16/05/12
Al recente convegno romano organizzato da ANFI (Associazione Nazionale Familiaristi Italiani) si è molto parlato – tra l'altro – dei rimedi apprestabili per salvaguardare il rapporto tra genitore (impropriamente detto) non collocatario e figli, allorquando detto rapporto venga ostacolato dal genitore 'prevalente'. Tra gli esempi positivi di come va muovendosi la giurisprudenza al riguardo, è emersa una recente ordinanza della I Sezione del Tribunale di Roma, che qui pubblichiamo.
Tra i vari elementi di pregio di detto provvedimento risalta in modo particolare l' adozione d'ufficio della misura contempla ...
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11/05/12
In tema di scioglimento del matrimonio e nella disciplina dettata dall'art. 5 della legge 1 dicembre 1970, n.898, come modificato dall'art. 10 della legge 6 marzo 1987, n. 74, il giudice, chiamato a decidere sull'attribuzione dell'assegno di divorzio, è tenuto a verificare l'esistenza del diritto in astratto, in relazione all'inadeguatezza - all'atto della decisione - dei mezzi o all'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, raffrontati ad un tenore di vita analogo a quello goduto in ...
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06/05/12
Il “divorzio breve” presto legge.
Il provvedimento che riduce la durata della separazione legale da tre anni a uno – due in presenza di figli minorenni - è stato finalmente inserito nel calendario dei lavori di Montecitorio. Verrà discusso alla Camera lunedì 21 maggio: se passerà permetterà di chiedere il divorzio dopo 12 mesi di separazione invece che dopo gli attuali 36.
Il testo arriva in Aula ben quattro anni dopo la sua presentazione: a depositarlo, il 6 maggio 2008, era stato il deputato del Popolo della Libertà Maurizio Paniz. Rimasto in un cassetto fino a febbraio 2012, negli ultimi ...
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19/04/12
La Suprema Corte ha ribadito che il raggiungimento dell'indipendenza economica del figlio con conseguente allontanamento del medesimo dalla casa familiare, non solo fa venir meno l'obbligo di mantenimento previsto ex lege a carico di entrambi i genitori, ma si ripercuote anche sui rapporti patrimoniali dei coniugi in sede di divorzio.
Nel caso specifico, la moglie si era vista negare dal Tribunale di Napoli, prima, e dalla Corte D'appello, poi, l'assegnazione della casa coniugale di proprietà dell'ex marito, disposta in suo favore con i provvedimenti presidenziali provvisori, a fronte dell ...
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14/04/12
«Il dolo processuale di una delle parti in danno dell'altra in tanto può costituire motivo di revocazione della sentenza, ai sensi dell'art. 395, n. l, cod. proc. civ., in quanto consista in un'attività deliberatamente fraudolenta, concretantesi in artifici o raggiri tali da paralizzare o sviare la difesa avversaria ed impedire al giudice l'accertamento della verità, facendo apparire una situazione diversa da quella reale. Di conseguenza, non sono idonei a realizzare la fattispecie descritta la semplice allegazione di fatti non veritieri favorevoli alla propria tesi, il silenzio su fatti decisivi della controversia o la manca ...
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06/04/12
Proponiamo un contributo del dott. Antonio Scalera già pubblicato sul numero di Dicembre 2011 della Rivista Giurisprudenza di Merito sull'annullamento del matrimonio contratto dall'anziano.
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05/04/12
Si riportano due decreti del Tribunale dei Minorenni di Trieste sull'ascolto del minore.
In entrambi, si conclude che l’obbligo dell’audizione dei minori ultradodicenni -o anche più giovani, ma capaci di sufficiente discernimento- imposto dalla legislazione nazionale e sovranazionale trova giustificata deroga qualora, per l’oggetto specifico della controversia che li riguarda, il sentirli possa risultare per loro soltanto di danno, sicché l’audizione stessa si ponga in contrasto col loro superiore interesse.
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01/04/12
La Cassazione conferma la decisione della Corte di appello sull’esecutività della sentenza ecclesiastica che dichiarava la nullità del matrimonio a causa dell’esclusione dell’indissolubilità da parte del marito.
L’abbandono del tetto coniugale, incomprensioni e contrasti continui, carenza di affetto sponsale e la conferma che la scelta matrimoniale fosse stata determinata dall’intento di riparare all’errore commesso (il concepimento del figlio), fanno presumere che la riserva mentale del marito fosse conosciuta dalla moglie.
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07/03/12
La Seconda Sezione del Tribunale di Latina, nella persona del Giudice istruttore, Dott.ssa Rosaria Giordano, ha riconosciuto il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, alla moglie alla quale il marito aveva sottaciuto prima del matrimonio la propria impotentia generandi.
Il sig. G., infatti, venuto a conoscenza della diagnosi di gravissima infertilità prima delle nozze, aveva taciuto alla futura moglie tale patolgia, poi inevitabilmente emersa nella successiva vita matrimoniale.
Rinvenuto dalla moglie il cer ...
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06/03/12
Il comodato senza determinazione di durata, regolato dall’Art. 1810 cod. civ., stabilisce che in mancanza di termine esplicito ovvero desumibile dall’uso normale della cosa data in comodato la restituzione deve avvenire su richiesta del comodante. E’ la vicenda trattata nella sentenza sotto riportata, ladddove il suocero concede un immobile in comodato alla futura nuora. Ma anche se la vicenda matrimoniale sfocia poi in una separazione, la comodataria non si rassegna a lasciare libera la casa.
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05/03/12
Non tanto l'adulterio "forzato" della moglie ...quando la bugia del marito ... hanno costituito la ragione della frattura del legame, basato su un matrimonio partito subito male per le bugie di lui, dovuta al grande e definitivo rilievo che il silenzio sulla impotenza ha provocato sulla psiche della moglie, la quale, giunta al matrimonio non più giovanissima, desiderava una maternità non più procrastinabile [...] vi ha dovuto definitivamente rinunciare, perché il tempo a sua disposizione è velocemente trascorso....
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24/02/12
È di ieri l’assenso della II Commissione Giustizia, alle modifiche relative alle disposizioni in materia di separazione giudiziale tra i coniugi.
Bocciati tutti gli emendamenti proposti, la modifica alla legge del 1970, investe principalmente due elementi: a) il termine per passare dalla situazione di “separati” a quella di “divorziati” verrebbe ridotta da tre ad un solo anno. Tranne, tuttavia, il caso di coniugi con figli dove il termine passerebbe da tre a due; b) nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui, in sede di udienza presidenziale, il presidente autor ...
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22/02/12
Il fatto: in sede di separazione consensuale, una coppia decide che la casa coniugale, che cade nel regime di comunione legale, resti assegnata alla moglie. A distanza di due anni l'ex marito si pente e chiede la divisione compresa la refusione di un’indennità per l’occupazione della sua quota del bene. Naturalmente, l'esistenza di un accordo teso ad affidare l'uso esclusivo ad uno dei comproprietari, spinge il giudice a rigettare la richiesta di indennizzo, in quanto mancante una volontà di utilizzo diretto del bene da parte del comproprietario richiedente.
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21/02/12
Il tribunale di Varese, ripercorre in tassonomia, i principi generali in tema di assegnazione della casa familiare, di addebito della separazione e mantenimento del coniuge debole.
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21/02/12
Il proprietario di un immobile concede in comodato un immobile di sua proprietà alla nuora. Intervenuta la separazione della coppia, lo stesso chiede la restituzione dell'immobile, asserendo che, venuta meno la convivenza e la funzione dell'immobile quale casa coniugale, è maturato il termine per la restituzione. In effetti in diversi gradi del giudizio, la domanda viene accolta, ritenendo che le parti avessero stipulato un comodato di scopo legato alla durata convivenza.
Così anche la S.C. (che si può leggere in allegato ) afferma che : è necessario attribuire rilevanza al dato oggettivo dell’uso cui la ...
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17/02/12
Il marito abbandona il domicilio coniugale ed instaura una stabile convivenza more uxorio con altra donna dalla quale nasce un figlio. La corte stabilisce che, anche nel caso in cui la moglie acconsenta e sopporti tacitamente la nuova famiglia del marito, questo non esclude che la convivenza risulti comunque intollerabile e che dunque si ponga in essere il presupposto per la pronuncia di separazione giudiziale.
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11/02/12
Rimbalza sui quotidiani e online la notizia: sentenza rivoluzionaria- il coniuge infedele ha diritto ugualmente agli alimenti. Le notizie vogliono una sentenza che sembra dar conto, quasi una constatazione, dell’evolversi dei costumi ai quali il giudice deve, in un certo qual senso adeguarsi, di una sentenza che modifica le norme in materia di obblighi matrimoniali.
Ovviamente occorre mettere ordine.
Per consolidata giurisprudenza l’infedeltà non è sic et simpliciter un motivo per l’addebito della separazione e, conseguentemente, della perdita al diritto al mantenimento. (il coniuge che viola i dove ...
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03/02/12
La Corte di Cassazione, sez. III Civile, 31 gennaio 2012, n. 1367 ha affrontato un tema nuovo relativo al provvedimento di assegnazione della casa coniugale, ossia l'efficacia esecutiva dello stesso.
La S.C. innanzitutto, aderisce alla decisione impugnata nel momento in cui afferma che la sentenza che assegna il diritto detto, è peculiare perché anche in assenza di apposita intimazione al rilascio deve ritenersi possedere efficacia esecutiva intrinseca. Ciò sul basilare ragionamento , che p ...
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31/01/12
La corte di cassazione - Sezione II civile - Sentenza 27 gennaio 2012 n. 1216 ha ribadito il seguente principio:
Il genitore che concede in comodato una casa alla figlia per la costituenda famiglia non è tenuto, in caso di separazione di quest'ultima, a restituire le spese sostenute dall'ex genero.
Infatti, l'assegnazione della casa coniugale a un coniuge non fa venir meno il contratto di comodato in essere, con la consegu ...
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30/01/12
a. Cambiamenti intervenuti nella coppia e nella famiglia italiana negli ultimi decenni.
Evidenzierò solo alcuni dei tanti cambiamenti che si sono manifestati a partire dagli anni sessanta del secolo scorso e che possono fungere da chiave di lettura per esaminare meglio il fenomeno della crisi di coppia che conduce frequentemente alla decisione dei partner di separarsi.
1. Il primo cambiamento riguarda il passaggio da un’organizzazione sociale verticale, in cui era riconosciuta l’autorità e l’autorevolezza dei Padri simbolici (Dio, lo Stato, il re, il presidente…) e dell ...
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