalla medesima proposta all'atto di precetto notificatole dall'ormai ex marito, con il quale q ...
leggi tutto ›
30/04/13
Con la decisione in esame n. 10064 del 26.03-26.04 2013 le Sezioni Unite hanno composto il contrasto in ordine alla diversa esecutività dei provvedimenti di revisione in tema di separazione e divorzio (in particolare art. 9, comma 1 della legge 1 dicembre 1970 n. 898, come sostituito dall'art. 13, comma 1 della legge 6 marzo 1987, n. 74, con i quali il tribunale provvede alla revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli, e di quelle relative alla misura e alle modalità dei contributi da corrispondere ai sensi degli articoli 5 e 6 della stessa legge) affermando che in materia di revisione delle dis ...
leggi tutto ›
26/04/13
In tempo di crisi anche il lavoro precario costituisce un miglioramento della condizione economica, se in precedenza l’ex coniuge era disoccupato.
Su tale presupposto, la Cassazione, con ordinanza n. 9765/2013 depositata il 23 aprile 2013, ha rigettato il ricorso dell’ex moglie volto ad ottenere una elevazione dell’assegno di divorzio a carico dell’ex marito.
Se da un lato infatti, erano peggiorate le condizioni di salute della donna, dall’altro non potevano dirsi migliorate quelle economiche dell’uomo rispetto all’epoca della sentenza di divorzio. Anzi: era l’ex moglie ad aver accresciuto la propr ...
leggi tutto ›
25/04/13
La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza 9671/2013 ha stabilito che :
.
Analizziamo brevemente il fatto.
Nell'ambito di un procedimento di divorzio, in fase presidenziale, veniva posto a carico di C.O. l'obbligo di corrispondere a N.M. assegno mensile di Euro 600,00.
Con ricorso in data 08/07/2009, la N. , affermando che il marito non le aveva corrisposto quanto dovuto, chiedeva che il suddetto assegno venisse trattenuto dall'INPS ente erogatore della pensione del C. , e versato direttamente a lei, ai sensi dell'art. 156, sesto comma, c.c..
Il C. , ovviamente, si opponeva all'accoglim ...
leggi tutto ›
|
|