22/02/12
La redazione di P&D vi invita a leggere la nuova chicca che ha inviato l'Autore: si tratta di tematiche imponenti trattate con colta sintesi. Già ieri, 21 febbraio 2012, avevamo pubblicato online, all'interno di questo stesso lemma, l'articolo su "FICTA CONFESSIO E GRADUAZIONE ANCHE IN CASO DI CONCORSO DI COLPA"; buona lettura!
IL GIUDICATO SOSTANZIALE E NE BIS IDEM - Giuseppe FEDELI
Il giudicato sostanziale (art. 2909 c.c.), quale riflesso di quello formale (art. 324 c.p.c.), si forma su tutto ciò che ha costituito oggetto della decisione, comprese le questioni e gli accertamenti che rappresentano le premesse ...
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21/02/12
FICTA CONFESSIO E GRADUAZIONE ANCHE IN CASO DI CONCORSO DI COLPA - Giuseppe FEDELI (già Giudice di Pace di Amandola, ora Giudice di Pace di Civitanova Marche)
La cosiddetta "ficta confessio" che la legge processuale riconnette alla mancata risposta consiste, infatti, nella possibilità di trarre conseguenze probatorie pregiudizievoli alla parte renitente.
Tali conseguenze non arrivano però, né al livello della prova legale (cioè vincolante per il giudice) né della prova liberamente valutabile (elemento sufficiente, se ritenuto convincente dal giudi ...
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21/02/12
L'8 settembre scorso, con l'augurio che la data sia scaramanticamente irrilevante, è stata presentata dai deputati CAVALLARO + altri una proposta per l'attribuzione agli avvocati del potere di autenticazione delle scritture private.
Per il futuro scatterebbero imponenti novità anche in tema di titolo esecutivo.
Desideriamo sottoporre all'attenzione dei visitatori della Rivista online tale proposta e daremo conto in futuro anche degli sviluppi parlamentari.
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21/02/12
Quanto all'istituto della c.d. riconvenzionale è necessario ricordare come, nell'ordinario giudizio di cognizione introdotto dall'opposizione a decreto ingiuntivo, solo l'opponente, nella sua posizione sostanziale di convenuto, possa proporre domande riconvenzionali, e non anche l'opposto, che incorrerebbe, altrimenti, nel divieto di proporre domande nuove, salvo il caso in cui, per effetto di una riconvenzionale proposta dall'opponente, la parte opposta venga a trovarsi nella posizione processuale di convenuto:
“...giusta quanto assolutamente pacifico, presso u ...
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19/02/12
“Processo unico per danni a persona e cose – Mai più riserva di agire in separato processo” – Cassazione Civile, Sezione Terza, n. 28286 del 22 dicembre 2011, Pres. Alfonso AMATUCCI, Rel. Roberta VIVALDI – Paolo M. STORANI
L'approdo della Cassazione in favore dell’infrazionabilità e contro lo spezzatino era ampiamente prevedibile.
Ogni scissione (tanti anni fa solevo definire quell’eccezione di non scissione) del contenuto dell'obbligazione espone il debitore ad un'unilaterale modificazione, aggravativa della posizione dell'antagonista processuale, del tutto priva di giustificazion ...
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18/02/12
Il Tribunale di Ravenna, con la decisione in commento, ribadisce i limiti alla pignorabilità di stipendi e pensioni.
In materia si scontrano due principi: la tutela del credito dall'inadempimento, la tutela della dignità della persona, che deve poter contare su un introito da lavoro o pensione quantificato in un minimo vitale .
Le norme che disciplinano la pignorabilità degli stipendi e pensioni sono state precisate nell ...
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17/02/12
L'attuazione e la regolarità formale della esecuzione del provvedimento possessorio possono essere contestate solo nell'ambito dello stesso giudizio instaurato per l'attuazione del provvedimento medesimo,
“l'esecuzione di un provvedimento possessorio è inseparabile dal procedimento nel quale esso fu pronunciato, e deve, pertanto, svolgersi nell'ambito dello stesso giudizio, senza dar luogo alla serie procedimentale della esecuzione forzata, onde garantire il conseguimento delle finalità che gli sono proprie, in relazione alle esigenze cautelari e conservative ...
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16/02/12
V'è concordia, in giurisprudenza, quanto alle modalità di chiamata in causa del terzo da parte dell'opposto,
“...in tema di procedimento per ingiunzione, per effetto dell'opposizione, non si verifica alcuna inversione della posizione sostanziale delle parti nel giudizio contenzioso, sicché il creditore mantiene la veste di attore e l'opponente quella di convenuto; tanto vale non solo per quanto attiene all'onere della prova, ma anche in ordine ai poteri ed alle preclusioni di ordine processuale rispettivamente previsti per ciascuna delle due parti. Ne conse ...
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13/02/12
Con il parere contrario dell'Esecutivo e del comitato dei nove, la Camera ha approvato a scrutinio segreto un emendamento della lega sulla responsabilità civile dei magistrati.
L'emendamento, foriero di un vivace dibattito, rivede la legge del '88, prevedendo che "chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il ...
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13/02/12
Molto s'è discusso, in giurisprudenza, circa le modalità con le quali è possibile chiamare in causa il terzo, nel procedimento che gli si ritiene comune, da parte dell'opponente.
Un primo orientamento ritiene che l'opponente possa citare direttamente il terzo all'udienza all'uopo fissata, unitamente al ricorrente-opposto e senza necessità di chiedere alcuna autorizzazione al magistrato adito,
“...nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, l'attore-opponente, rivestendo la ...
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