16/04/12
Al momento dell'apertura della successione ereditaria, gli eredi legittimi rinunciano all'eredità.
Successivamente (dopo quasi dieci anni) una delle eredi del de cuius rivendica l'eredità per la figlia che, dopo circa nove anni, era nata.
La richiesta viene però respinta in tutti i gradi di giudizio sul presupposto che:
• La nipote del de cuius non era nemmeno stata concepita al momento dell'apertura della successione poiché nasceva dopo circa nove anni. (Si consideri, a questo proposito, anche il dettato dell'art. 462 comma 2 c.c. secondo cui "salvo prova contraria, si presume concepito al tempo de ...
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14/04/12
psicologa, psicoterapeuta, Cagliari
Affrontare la questione della regolamentazione dei rapporti genitori-figli nei casi di separazione e divorzio significa confrontarsi con molteplici aspetti. Il primo dato da considerare è che il conflitto familiare si compone di elementi psicologici, sociali e legali. È stato evidenziato da più autori che la separazione non coincide con l’atto sancito nelle aule del Tribunale e né si esaurisce con esso, ma ha inizio ancora prima della decisione definitiva di porre fine alla convivenza e spesso continua anche dopo la conclusione del processo legale vero e proprio (Maggio ...
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27/01/12
Confermata l'opponibilità ai terzi del fondo patrimoniale a condizione che risulti regolarmente annotata la relativa costituzione a margine dell'atto di matrimonio.
In caso affermativo l'opponibilità decorre dalla data di annotazione, con conseguente inefficacia dei soli vincoli trascritti successivamente.
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26/01/12
“CASA DI BAMBOLA. IL MOBBING IN FAMIGLIA” – RITA MARCHE MOB s. folla, moltitudine (disordinata, tumultuante, violenta); marmaglia, plebe, plebaglia, popolino, popolaccio. TO MOB attaccare, assalire, aggredire, malmenare. Un comune dizionario inglese chiarisce che il contenuto del comportamento al quale si fa riferimento parlando di mobbing è di natura violenta e aggressiva. Se l’introduzione del termine mob nel dizionario inglese pare essere piuttosto risalente (1688 secondo il dizionario Merriam-Webster), di mobbing, con riferimento a condotte aggressive, preordinate all’allontanamento di un eleme ...
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22/10/11
1. Il 18 maggio 2011 la Corte d’Appello di Bologna decreta che l’ ufficiale di stato civile, che riceve da parte di persona coniugata la richiesta di rettificazione degli atti dello stato civile a seguito di sentenza che le attribuisce sesso diverso da quello denunciato nell’atto di nascita, può procedere all’annotazione della sentenza anche nell’atto di matrimonio e statuire legittimamente, al contempo, la cessazione degli effetti civili dello stesso.
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20/08/11
Nelle mie ricerche sull'origine del divorzio in Italia mi sono imbattuto nella biografia di un garden uomo politico italiano, fino ad ora sconosciuto, quantomeno al sottoscritto che intendo condividere con il lettore (riportandola velocemente da wikipedia), anche per ricordare l'alto valore che veniva dato (in un tempo lontano) alla politica.
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11/06/11
Prosegue incessante l’attività dell’Unione Giuristi Cattolici sezione di Trani “Renato Dell’Andro”, che - con il patrocinio dell’Ass. Nazionale Magistrati, dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Civile di Trani - per sabato 11 giugno, alle ore 9,00 ha organizzato il convegno di studi sul tema “Nuove tensioni nel diritto di famiglia”.
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07/06/11
Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell'arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle. D. Diderot
La famiglia rappresenta un sistema complesso, in cui interagiscono singoli individui, ruoli, responsabilità e mansioni. E' un sistema che gira attorno ad un vincolo affettivo e radicato nelle più antiche tradizioni, gli affetti che agiscono possono rivelarsi sia positivi che negativi. L'insieme famiglia rappresenta, per definizione, l'ambiente di maggior protezione per i suoi elementi ma, capovolgendo la situazione lo stesso ambiente protettivo può trasformarsi in un luogo ostile e pericoloso, sia per l'integrità psichica che fisica dei soggetti che ne fanno parte. Il backstage familiare può quindi portarci a conoscenza di numerose violenze, di totale sopraffazione del più forte sul più debole.
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11/12/10
"Con le parole si finisce solo per dover sempre ricominciare, a dover sempre lottare “per recuperare ciò che è stato perduto / e trovato e perduto ancora, senza fine”, ci si trova nella situazione di “un nuovo inizio, totalmente, e di un tipo diverso di fallimento”. Il linguaggio delle parole è insomma inefficace, inadatto, troppo vago e ambiguo, per condurre alla vera comunicazione tra le persone”
(T. Eliot)
Per noi, non vi è altro da fare che tentare. Il resto non è affar nostro.
Leggo da un invito e mail
“Si conclude lunedì 29 novembre “Cambio di Passo, Dialoghi e visioni per una genitorialità responsabile”,
Si sta svolgendo a Casarano, Salento, Puglia un ciclo di seminari per una genitorialità responsabile . Diversa l’angolazione dalla quale il tema è trattato di volta in volta, ma sempre lo stesso è il suggestivo accattivante titolo: “Cambio di passo”.
Obiettivo: Comprendere il disagio di genitori e figli.
Il motto:
“La felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo nella carriera, né dal cedere alle nostre voglie, la vera felicità consiste nel fare la felicità degli altri"
(Robert Baden Powell)
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26/07/10
Quanto al c.d. usufrutto legale, tradizionalmente era considerato tale quello previsto dall'oggi abrogato articolo 547 del codice civile.
In argomento (cfr., amplius, "Usufrutto, uso e abitazione", Cedam, Padova 2010), non può esser sottaciuto l'orientamento della Suprema Corte, secondo la quale la controversia inerente al soddisfacimento con rendita vitalizia delle ragioni del coniuge superstite, ai sensi e nel vigore dell'art. 547 codice civile, investiva tutti i beni ereditari, ai quali si estendeva l'usufrutto legale di detto coniuge, e, pertanto, eventualmente legittimava il sequestro giudiziario dei beni medesimi.
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16/07/10
Nella sentenza, il Tribunale per i Minorenni, in presenza dei dubbi sollevati dalla conduzione dell’audizione dei minori, ha scelto la strada sicuramente più impopolare ma tecnicamente corretta.
Rimangono sicuramente forti perplessità sulle motivazioni, non chiare, del disagio psicologico grave che la ricostruzione dei due fratellini palesa, e dell’interpretazione del reale significato di immagini rappresentate dal più piccolo che appaiono “prima facie” prive di senso, così come ricostruito dal Tribunale, ma che destano una certa angoscia, come nel caso dell’espressione riferita a comportamenti del fratello “il ragno nero rosso e viola che mi infilava nell’ano e poi la mia pancia faceva boom” o delle cicatrici presenti nelle parti intime dei fratellini.
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05/06/10
L’obbligo di vaccinazione per i minori grava su entrambi i genitori. È pertanto sanzionabile il comportamento sia di mamma che di papà che si sottraggano all’obbligo, giustificandosi sulla base del timore che il figlio subisca un danno grave in seguito alle vaccinazioni e appellandosi quindi all’esimente dello stato di necessità.
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11/05/10
Nonni e nipoti: relazione di un incontro svoltosi nell’ambito della Formazione Permanente Continua per avvocati sullo stato della giurisprudenza e della dottrina in punto (Genova, Biblioteca Civica Berio, 21 aprile 2010) Il rapporto ascendenti/figli/nipoti rivela un interesse sociale crescente, constatabile anche dall’attenzione che i media stanno dedicando al tema.
Aumentano considerevolmente i dibattiti legati alle scelte di politica interna di welfare (oggettivamente insufficienti a sostenere le famiglie nella gestione dei figli e degli anziani) e sotto il profilo del diritto, che qui ci compete, si assiste ad un crescente volgersi all’azione giudiziaria sia a tutela della conservazione dei rapporti minore/ascendenti (a rischio di andare perduti a seguito della crisi del rapporto genitoriale) che sotto il profilo economico, con un proliferare di iniziative ex art. 148 cod. civ., per l’innanzi non conosciuto.
Sul tema, l’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia sezione di Genova ha organizzato nell’ambito della Formazione Permanente Continua, un recente incontro in collaborazione con la Biblioteca Civica Berio, aperto ad avvocati ed al pubblico, che ha costituito un momento di riflessione sullo stato attuale della dottrina e della giurisprudenza. Il testo della relazione (leggibile in appresso e pubblicata anche su www.avvocatidifamiglia.net) profila un approccio giuridico adattabile anche ai non specialisti in materia. La partecipazione di fatto del pubblico, numeroso ed attento, ha dimostrato che l’utenza richiede ed apprezza interventi di natura tecnica e che, anzi, di tali interventi ci sia richiesta e bisogno, a chiarimento di notizie ed informazioni sovente confuse, superficiali e soprattutto non basate sulla lettura delle norme di riferimento.
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09/05/10
Sondaggio di Intercultura sugli studenti stranieri “La mamma italiana? E’ bravissima, si preoccupa per la famiglia, lavora tanto”. Una dichiarazione d’amore e di stima che arriva da dei figli molto speciali. Sono gli oltre 400 studenti 17enni provenienti da più di 50 Paesi dei cinque continenti, accolti gratuitamente da una famiglia italiana.
Vivono in Italia ormai da 8 mesi, frequentando il loro quarto anno di scuola superiore in una città del Belpaese, grazie a un programma di studio di Intercultura, l’associazione no profit che da 55 anni promuove gli scambi scolastici dei ragazzi di tutto il mondo. Intervistati dall’Associazione con un questionario a risposte multiple intitolato “L’Italia secondo te”, alla domanda intitolata: “Cosa pensi della tua mamma italiana” quasi uno su quattro (il 24%) ha risposto: “bravissima, lavora troppo”.
In altre parole, si dicono sorpresi dalla capacità di conciliare i ritmi frenetici imposti dal lavoro, a quella di essere presenti, fisicamente, mentalmente e soprattutto con il cuore, per dare una risposta alle mille esigenze, grandi e piccole, dei loro figli, sia quelli naturali, che quelli stranieri “ospitati” fisicamente per un anno, e con cui stanno creando forti legami che dureranno per il corso di tutta la loro vita.
I risultati dello studio sono riportati sul quotidiano on-line AffarItaliani.it dove è anche ospitato il test “Il gioco dell’Iceberg” con una serie di domande sulle differenze di usi e costumi delle diverse nazioni, atto a comprendere il livello di internazionalità degli italiani in occasione della festa dell’Europa che sarà celebrata domenica 9 maggio.
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22/04/10
Nonostante sia solita dare ai miei contributi un taglio scientifico in questa occasione la mia vuole essere la condivisione di una riflessione.
Nell’ambito della mia professione in qualità di psicologa forense mi accingo a seguire madri e padri nella separazione, nell’affidamento dei figli ma mi occupo anche di risarcimento di danni.
Ordunque ecco il paradosso dei padri. Mi sono ritrovata recentemente a valutare il danno da lutto di due minori che avevano perso il padre improvvisamente in un sinistro stradale.
I due minori vivevano un disagio enorme, il loro farsi forza a vicenda era quasi commovente. Il padre deceduto era sempre presente: nei disegni, nel colloquio, nella volontà di provare ad obbedire alla madre, nell’andare bene a scuola per il padre che desiderava ciò, etc.
In sede di conclusioni della mia consulenza mi trovo a discorrere sull’importanza della figura paterna nel conseguente sviluppo dei figli e cito quindi letteratura in materia e via discorrendo.
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15/04/10
Con l'uomo la vita era un inferno fatto di bastonate, insulti e sottomissione
VENEZIA
A fare appena cento metri in più su quella strada in mezzo alla campagna, ci si ritrova sul piazzale del Museo di Altino, una gloria della cultura nazionale.
Ospita convegni, arrivano turisti. Un gioiellino: lo si intravede anche dalla finestra della casa bianca seminascosta da alberi secolari al civico 43 dell’unica strada che attraversa il paese.
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02/04/10
Il diritto alla riservatezza è un diritto fondamentale della persona, tutelato dalla Carta costituzionale stessa. In particolare, tale matrice costituzionale è rinvenuta da una parte della dottrina nell'articolo 2 della Costituzione, che “garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo che nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” e da altra parte nell'articolo 3 della Costituzione, che riconosce “pari dignità sociale” a tutti i cittadini. Accanto a tali norme di portata generale, il diritto alla riservatezza è indirettamente tutelato anche da ulteriori disposizioni a carattere specifico, come l'articolo 13 sulla libertà personale, l'articolo 14 sull'inviolabilità del domicilio, l'articolo 15 sulla inviolabilità della corrispondenza e l'articolo 21 sul diritto di libera manifestazione del proprio pensiero.
È indubbio, quindi, che lo stesso si collochi tra i diritti fondamentali dell'individuo, ancorati alla Costituzione.
Conseguenza logica è che un diritto di tal rango non può subire compressioni o limitazioni neanche in caso di rapporto di coniugio e/o convivenza. In altre parole, il matrimonio (a cui si deve equiparare una convivenza stabile, come ormai pacificamente riconosciuto dall'unanime dottrina e giurisprudenza) non vale ad escludere il rispetto della privacy dei singoli coniugi; il diritto alla riservatezza, in quanto diritto personalissimo, permane in capo a ciascuno di essi.
Come ha opportunamente rilevato la Cassazione, la disponibilità del domicilio da parte di più soggetti non vale ad escludere il diritto alla riservatezza di ciascun convivente (cfr. Cass. Pen. 9827/06, in tema di reato ex art. 615 c.p.). Se il matrimonio è unione materiale e spirituale, comunque ciascun coniuge ha il diritto di conservare la propria privacy.
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01/04/10
Roberto Cota, il neo-eletto governatore del Piemonte, ha sostenuto che, dato che è contrario all'aborto. si propone di bloccare l'uso della pillola ru-486, lasciandola marcire nei magazzini regionali.
Meno male che non è contro la psicoanalisi perchè altrimenti cercherebbe di evitare in ogni modo l' uso di sedute analitiche.
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16/03/10
In caso di parto plurimo, il Testo Unico per la tutela della maternità e della paternità di lavoratori dipendenti, non prevede per il congedo obbligatorio il diritto ad ulteriori periodi.
Diversamente per il congedo parentale (fino a sei mesi per la madre e fino a sette mesi per il padre, nel limite però complessivo di dieci o undici mesi tra entrambi i genitori di cui solo sei con indennità) ogni genitore che sia lavoratore dipendente pubblico o privato ha diritto ad usufruirne per ciascun nato.
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09/03/10
Quando la madre è casalinga e non può dedicarsi alla cura del proprio figlio appena nato perché impegnata in altre attività, i riposi giornalieri di maternità, meglio noti come riposi per l'allattamento, spettano al padre.
Così ha stabilito il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la sentenza n° 4293/2008 che ha appunto riconosciuto ad un padre il diritto ai riposi orari anche se la madre non svolge alcuna attività lavorativa essendo casalinga, ma comunque impegnata in attività che distolgono dalla cura del neonato.
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