Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Famiglia, relazioni affettive / legami sentimentali

30/06/10

Cass. civ., 30 giugno 2010, n. 24668 - "SONO MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA LE VIOLENZE SUL PARTNER ANCHE SE LA COPPIA NON CONVIVE" - Maria Luisa MISSIAGGIA

Il fatto

La Suprema Corte ha accolto il ricorso di una giovane ragazza di Bologna, che era stata picchiata più volte dal fidanzato.
I due avevano una stabile relazione da diverso tempo ed entrambi vivevano quotidianamente nelle reciproche residenze.
La ragazza ha impugnato la sentenza con cui la Corte d'Appello del capoluogo emiliano aveva escluso la sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia.
La corte d’Appello di Bologna, infatti, non aveva ravvisato uno stabile rapporto di comunità familiare tra l'imputato e la parte offesa, nonostante i due avessero una relazione sentimentale e la donna frequentasse assiduamente la casa del compagno.

La quinta sezione penale della Suprema Corte ha accolto il ricorso della ragazza, precisando che non è necessaria la convivenza della coppia affinché possa configurarsi il reato di maltrattamenti in famiglia, posto che è sufficiente una stabile relazione affettiva in cui le parti siano legate da una intimità continuativa e da abitudini comuni.

leggi tutto ›
 

28/11/11

"LE CRISI CONIUGALI AL TEMPO DI FACEBOOK: QUANDO CURIOSITÀ, GELOSIA E RANCORE DIVENTANO REATI" – Gino M.D. ARNONE

Tante storie cominciano e finiscono attraverso i nuovi strumenti informatici, primi fra tutti i social networks. In quelle piazze virtuali ci si incontra, ci si prende e ci si molla; col che, quando si ha motivo di sospettare sull’altrui fedeltà, s’avverte la necessità di curiosare negli affari del partner, onde verificare se il proprio lui, o la propria lei, sia persona fedele o fedifraga, cercando nella seconda spiacevole ipotesi di raccogliere elementi utili da presentare prima alla propria dolce metà, e da spendere quindi nel successivo giudizio di separazione o divorzio.
Così, nel percorso che conduce alla fine dell’idillio, sempre più spesso si consumano condotte quali :

1. l’accedere furtivamente all’altrui profilo Facebook o e-mail per leggere i messaggi privati del partner;
2. il crearsi un alter ego virtuale per poter corrispondere con il proprio compagno onde acquisire le informazioni che si vanno cercando, ovvero ancora, una volta scoperto il tradimento;
3. rivolgere nella rete le proprie ineleganti valutazione sull’ex di turno.

leggi tutto ›
 

20/04/11

Cass. 20 Aprile 2011, n. 9074 - " TRADIMENTO RECIPROCO, NO ADDEBITO" - mc

Il Tribunale di omissis, dichiarata con sentenza non definitiva n. omissis del 19.10.2005, la separazione personale dei coniugi D.P. D.P.F.A. (ricorrente nel maggio del 1999) e A.M.A., sposatisi in data omissis, con successiva sentenza definitiva dell'8.10-4.11.2008, addebitava la separazione alla moglie, imputandole la violazione dell'obbligo di fedeltà coniugale, respingeva la sua contrapposta domanda di addebito della separazione al marito, denegandole l'attribuzione del chiesto assegno di mantenimento e degli alimenti; revocava, inoltre, l'assegno provvisorio concessole nel 1999, in sede presidenziale, d'importo pari a L. 25.000.000 mensili, successivamente elevato a L. 35.000.000 e poi ridotto, a decorrere dal novembre 2007, ad Euro 14.000,00 mensili, in ragione del fatto che il D.P. aveva avuto due figli da altra donna. Con sentenza dell'11.11.2009 - 15.01.2010, la Corte di appello di omissis, in parziale accoglimento dell'impugnazione dell' A., escludeva l'addebito a lei della separazione e le attribuiva, con decorrenza dalla data della sentenza definitiva di primo grado, l'assegno di Euro 12.000,00 mensili, annualmente rivalutabili a decorrere dal 1 gennaio 2011. Infine, considerato il parziale accoglimento delle domande dell' A., compensava per 1/3 le spese di entrambi i gradi di giudizio e poneva a carico del D. P. la residua parte, liquidata in Euro 30.000,00 (di cui Euro 3.000,00 per esborsi ed Euro 3.000,00 per diritti) per il giudizio di primo grado ed in Euro 20.000,00 (di cui Euro 3.000,00 per esborsi ed Euro 900,00 per diritti) per il giudizio d'appello.

leggi tutto ›
 

20/10/09

Trib. Minorenni Milano, decr. 20 ottobre 2009, pres. Aliverti - "LA OMOGENITORIALITA' NON CREA SQUILIBRI NEI FIGLI"

Il decreto definitivo del 20 ottobre 2009 ha precisato come lo specifico compito del Tribunale dei Minorenni consista nell'operare nell'esclusivo interesse dei minori, al fine di verificarne lo stato psicologico e la natura delle relazioni dagli stessi intrattenute con le figure non parentali.

In tale prospettiva, la partecipazione al procedimento della ex convivente della madre biologica dei bambini, nel cui interesse si è proceduto, non solo non costituisce una grave violazione della diritto alla riservatezza, ma assume un ruolo determinante nella valutazione dello sviluppo socio-educativo di quest'ultimi.

leggi tutto ›
 

22/06/10

"FIDANZATA RESPINTA SI 'FA GIUSTIZIA' DA SOLA: 800 EURO DI MULTA"

Le ritorsioni in amore? Eventuali reazioni anche solo verbali, del tipo "te la farò pagare", possono essere multate.

La Cassazione ha convalidato una multa a 800 euro, oltre al risarcimento dei danni, nei confronti di una ragazza che, piantata in asso dopo una breve relazione sentimentale, nel marzo di cinque anni fa si era recata nel bar del suo ex per dirgli "te la faccio pagare".

leggi tutto ›
   

30/04/10

Cass. pen., 30 aprile 2010, n. 16673 - "ARRESTI DOMICILIARI E CONVIVENZA INTOLLERABILE" - RR

La persona sopra, anzi: al centro del diritto.
In caso di arresti domiciliari, non è reato allontanarsi dal domicilio qualora la convivenza con la propria famiglia ivi dimorante sia divenuta particolarmente difficile.

leggi tutto ›
 

19/12/09

"CASSAZIONE: NON È REATO RUBARE IL CELLULARE PER GELOSIA"

Spinto dalla gelosia, sottrae il cellulare al rivale in amore.
Ma la Cassazione ne conferma l'assoluzione «perchè il fatto non costituisce reato».

leggi tutto ›
 

14/11/09

"NIENTE PIÙ URLA PER MRS CARTWRIGHT. IL SESSO RUMOROSO NON È UN DIRITTO"

Ascoltato in Aula l'audio di una "sex session" della coppia inglese
I magistrati non hanno dubbi: "Grida disumane, è disturbo della quiete pubblica"

La donna, arrestata già tre volte in seguito alle denunce dei vicini, si difende: "Non posso farne a meno"

leggi tutto ›
   

22/06/09

Trib. Forlì, 8 giugno 2009, G.U. Pazzi - "IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE NEGATO" - Luca CASTAGNOLI

Con il d.lg. 3.10.2008 n. 160 il legislatore è intervenuto ancora sulla materia del ricongiungimento familiare, modificando nuovamente l’art. 29 del d.lgs n. 286/98 come riformato neanche due anni prima dal d.lg. n. 5/07, mediante l’introduzione di condizioni e requisiti più restrittivi per la possibilità di ricongiungimento familiare.
In che modo le nuove disposizioni hanno influito sui procedimenti già in corso?

leggi tutto ›
 

21/05/09

"DUE CUORI E UN'UTILITARIA"

Sulla Paullese, in provincia di Milano, funziona a pieno ritmo il Luna parking, il primo parcheggio dell'amore: una giusta soluzione per le giovani coppie senza un tetto sopra la testa o un'iniziativa indecente?

leggi tutto ›
 

18/03/09

"IL NUOVO REATO DI ATTI PERSECUTORI" - Alessio ANCESCHI

Il D.l. 23 febbraio 2009 n. 11, in tema di misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla violenza sessuale, ha finalmente introdotto nel codice penale il nuovo reato di atti persecutori, che riproduce il fenomeno dello stalking. 
In attesa della conversione in legge del decreto, appare opportuno offrire una breve disamina su questa nuova figura di illecito, la quale contiene certamente diverse e preziose innovazioni sul piano giuridico penale ma allo stesso tempo solleva già qualche contraddizione.

leggi tutto ›
 

16/07/08

Tribunale per i minorenni Bari, 16 luglio 2008, pres. Occhiogrosso, rel. Montaruli - "LA DODICENNE MATURA E CONSAPEVOLE PUO' RIFIUTARE DI MANTENERE RAPPORTI CON I NONNI"

Laddove il minore abbia compiuto i dodici anni e durante l’ascolto abbia manifestato chiarezza d’intenti, consapevolezza e convinzione e dunque un livello di maturità sufficiente, si deve ritenere meritevole di ogni considerazione l’espressione della sua volontà in relazione ai rapporti con i nonni

leggi tutto ›
 

08/09/08

"PRESTO CI SARA' UNA LEGGE E CI SI POTRA' PROTEGGERE DA UNO STALKER. MA SAPREMO ANCHE RICONOSCERLO IN TEMPO?" - Francesca Maria ZANASI

Come nella vicenda di Filomena Di Gennaro. Per 11 anni fidanzata con Marcello. Lei cambia città per frequentare la Scuola Allievi Marescialli. Lo lascia ma lui non accetta: la ossessiona con telefonate e sms, minacciando il suicidio o altri gesti terribili ed estremi. La trama è chiara, ma Filomena non capisce: si intenerisce, si arrabbia, ma non chiede aiuto. Lui insiste per avere un ultimo incontro, e lei cede. Negli atti giudiziari, Filomena racconta: “Lui parlava con tono da cantilena e non smetteva di fissarmi”. Filomena capisce di essere in pericolo. Corre verso casa, ma lui la afferra, la trascina per strada, estrae una pistola detenuta illegalmente e la colpisce sei volte. Filomena è condannata alla sedia a rotelle; Marcello, a 11 anni e 4 mesi di reclusione. Ma dopo due anni beneficia dell’Indulto e gliene vengono scontati 3. Oggi la sua condanna è di 6 anni e 4 mesi. Quella di Filomena non ha sconti. Il 15 aprile 2008, Marcello ottiene un permesso di tre ore. Torna a Stornarella, il loro paese d’origine, sotto gli occhi impotenti dei famigliari di Filomena. La loro sorella, nipote, figlia non avrà mai alcun permesso speciale.

leggi tutto ›
 

03/01/08

"L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA di Mike Newell. Recensione breve ed estemporanea" – Rita ROSSI

n.b. Queste che seguono sono brevi riflessioni del tutto estemporanee sul film di Mike Newell, tratto dal romanzo di Gabriel Garcia Marquez; riflessioni sul film, appunto, non sul romanzo, e, come tali, dunque, vanno prese. 
-----------------------------------------------------------------------------

Com’era l’amore ai tempi del colera? E’ la domanda, la curiosità che è verosimile accompagni chi, in questi giorni, va al cinema per vedere la recente pellicola di Mike Newell.
Un amore d’altri tempi? Soltanto platonico e inespresso, o piuttosto tenace e forte a dispetto delle avversità, comunque diverso da quello oggi più consueto?
Il colera, in realtà – nella pellicola - rimane sullo sfondo, in disparte; il timore di aver contratto la malattia costituirà sì l’occasione per l’incontro di Fermina Daza (Giovanna Mezzogiorno) con il medico e futuro marito, e costituirà – ancora, nel finale - il pretesto per issare la bandiera gialla (pericolo di contagio) sulla nave in cui Florentino (Javier Bardem) si isola finalmente e per sempre con la sua amata; ma gli adattamenti e sconvolgimenti esistenziali indotti dal rischio del colera non emergono se non per piccoli frammenti, a sprazzi, per nulla amalgamati con le vicende amorose dei protagonisti.

E così si scopre che l’amore ai tempi del colera era pur sempre l’amore fatto di illusioni e attese, di delusioni e di dolore anche, ma soprattutto – ed è questa la nota che più si coglie – di ottimismo e consolazione.

Ne esce, così, vivida e in certi momenti bizzarra la rappresentazione dell’amore così come vissuto dalla gente latina: passionale, sensuale, baricentro dell’esistenza quotidiana, dominato da una forte (onnipresente) componente carnale, ma – occorre dire - con manifestazioni anche un po’ paradossali, non sempre felici.
Mi riferisco, per esempio, alla rappresentazione non troppo edificante della donna: Florentino Ariza si avvicina alla dimensione sessuale dell’esistenza, venendo di fatto violentato da una donna; tutte le sue amanti occasionali (oltre seicento quelle annotate sul suo taccuino, noi ne vediamo in atto una decina) – dico tutte – gli si offrono spontaneamente, smaniose, intraprendenti. Una di queste amanti, poi - mentre ‘lo fa’ - compiange tra lamenti pseudo-addolorati il suo povero marito morto.
L’unica donna raffigurata nel suo aspetto gentile e innamorato è la giovinetta di cui Florentino assume la tutela (in tutti i sensi), e che viene infine abbandonata allorché lui si rende conto di poter riaccostarsi all’amata Fermina; ma anche in questo caso, la fisicità della rappresentazione di quel rapporto, tra lui (ultrasettantenne) e lei (ancora minorenne) non produce un’impressione positiva.

La storia, comunque (che tanti già conosceranno) è la seguente.
Per cinquantun anni, nove mesi e quattro giorni Florentino Ariza persevera nel suo amore per Fermina Daza, senza mai arrendersi. L’amore tra i due giovani viene ostacolato dal padre di lei che – vedovo - intende offrire alla bella figlia una sistemazione di tutto rispetto.
Un eterno incrollabile sentimento che Florentino continua a nutrire, tra dolore e consolazioni momentanee, confidando nella possibilità di coronare il proprio sogno, quando il marito di lei sarà finalmente morto.
La storia si conclude, in effetti, così: la morte accidentale del marito di Fermina e la riconquista di quel primo amore interrotto.
Una vera e propria fiaba, con il suo atteso lieto fine, nel segno di un ottimismo trionfante.

Con un dubbio, però ... questo: se amore romantico e infinito, con la A maiuscola, degno di divenire fiaba, possa dirsi quello di un uomo che, in quei cinquantuno anni, nove mesi e quattro giorni si consola collezionando seicentoventi avventure amorose; che con il suo fare sornione e assorto, e apparentemente passivo, ma di una passività volutamente distratta ed incolpevole, seduce a ripetizione donne e donne, con esiti da vero e proprio tombeur de femmes.

Una fiaba, in cui -come per ogni fiaba - non ci si può interrogare più di tanto circa il l diverso esito qualora il marito dell'amata non fosse morto; eppure, la domanda sorge spontanea: che avrebbe fatto Florentino se Fermina non fosse rimasta vedova?
Avrebbe continuato a trovare conforto altrove, probabilmente; ma, allora, un amore tale è un amore eterno che sfida l'impossibile?

Ma fiaba è, e tale deve rimanere, e proprio per questo l'interpretazione avrebbe potuto evitare certe punte eccessive e adottare - qua e là - passaggi di maggior delicatezza; come alla fine, nella rappresentazione della legittimità e della bellezza dell' amore senile.

leggi tutto ›
 

01/11/07

"STORIE DI OGGI"- Sara COSTANZO

Genitori separati, single, famiglie ricomposte. E figli adolescenti che spesso dividono con mamma e papà quel dolce alternarsi di languori che è l’essere innamorati. Ci si scambia rossetti e itinerari, le attese e le strategie “per restare da soli”, la macchina e le nuove tecnologie.

leggi tutto ›
 

01/07/07

"CHI DORME ACCANTO A ME?" – Giulia FALCONI

 Daniela ha voluto sposare Luigi ad ogni costo. Doveva essere il padre dei suoi figli, doveva essere l’uomo per tutta la vita: il primo e l’ultimo. Non importavano i silenzi, i malumori, la poca confidenza, gli sguardi aridi, muti. 

leggi tutto ›
 

01/03/07

"LESIONE DEL DIRITTO ALLA SESSUALITA' DA IMPOTENZA TACIUTA: ATTO SECONDO"

A quasi due anni dall'importante pronuncia della Cassazione n. 9801 del 10 maggio 2005, la Corte d'Appello di Palermo, quale giudice di rinvio, ha liquidato, in favore della ex coniuge, duecentomila euro per il pregiudizio conseguente alla lesione della sessualità, diritto fondamentale della persona, nella sua proiezione alla procreazione, e alla piena realizzazione nella famiglia e nella società.

leggi tutto ›
 

02/02/07

"LE CITTÀ INVISIBILI" – Sara COSTANZO

All’inizio il cervello li registra per quello che sono: insignificanti eventi di vita quotidiana, sottili deviazioni da abitudini solite, incomprensibili cambiamenti di rotta. Particolari stonati destinati ad essere sepolti tra i momenti senza storia, tra le comparse dei nostri ricordi.
Se non fosse per quel piccolo, piccolissimo istante in cui la fatidica domanda pare metterti tra le mani una matita e nel cervello un disegno da trovare: e se lui mi stesse tradendo?

leggi tutto ›
 
Joomla SEO powered by JoomSEF

Associazione Persona e Danno C.F. 90107070329 | Tutti i diritti riservati © 2012 - Realizzazioni Web - Altavista Web Agency | admin

CSS Validity XHTML Validity